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Regaliamoci le rinnovabili PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
domenica 24 dicembre 2006

Nessun giornale o televisione nazionale ne parla. La pubblicità dell’Enel, pagine e pagine di giornali e riviste, è più importante della nostra salute. Dei 3,1 miliardi di euro pagati ogni anno con le bollette dell’Enel. Di una notizia che riguarda il futuro delle energie rinnovabili......

Nessun giornale o televisione nazionale ne parla. La pubblicità dell’Enel, pagine e pagine di giornali e riviste, è più importante della nostra salute. Dei 3,1 miliardi di euro pagati ogni anno con le bollette dell’Enel. Di una notizia che riguarda il futuro delle energie rinnovabili.  Ma qualcosa si muove sullo scandalo Cip6-Certificati Verdi e i finanziamenti a inceneritori, centrali a carbone e scarti petroliferi. Dopo le proteste dei dipendenti Tommaso Sodano (Prc) e Loredana De Petris (Verdi), che con i loro gruppi hanno minacciato di abbandonare i lavori del Senato, l’inca.....ra del dipendente Pecoraro Scanio (alleluia!), dopo oltre 23.000 firme elettroniche in pochi giorni sul blog e migliaia di vostre mail al dipendente Franco Marini, il Governo ha annunciato che mercoledì 27 dicembre si riunirà per togliere di mezzo le paroline 'impianti autorizzati'. Qui c’è il Comunicato di Palazzo Chigi agli atti al Senato. Bisogna comunque vigilare. Infatti i piromani sono in fermento. Si agita Assoambiente-Confindustria presieduta da Pietro Colucci presidente di Waste Italia che costruisce anche inceneritori e finanzia con regolarissime fatture An, Forza Italia, Ds (minuto 39:45 del video di Report ). Si agita il presidente di Federambiente (non fatevi ingannare dalla parola è l’associazione che riunisce tutte le ex municipalizzate ed aziende del settore) Daniele Fortini, che è anche co-presidente del CEWEP, la Confederazione Europea dei gestori d’inceneritori. Preso dal nervosismo gioca a fare il John Wayne e con un comunicato spara: o le bollette o le tariffe - voi cittadini dovete pagare per gli inceneritori!

Ma che in assenza di contributi pubblici l’incenerimento di rifiuti fosse anti-economico i bolscevichi del Wall Street Journal lo scrivevano già l’11 agosto 1993.

Per il dipendente diessinodiossino di Torino Sergio Chiamparino (Ds) abolire i finanziamenti agli inceneritori “è una decisione improvvida”. Disperato lancia un’idea al suo amico Bersani per riavere i nostri soldi: “'Confido - che il Governo saprà rimediare successivamente con un decreto del ministro dell'Industria, per riportare il trattamento rifiuti nell'ambito delle biomasse, consentendo così di accedere agli incentivi stabiliti per le energie rinnovabili”. Chiamparino chiede aiuti di Stato che drogano la libera concorrenza a livello europeo e spaccia per biomasse e fonti rinnovabili rifiuti non biodegradabili come le plastiche e materiali tossici vari (vietato dall’UE).

Va spiegato ai piromani che esistono le alternative per evitare inceneritori e chiudere molte discariche:

  • riduzione alla fonte – tassare il doppio-triplo imballaggio, vendita prodotti alla spina
  • raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale con microchip (più ricicli meno paghi) che può arrivare anche al 75-80% come dimostrano esperienze in provincia di Treviso
  • per il residuo non riciclabile il trattamento biologico a 'freddo' senza combustione. Metodo con impatti sanitari minimi rispetto all’incenerimento e decisamente più economico. Guardate il video e leggete i documenti degli incontri dei Meet Up di Verona e Reggio Emilia con l’imprenditore Francesco Galanzino-vice presidente Consorzio Italiano Compostatori ed il prof. Federico Valerio dell’Istituto Tumori di Genova.
  • strategie future 'rifiuti zero' votate nel maxiemendamento della Finanziaria (art. 1111).

Nei prossimi anni dovranno essere raggiunti diversi obiettivi di raccolta differenziata pena il commissariamento dei consorzi di gestione territoriale.

Non molliamo! RESET. Per evitare scherzetti inviamo una mail ai dipendenti Prodi, Bersani, Pecoraro, Letta, Sircana ed in copia ai responsabili della Comunità Europea perché non siano più finanziati più con i nostri soldi l’incenerimento di rifiuti e le centrali a fonti fossili. Facciamo un regalo di Natale a noi e ai nostri figli.

Beppe Grillo

dal Blog di Beppe Grillo,

23 dicembre 2006

Commenti (2) >> feed
A proposito di ENEL e dell'uso che fa dei nostri soldi
scritto da Silvio, dicembre 24, 2006

(un danno all'immagine di Enel il blitz di Greenpeace che scopre gli altarini della rincorsa ai sistemi più contraddittori per produre energia, Enel per dire la sua ha riempito fino a 10 pagine tutte insieme dei quotidiani, chissà quanto ha speso, ma tanto paga pantalone, ecco il comunicato di Greenpeace la cuia azione è stata silenziata in tempi molto rapidi)

Comunicato

“Arrampicati a 250 metri d'altezza da ieri notte. Una squadra di climber di Greenpeace è entrata in azione alla centrale di Porto Tolle (Rovigo) per protestare contro il ritorno al carbone promosso dal Governo. Alcuni climber si trovano ora sul camino della centrale e stanno dipingendo una scritta gigantesca, mentre altri sul tetto dell’edificio, dove hanno apposto una gigantesca coccarda con scritto ‘Enel clima killer’.

La centrale di Porto Tolle, secondo il progetto dell’Enel attualmente in fase di autorizzazione, dovrebbe essere convertita a carbone per una potenza di 1.980 Megawatt e con un'emissione di CO2 di oltre 10 milioni di tonnellate l’anno.

L’impianto sorge peraltro in un parco naturale definito patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. I delta dei grandi fiumi sono ambienti che godono di particolare protezione in tutto il mondo: in Italia, invece, l'area vede la presenza di questa vecchia centrale a olio combustibile, pesante fonte di inquinamento, tanto che a marzo scorso è arrivata una condanna per i top manager dell’Enel.

La scomoda verità è che il ritorno al carbone non ci farà raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. L’accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente prevede un tetto alle emissioni eccessivo rispetto alle linee guida europee: 209 milioni di tonnellate in totale al posto di 186. Non c’è posto per la centrale di Civitavecchia, tanto meno per quella di Porto Tolle. La Commissione Europea deve tagliare la proposta di Piano Nazionale di Allocazione dell’Italia.

Oggi il carbone copre il 17 per cento della produzione elettrica nazionale ed è responsabile dell’emissione di oltre 40 milioni di tonnellate di CO2. Con i progetti di espansione di Enel, Endesa, Tirreno Power e altri, queste emissioni sono destinate a raddoppiare. Il carbone è il combustibile con le più alte emissioni specifiche di CO2, oltre il doppio del gas naturale.

Il programma politico dell’Unione indica obiettivi per lo sviluppo di fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica, ma al momento nell’azione di Governo non c’è traccia di tutto questo. Chiediamo che vengano fissati obiettivi vincolanti e coerenti con gli impegni assunti in campo internazionale"


Regaliamoci le rinnovabili - CIP 6 & e altri imbrogli
scritto da msirca, gennaio 01, 2007

Vedere nella colonna a sinistra "ULTIMI DOCUMENTI", il post su CIP 6 e altri....
la pagina del Governo Italiano (la montagna partorisce un topolino)e due commenti estrapolati fra i tanti che hanno costellato questa assurda "novella dello stento", ma portiamo fiducia che la legalità alla fine prevarrà compiutamente.

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