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VIII Congresso di Medicina Democratica PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
martedì 17 novembre 2015

OTTAVO CONGRESSO NAZIONALE DI MEDICINA DEMOCRATICA ONLUS

Organizzato con il Dipartimento di Statistica dell’Università di Firenze

FIRENZE 19 – 21 NOVEMBRE 2015

Sala Convegni VILLA RUSPOLI – Piazza Indipendenza 9 – Firenze (19-20 novembre)
Sala Convegni – Università di Firenze – Via Laura,48 – Firenze (sabato 21 novembre)

PARTECIPAZIONE PREVENZIONE SALUTE

Fattori di rischio per la Salute dei Lavoratori e dei Cittadini: dalla ricerca, alla comunicazione, all’eliminazione
Rischio statistico e Rischio zero

iscrizione: http://www.medicinademocratica.org/wp/?page_id=2812

Ultimo aggiornamento ( martedì 17 novembre 2015 )
 
Lubiana prossima "capitale verde" dell'Europa. PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedì 12 novembre 2015
...il Governo centrale sloveno ha ormai dichiarato ufficialmente che in Slovenia non verranno costruiti nuovi inceneritori, e la cosa la stiamo usando come esempio (anche se con alterne fortune) per gli altri Paesi  dell'Allargamento (i Paesi dell'Europa Centro-Orientale)
 
Genova: il consiglio comunale dice No all’inceneritore PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedì 12 novembre 2015

..... ESSENDO gli inceneritori infrastrutture “pesanti”, impianti molto costosi, che richiedono alimentazione con flussi di indifferenziato garantiti per25 anni, deprimono la RD e inducono a produrre sempre più rifiuti per ammortizzare l’investimento, a carico degli utenti con elevate tariffe TARI ed elevate bollette per elettricità prodotta con incentivi statali;

ESISTENDO scenari operativi alternativi, impianti a freddo con trattamento meccanico e biologico per recupero di materia dall’indifferenziata (TMB), praticabili e praticati, che costano molto meno, si costruiscono più velocemente, comportano più posti di lavoro, non inquinano con danni alla salute e all’ambiente, emettono meno gas serra, permettono di risparmiare energia in quantità tripla;......

 
Dal Comitato Greve Rifiuti Zero PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
sabato 07 novembre 2015

GREVE IN CHIANTI 06/11/2015

 

Il Comitato Greve Rifiuti Zero, trasmette questa lettera di messa in mora del Comune di Greve in Chianti da parte di Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Italy. Il Comune di Greve viene così sospeso dalla lista nazionale ed internazionale dei Comuni Rifiuti Zero, per il suo deprecabile atteggiamento ’nimby’: l’inceneritore non lo voglio a Greve, ma mi va bene che sia fatto a Firenze.

Con l’occasione ricordiamo i prossimi appuntamenti promossi dal Comitato Greve Rifiuti Zero:

-Martedi 10 novembre, abbiamo promosso una cena a Greve, al Ristorante La Piazzetta,( sotto alla Coop), alle ore 20, per contribuire a finanziare le spese legali per contrastare l’inceneritore di Firenze, per prenotazione scrivere mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   In seguito a questo input, in altri Comuni vicini (Impruneta, San Casciano, Tavarnelle, Bagno a Ripoli) si stanno organizzando cene con analoghe finalità.

-Sabato 14 novembre al  circolo ACLI di Grassina via San Michele a Tegolaio 1, alle ore 10, riunione plenaria per la costituzione di Comitati nazionali per un’agricoltura biologica –biodinamica. Per la salvaguardia della casa comune.

 -Dal 19 al 21 novembre, 8° Congresso Nazionale di Medicina Democratica, dal titolo: PARTECIPAZIONE PREVENZIONE SALUTE, fattori di rischio per la Salute dei lavoratori e dei cittadini: dalla ricerca, alla comunicazione, all’eliminazione del rischio. Rischio statistico e Rischio Zero. Organizzato con il Dipartimento di Statistica dell’Università di  Firenze, nella sala convegni di Villa Ruspoli ,Piazza Indipendenza 9 (19-20 novembre) e sala convegni  Università di Firenze, via Laura 48-Firenze (sabato 21 novembre).Ingresso libero.

-Sabato 12 dicembre, alla Limonaia di Panzano, alle ore 10, seminario sul compostaggio, tenuto dal dottor. Federico Valerio, chimico ambientale. Il compostaggio, una buona pratica per Rifiuti Zero (senza inceneritori).

Per il Comitato Greve Rifiuti Zero, Gian Luca Garetti

 

 
Messa in mora del comune di Greve PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
sabato 07 novembre 2015

                                                                                                                                    CAPANNORI IL 06/11/2015

 

Dopo il Consiglio Comunale Straordinario del Comune di Greve in Chianti, svoltosi il 15710/2015, in cui il Sindaco e la maggioranza hanno espresso parere favorevole all’inceneritore di Case Passerini, contraddicendo il Protocollo Rifiuti Zero, approvato dallo stesso Consiglio Comunale con deliberazione n° 011 del 25/01/2013, il Comitato di Garanzia Nazionale istituito per monitorare la coerenza del percorso dei Comuni Rifiuti Zero, al fine di tutelare la qualità e la credibilità del progetto Rifiuti Zero, anche in seguito all’assemblea popolare del 22/10/2015, mette in mora il Comune di Greve in Chianti, sospendendolo dalla lista nazionale ed internazionale dei Comuni Rifiuti Zero. Di questo viene data notizia al Sindaco Paolo Sottani, al Presidente del Consiglio Comunale ed all’opinione pubblica.

                                        Per il Comitato di Garanzia Nazionale dei Comuni Rifiuti Zero

                                                                      Rossano Ercolini

                                                            Presidente di Zero Waste Italy

                                            e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; cell.3382866215

 

 
Verceli: +400% tumori al fegato, effetti dell’inceneritore... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato 19 settembre 2015

http://www.tgmaddalena.it/studio-dellarpa-dimostra-aumento-patologie-per-emissioni-inceneritore-vercelli-silurato-il-direttore/

Uno studio dell’ARPA di VERCELLI con dati choc (+400% tumori al fegato) sugli effetti dell’inceneritore sulla salute degli abitanti, Saitta nel panico per possibili richieste risarcitorie e l’ARPA “riorganizza” i dipartimenti rimuovendo l’autore dello Studio, nonché direttore dell’ARPA di Vercelli.

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 19 settembre 2015 )
 
Note critiche su schema di decreto applicativo art. 35 c.d. “sblocca-Italia” PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
venerdì 04 settembre 2015
Come esperti e ricercatori che agiscono in supporto alle campagne per una evoluzione virtuosa dei sistemi di gestione dei materiali post-consumo, secondo le direttrici di una strategia Rifiuti Zero ed in coerenza con la visione di una Economia Circolare, ci è stato chiesto di predisporre alcune note di valutazione critica
dello Schema di Decreto applicativo dell’art.35 del cosiddetto “Sblocca-Italia”, fornendo al contempo videnze e valutazioni sugli errori fattuali e concettuali dello stesso. Questa nota è il prodotto delle riflessioni da noi condivise, e viene messa a disposizione di chi, decisore, attivista, amministratore, cittadino che ha a cuore il tema, intende informare in modo corretto il dibattito locale, e stimolare la formazione di posizioni istituzionali (a partire dalle Regioni, destinatarie della proposta di Decreto) avverse allo Schema di Decreto, e concordi con i principi di sostenibilità e beneficio economico e sociale alle comunità locali.
 
“La città metropolitana autorizza il via all’inceneritore e apre una lunga stagioni di conflitto “ PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
venerdì 07 agosto 2015

La città metropolitana autorizza il via all’inceneritore e apre una lunga stagioni di conflitto “

Davanti alla protesta di trecento cittadini, movimenti , comitati , associazioni e rappresentanze sindacali dei lavoratori della piana, delegazioni da altre realtà Toscane, sotto  il  sole  di  agosto, la Città Metropolitana ha rilasciato  l’ultima autorizzazione  per realizzare l’inceneritore della piana fiorentina. Tre Consiglieri regionali dell’opposizione (Movimento 5 Stelle e Sì Toscana a Sinistra) hanno chiesto invano di assistere, in base alle loro prerogative, alla Conferenza dei Servizi. 

Si tratta di una decisione cruciale per la città metropolitana di Firenze, un’ipoteca che peserà per almeno trent’anni sulla salute  nostra e dei nostri figli e sul nostro territorio. Stamattina era in gioco, insieme all’inceneritore, la credibilità delle Istituzioni; si è scelto, invece,  di ignorare la mobilitazione e le proposte di migliaia di persone e di perseguire obiettivi in contrasto con l’interesse pubblico. Si chiude così, dopo ipocrite aperture, ogni possibilità di confronto. Stamane si è persa una grande opportunità politica, quella di avviare un  processo decisionale partecipato che non serva a confermare una scelta  precostituita , ma che valuti, come viene chiesto da anni, le concrete alternative all’incenerimento dei rifiuti. L’inceneritore,  pericoloso per la salute e l’ambiente, non chiude il ciclo dei rifiuti, produce infatti un’alta percentuale di scorie e ceneri tossiche, la cui gestione, nella Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) viene scandalosamente delegata alla società QtHermo senza alcuna prescrizione di controllo da parte Istituzionale. Nello slancio di assecondare QtHermo e i suoi dirigenti la Conferenza dei Servizi ha addirittura omesso di prescrivere la realizzazione del tanto decantato boschetto di mitigazione, contrabbandato da dieci anni come antidoto all’inquinamento prodotto dall’inceneritore. 

La Città Metropolitana, e il suo rappresentante Dario Nardella, hanno deciso di decidere, fingendo di ascoltare. Si è deciso, in modo irresponsabile, di entrare in conflitto con la cittadinanza e di mettere in crisi la coesione sociale dei territori per molti anni. Nei prossimi mesi faremo quello che l’amministrazione non ha mai fatto, continueremo a coinvolgere migliaia di cittadini, informandoli dello scempio ambientale e del danno economico a cui gli amministratori stanno condannando le nostre comunità, negandoci le opportunità offerte dalle alternative che sono ormai affermate in Italia e nel Mondo. Saremo migliaia e vi contrasteremo ad ogni passo.  Da ora vi consideriamo responsabili di tutte le conseguenze delle vostra condotta.

In questo quadro desolante rileviamo  che il  Comune di Sesto, sede del  progetto, secondo la delibera  del  Consiglio Comunale, ha dato parere negativo e  la conferenza gli impone di dare esecuzione  agli adeguamenti urbanistici; quello di Campi, che nella scorsa Conferenza dei Servizi aveva espresso parere negativo chiedendone  “la sospensione a tempo indeterminato”  non ha ritenuto di presentarsi, consentendo così  l’acquisizione di parere positivo all’Autorizzazione; che dia conto della sua assenza, e non faccia pensare che si tratti di un  gioco delle parti.

Diamo appuntamento agli abitanti e ai lavoratori della città metropolitana per le iniziative dei  prossimi mesi .

Firenze li 6 agosto 2015

Mamme No Inceneritore, Coordinamento Comitati della piana, Assemblea  della Piana, Medicina Democratica

 
La BEI apre una istruttoria sul finanziamento all'inceneritore di Firenze PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
martedì 21 luglio 2015

Comunicato Stampa

Coordinamento dei comitati della piana Firenze

Medicina   democratica Firenze

Comitato mamme no-inceneritore

 

“La Banca Europea degli  Investimenti  (BEI)  apre una istruttoria  sul  finanziamento

all’inceneritore  di Firenze”

 

La società Q-tHermo (partecipata da Quadrifoglio spa e Hera spa) designata alla realizzazione dell’inceneritore di Firenze (case Passerini) ha presentato, nel marzo scorso,  domanda di  un cospicuo finanziamento (80 milioni di euro) alla Banca europea degli investimenti (BEI) .

In proposito gli scriventi hanno ritenuto di segnalare alla   BEI , mediante apposita  denuncia, una serie di elementi che, a loro giudizio,  dovrebbero portare al rigetto della domanda .

La BEI,  a seguito delle segnalazione, ha attivato una istruttoria  inviando i suoi funzionari a Firenze. I funzionari hanno incontrato rappresentanti  delle  associazioni e dei comitati  e, successivamente,  delle amministrazioni interessate ,  per  approfondimenti    sulle    questioni  sollevate   nella denuncia.

Di seguito in sintesi , e per il gli aspetti principali ,  le  motivazioni:

A)

Si è evidenziato  che nel testo della domanda di Q.tHermo pubblicata sul  sito della BEI  sono esposti elementi incompatibili con la  documentazione ufficiale. Infatti :

1.- non    corrisponde al vero che l’impianto sia destinato al trattamento dei soli rifiuti urbani,  in  regime di monopolio pubblico secondo la normativa interna. Risulta invece che esso è destinato allo smaltimento anche di rifiuti speciali; si è pertanto  ritenuto che  il  finanziamento potrebbe costituire elemento di  turbativa  alle regole della concorrenza,  non consentito dal Trattato sul funzionamento dell’Unione

2)  -non  corrisponde al vero che l’impianto soddisfi i requisiti della direttiva discariche 1999/31/CE posto che il progetto prevede una produzione di rifiuti pericolosi costituiti da scorie e polveri  fino ad un quantitativo di  oltre 55.000 tonn./anno , senza dare conto della loro destinazione finale ;

3) non corrisponde al vero che il progetto “non avrà alcun impatto negativo significativo su tutti i siti natura 2000”, posto che  la relazione di incidenza, è stata RINVIATA AD IMPIANTO GIÀ ATTIVATO,. in  contrasto con l’obbligo di verifica preventiva;

4).-non  corrisponde al vero che l’impianto “tratterà solo i rifiuti residui dopo la raccolta separata, il riutilizzo e il riciclaggio” (v. ancora sito BEI). Nella procedura di VIA ed  ora anche in quella di AIA, si prevede che siano avviati all’incenerimento anche materiale proveniente  dalla raccolta differenziata;

. B) Si è inoltre segnalato che 

5.-il  progetto è ’in contrasto con i piani regionali per il risanamento, ambientale (PRAA e PRRM)  che prevedono di ridurre la popolazione esposta all’inquinamento atmosferico superiore ai valori limite, mentre la piana Firenze-Prato-Pistoia è dichiarata per l’inquinamento atmosferico zona sottoposta a piani di risanamento  proprio per il superamento dei valori limite.  

6.-la delibera di VIA non esamina le alternative all’incenerimento dei rifiuti come invece previsto   dalla legge regionale ( LR. 10/2010 ) , nazionale ( dlg 152/2006)  comunitaria (Reg. 850/2004) e dalla  una  convenzione di Stoccolma adottata dall’unione con decisione 2006/57 CE .

7.--Il progetto mette in pericolo le condizioni di salute delle popolazioni della zona e dunque i loro diritti fondamentali alla sicurezza e all’integrità fisica. ,Pericolosità segnalata anche dalla  ASL che chiede , ma a  posteriori controlli sullo stato di salute delle popolazioni  (v. p.es “la sorveglianza degli effetti sugli esiti riproduttivi e sull'incidenza dei tumori potenzialmente correlabili alle emissioni del termovalorizzatore nella popolazione residente nell'area di potenziale ricaduta delle emissioni dell'impianto”“un progetto di controllo della contaminazione della catena alimentare  etc.

8.-  la mancata  stima degli effetti cumulativi  con altri insediamenti  previsti ( aeroporto e autostrada) 

9.-- appare  inoltre dubbia  la sua  sostenibilità economica per .il calo complessivo dei rifiuti urbani prodotti in Toscana e il contemporaneo incremento  di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ; fatti che stanno portando al  sottoutilizzo degli inceneritori attualmente esistenti in Italia,

 10.-si ritiene che l’impianto sia incompatibile anche nel medio lungo periodo con le politiche dell’Unione  protese a promuovere l’economia circolare.

Coordinamento Comitati della Piana Firenze

Medicina Democratica Firenze

Comitato “mamme no- inceneritore”

Firenze li 8.7.2015

           

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 21 luglio 2015 )
 
Concerto noinceneritori 11 giugno 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
martedì 09 giugno 2015
conertonoinc
Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 settembre 2015 )
 
Si avvicina il giorno della votazione Ttip PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
martedì 09 giugno 2015
TTIP. Si avvicina il giorno del voto della Risoluzione a Strasburgo
Stop TTIP Italia "Grazie alla mobilitazione aumenta il controllo dei cittadini
sulle posizioni TTIP dei Parlamentari europei
"


Business Europe, la lobby industriale alla cui presidenza siede Emma Marcegaglia, scrive agli europarlamentari. E' indice dell'importanza che riveste il voto del Parlamento europeo alla Risoluzione Lange del 10 giugno prossimo a Strasburgo, in cui esprimerà il suo parere sul negoziato commerciale transatlantico tra Stati Uniti e Unione Europea.
In una lettera inviata il 1 giugno scorso agli Europarlamentari e nello specifico a Gianni Pittella, eurodeputato PD presidente del gruppo parlamentare dei Socialisti e Democratici (S&D), il direttore generale di BusinessEU Markus Beyer chiede insistentemente che si mantenga il compromesso raggiunto alla Commissione Commercio internazionale dove si è lasciato lo spiraglio per l'inserimento dell'ISDS, l'arbitrato internazionale nel TTIP. Chiede anche che l'Europa non si concentri sulla  sostenibilità.

In questo momento tra i diversi emendamenti proposti in vista del voto in plenaria solo uno, il numero 27, chiede esplicitamente l'esclusione di qualsiasi arbitrato internazionale privato o pubblico che sia, rimandando ogni contenzioso alle corti nazionali come insistentemente chiesto dalle Campagne Stop TTIP europee e statunitensi: una posizione fatta propria da 134 eurodeputati di cui 22 italiani.
Ma le criticità del TTIP non si risolvono con l'esclusione dell'ISDS. In un recente comunicato stampa, un nutrito gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha sottolineato come gli Accordi di Libero Scambio (Free Trade Agreements, FTAs) possano avere pesanti implicazioni sui diritti umani e la sostenibilità e come per il TTIP sia necessario aumentare la trasparenza, coinvolgere tutti i portatori di interesse, portare avanti studi di impatto ex-ante ed ex-post per monitorarne gli impatti sui diritti umani, inserire clausole vincolanti sul rispetto dei diritti umani, inserire robuste clausole di salvaguardia per la loro tutela.

Prosegue nel frattempo la mobilitazione della società civile e della Campagna Stop TTIP Italia che, con l'organizzazione di decine di eventi di sensibilizzazione e di raccolta firme in tutta Italia e con l'invio di centinaia di email agli Europarlamentari sta contribuendo allo sviluppo di un dibattito ampio e informato sul TTIP nel nostro Paese. 
"Alcuni degli emendamenti presentati dagli eurodeputati, così come il riposizionamento di alcuni europarlamentari, stanno dimostrando che la pressione dei movimenti cittadini funziona e ha risultati" sottolinea Monica Di Sisto, tra i portavoce di Stop TTIP Italia, "smentendo peraltro tutto ciò che il Viceministro Calenda e la Commissaria UE Malmtrom hanno sempre sostenuto sulle critiche come miti frutto di complottismo, visto che stanno diventano nero su bianco emendamenti alla Risoluzione Lange che vedono la convergenza di europarlamentari di diversi schieramenti, anche dei Socialisti e Democratici".
"La nostra posizione" conclude Di Sisto "si basa su 5 emendamenti presentati dalla Campagna Stop TTIP che chiediamo di prendere in blocco, tra cui un no chiaro all'ISDS e un'esclusione totale dei servizi pubblici dal negoziato, se così non fosse l'unica opzione è votare contro la Risoluzione: piuttosto che una pessima risoluzione, meglio nulla. Ribadiamo comunque che il lavoro sugli emendamenti per noi è un modo per tamponare i rischi, ma la vera soluzione è bloccare definitivamente il negoziato con gli Stati Uniti".
"La Campagna Stop TTIP Italia in stretto coordinamento con le reti internazionali ha lanciato una crescente campagna di pressione sugli Europarlamentari" aggiunge Elena Mazzoni, tra i coordinatori della coalizione italiana, "per dimostrare che nonostante i tentativi di tenere sotto silenzio il negoziato transatlantico, la società civile è in grado di riprendere in mano le redini del controllo democratico senza nessuna delega in bianco. Le ultime rivelazioni di Wikileaks sul corrispettivo trattato transpacifico (TPP) dove si evidenzia come persino le bozze di trattativa dovessero rimanere secretate per altri quattro anni dopo l'eventuale conclusione, dimostra quanta strada ci sia da fare per assicurare una vera trasparenza e partecipazione, come sottolineato dal comunicato degli esperti dell'ONU. D'altro canto" conclude Mazzoni, "è possibile raggiungere una maggiore armonizzazione delle normative in modo democraticamente controllato e partecipato e senza il TTIP, dove i settori produttivi diventano merce di scambio, come il recente accordo sull'esportazione dei salumi italiani negli Stati Uniti ha dimostrato".

La Campagna Stop TTIP Italia in vista del voto a Strasburgo rilancia per martedì 9 giugno il #TTIPTuesday, la campagna di invio di tweet agli europarlamentari a cui si può partecipare collegandosi all'account twitter @StopTTIP_Italia e ritwittandone i contenuti.

Per tutta la giornata di mercoledì 10 giugno, durante il dibattito e il voto sulla Risoluzione Lange, la Campagna Stop TTIP Italia coprirà l'evento e contribuirà a una informazione puntuale sui lavori dell'Europarlamento tramite il suo sito http://stop-ttip-italia.net, il suo profilo facebook https://www.facebook.com/StopTTIPItalia e il suo account twitter.

Per contatti e interviste
Monica Di Sisto - 335 8426752
Elena Mazzoni - 328 1312595
 
La food valley-pattumiera e gli ipocriti industriali del parmigiano e del culatello... PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
giovedì 28 maggio 2015
L'onore e la coscienza inghiottiti da una lubrica avidità e altrettanto indecente piacere di leccare il cu.. ai potenti. Le mani imbrattate di merda, ma i soldi non puzzano... (msirca)
 
L'inceneritore previsto a Selvapiana non si farà.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 26 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA

Coordinamento dei Comitati della Piana

Con viva e vibrante soddisfazione apprendiamo che la Regione Toscana, i Sindaci del Valdarno e della Val di Sieve, Ato Toscana Centro ed altri, hanno deciso di non realizzare l’inceneritore/termovalorizzatore di Selvapiana, riconoscendo per bocca dell’Assessore all’ambiente Bramerini, che non sussistono più le condizioni che ne giustifichino la realizzazione.
Ultimo aggiornamento ( domenica 26 aprile 2015 )
 
STOP TTIP 18 aprile 2015 sul ponte Santa Trinita PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
sabato 18 aprile 2015
cartolina_x_il_18_aprile
Ultimo aggiornamento ( giovedì 28 maggio 2015 )
 
Comunicato Stampa 11 Aprile 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 12 aprile 2015

Comunicato stampa

Grande partecipazione popolare alla manifestazione dell'11 aprile!

Prossimo appuntamento il 20 aprile a Villa Montalvo

 

Grande partecipazione popolare, ben oltre le previsioni, alla manifestazione dell'11 aprile per dire basta nocività nella Piana Firenze-Prato-Pistoia, No a tutti gli inceneritori, al nuovo aeroporto di Firenze ed alla logica delle grandi opere inutili e dannose, Sì alle alternative, all'acqua bene comune pubblica e non inquinata, ai basilari diritti sociali  delle popolazioni. 

Ultimo aggiornamento ( martedì 14 aprile 2015 )
 
Firenze 11 Aprile 2015. GRAZIE! PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
domenica 12 aprile 2015
il_pratone_s._donato_11_4_20015
Ultimo aggiornamento ( domenica 26 aprile 2015 )
 
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