Home arrow Notizie arrow Dal mondo arrow L'Europea boccia la politica eco-energetica dell'Italia
Annunci

 

Il sito ha qualche problema, ci scusiamo per i disagi causati ai lettori, speriamo di risolvere presto!

GRAZIE PER LA PAZIENZA!

 

Benvenuti !
Sul nostro sito Internet

 

Il Coordinamento dei Comitati della Piana dedica questo sito a beneficio di tutti i cittadini interessati.

Email: 
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
Questo sito è lo strumento di comunicazione del Coordinamento dei Comitati della Piana FI PO PT.
Talvolta ospita altri soggetti con comunicazioni condivise.
Esso non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica, né è da considerarsi un mezzo d'informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.
Il materiale inserito in questo sito proviene da Internet oppure da atti diffusi da altri mezzi di comunicazione oppure prodotti dalle varie realtà componenti il Coordinamento e destinati a essere divulgati, quindi di dominio pubblico e utilizzati senza alcun fine di lucro.
Qualora inconsapevolmente il materiale pubblicato vìoli i diritti d'autore, vogliate comunicarlo per una pronta rimozione. I commenti ai post non sono moderati, le/gli autori/trici devono essere registrati per inserire commenti quindi sono rintracciabili anche sotto nikname; si invita alla moderazione e al rispetto.
 
Menu principale
Home
FAQ
Notizie
Documenti
Le alternative
Cerca
Forum
Galleria foto
Contattaci
Web link
Archivio
Articoli correlati
Dal 9 Agosto 2006
Visitatori: 140105209
Calendario Eventi
Novembre 2019
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
282930311 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 1
Ultimi Eventi
No Latest Events
Galleria fotografica
Archivio
Newsletter

Ricevi via email le nostre notizie

Image


Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter settimanale







L'Europea boccia la politica eco-energetica dell'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
lunedì 15 gennaio 2007

inquinamento2_n Fonte: www.guidasicilia.it

 Sistemare la situazione comunitaria ambientale è un fatto che non riguarda soltanto il vivere della popolazione europea ma anche l'aspetto economico, quindi bisogna, al più presto, adottare politiche energetiche nuove e sostenibili. Per questo, facendo il punto sulle politiche eco-energetiche dei paesi membri, l'Ue ha dovuto bocciare quella italiana.
''Nonostante la forte crescita in settori come l'eolico, il biogas e il biodiesel, l'Italia è lontana dagli obiettivi definiti sia a livello nazionale che europeo''. E' quanto si legge nel documento presentato in questi giorni a Bruxelles dalla Commissione Europea insieme al pacchetto sulla politica energetica.
''Diversi fattori contribuiscono a questa situazione - continua il testo - in primo luogo c'è un grande elemento di incertezza dovuto alle recenti ambiguità e cambiamenti politici nel definire la politica attuale''. In secondo luogo, sottolinea la Commissione, ''ci sono vincoli amministrativi come le complesse procedure di autorizzazione a livello locale'', e infine ''ci sono barriere finanziarie come gli alti costi di connessione alla rete''. Per tutti questi motivi - sottolinea Bruxelles - l'Italia fa registrare ancora dei ritardi molto forti.
Secondo la normativa europea l'Italia deve arrivare al 25% di elettricità prodotta dalle rinnovabili entro il 2010.

Le misure annunciate - La Commissione Europea ha presentato l'annunciato pacchetto di misure sulla politica energetica e ha proposto la riduzione di almeno il 20 per cento entro il 2020 delle emissioni di gas serra dei Ventisette

Commissione è convinta che quando un accordo internazionale sarà raggiunto sul dopo 2012, questo porterà a un taglio delle emissioni del 30 per cento entro il 2020 da parte dei Paesi industrializzati''.
Il Commissario Ue all'Energia Andris Piebalgs ha continuato: ''Se prendiamo le giuste decisioni adesso l'Europa può guidare il mondo verso una nuova rivoluzione industriale: lo sviluppo di un'economia a basse emissioni di carbonio''. Il cambiamento climatico ''è una delle più gravi minacce al nostro pianeta'', ha aggiunto il Commissario Ue all'Ambiente Stavros Dimas.


Dimas ha quindi fatto appello al resto dei Paesi industrializzati affinché seguano l'esempio europeo e ''accelerino il progresso verso un accordo internazionale sulla riduzione delle emissioni globali''.

Più fonti rinnovabili - Tra le sue proposte la Commissione indica anche gli obiettivi per l'incremento delle fonti rinnovabili e i carburanti verdi. L'obiettivo vincolante suggerito da Bruxelles è di arrivare entro il 2020 al 20 per cento di energia pulita e al 10 per cento di biocarburanti. Il pacchetto varato dalla Commissione ha comunque davanti a sé ancora un lungo percorso. Sarà prima discusso al consiglio europeo di primavera, poi la Commissione presenterà proposte legislative per dare il via alla realizzazione della tabella di marcia per raggiungere gli obiettivi giuridicamente vincolanti e infine i singoli stati membri avranno la possibilità di varare specifici provvedimenti per comporre il proprio mix di energie rinnovabili più adatto alla loro situazione.

Il presidente Barroso ''agnostico'' sul nucleare - Sulla possibilità di una maggiore apertura al nucleare, la Commissione Europea non si pronuncia, ed ancora una volta lascia la parola agli stati membri, soli competenti in materia d'energia. ''Nell'Europa a 27, il nucleare rappresenta il 31% della produzione di elettricità - ha precisato il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Durao Barroso - noi non prendiamo posizione. Ci limitiamo ai fatti. Agli stati membri decidere cosa fare in materia''. Ancora una volta Barroso assicura che ''per il nucleare la Commissione Europea resta agnostica. Quel che è importante è avanzare verso un'economia meno dipendente dal carbone. E pensiamo di aver presentato in questo senso obiettivi importanti''.

Reazioni contrastanti - Le prime reazioni alle proposte di Bruxelles sono state contrastanti. Critici gli ambientalisti. ''Le misure previste - afferma il direttore di Legambiente Francesco Ferrante - sono decisamente poco ambiziose oltre che espressione di una politica del doppio binario nella lotta contro i cambiamenti climatici che rischia di trascinare l'Europa in un burrone. Una linea a dir poco bizzarra se si considera l'allarme lanciato quasi una settimana fa con lo studio sulle conseguenze dell'inquinamento da CO2''. Ferrante lamenta quindi il fatto che il pacchetto è ''frutto di un compromesso tra il Commissario all'Ambiente, Stavros Dimas, che proponeva una riduzione del 30% di emissioni di gas serra (rispetto al 1990) e il Commissario all'Industria, Günter Verheugen, che proponeva un misero 15%''.
Soddisfatte invece le associazioni degli agricoltori Cia e Coldiretti che sottolineano l'importanza dello stimolo alla diffusione dei biocarburanti.

Greenpeace: ''Il ritardo dell'Italia non è una novità'' - ''Che l'Italia sia in ritardo sulle rinnovabili non è una novità'', commenta Francesco Tedesco, responsabile energia e clima di Greenpeace. Pur apprezzando un primo tentativo fatto dal governo all'interno della Finanziaria per tagliare gli incentivi alle fonti assimilate e proporre una prima serie di misure a favore di efficienza energetica e rinnovabili, Greenpeace non manca di denunciare che tali misure sono ''largamente insufficienti''. L'Italia, infatti, non raggiungerà l'obiettivo europeo del 25% per cento di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2010 che lo stesso governo ha recepito nel proprio programma, ma del quale ad oggi non si hanno notizie. Secondo Greenpeace ''occorre almeno raddoppiare da subito gli obblighi di produzione di elettricità da fonti rinnovabili per i distributori di elettricità ed eliminare una volta per tutte il 'tetto' agli incentivi per l'energia solare attraverso il 'Conto Energia', strumento attualmente in fase di ridefinizione''. ''Il governo, e in particolare il ministro allo Sviluppo economico Pierluigi Bersani - conclude Tedesco - anziché promuovere il carbone, deve dare garanzie per recuperare il terreno perduto sul fronte delle rinnovabili'' afferma Tedesco.

Commenti (0) >> feed
Scrivi commento

Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.


busy
Ultimo aggiornamento ( lunedì 15 gennaio 2007 )
 
< Prec.   Pros. >
Questo sito è lo strumento di comunicazione del Coordinamento dei Comitati della Piana FI PO PT. Talvolta ospita altri soggetti con comunicazioni condivise.Esso non rappresenta una testata giornalistica, in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica, né è da considerarsi un mezzo d'informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001. Il materiale inserito in questo sito proviene da Internet oppure da atti diffusi da altri mezzi di comunicazione oppure prodotti dalle varie realtà componenti il Coordinamento e destinati a essere divulgati, quindi di dominio pubblico e utilizzati senza alcun fine di lucro. Qualora inconsapevolmente il materiale pubblicato vìoli i diritti d´autore, vogliate comunicarlo per una pronta rimozione. I commenti ai post non sono moderati, le/gli autori/trici devono essere registrati per inserire commenti quindi sono rintracciabili anche sotto nikname; si invita alla moderazione e al rispetto.

© 2019 NoInceneritori.org
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.