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Addio Polo Scientifico e Tecnologico? Sesto Fiorentino PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedý 11 febbraio 2019

(Sempre attuale anzi attualissimo! Il Polo è ancora in fieri, nuovo nuovo si potrebbe dire, ma già lo smantellerebbero per fare posto al balocco di ipertrofici ego di alcuni portatori di interesse e "bottegai" fiorentini? ndr noincneritori)

Dec 1, 2014

Sestograd - Collettivo di Polo
Collettivo di Scienze
Studenti di Sinistra

 

 (.......)

Il 6 novembre scorso (6 novembre 2014 ndr) è stato presentato a Palazzo Vecchio il “Master Plan” per l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola: questo progetto prevede la realizzazione di una nuova pista di 2.400m (nonostante l’approvazione della variante al PIT preveda solo 2000 metri), la cui recinzione sarà distante soltanto 50 m (e la pista 250) dal blocco aule del Polo Scientifico di Sesto. In merito a questo progetto sconsiderato (dal costo previsto di 300 milioni, finanziati per metà dall’attuale proprietà degli aeroporti di Firenze e Pisa e per metà con soldi pubblici) vogliamo sottolineare le seguenti problematiche e criticità:....



 

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 29 maggio 2019 )
 
Senza imbarazzo... 1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedý 11 febbraio 2019

Firenze, 11 febbraio 2019: incontro Nardella-Rossi-Toninelli

Lettera aperta agli amministratori toscani
innamorati di questa TAV

Nessun imbarazzo per il modo in cui è stato deciso/imposto alla città patrimonio mondiale dell’Umanità il sottoattraversamento TAV, senza un solo momento pubblico di confronto fra progetti, priorità, costi e benefici?

tav_antiatomico
Ultimo aggiornamento ( venerdý 08 marzo 2019 )
 
Addio definitivo? L'ennesimo... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedý 31 gennaio 2019
addio_definitivo_forse
Ultimo aggiornamento ( giovedý 31 gennaio 2019 )
 
Il pirogassificatore in Valle del Serchio, la malsana voglia di fare danno.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedý 31 gennaio 2019

 (La malsana voglia di fare danno a tutti i costi... ndr)

 

No al pirogassificatore in Valle del Serchio


Il 29 gennaio 2019,  la consegna di 9000 firme per fermare la distruzione del nostroambiente e della nostra salute.

La Rete dei comitati per la Difesa del Territorio va in appoggio al
movimento la Libellula che consegnerà domani quasi 9000 firme, raccolte sul
territorio contro la costruzione di un maxy pirogassificatore in Valle del
Serchio, nella provincia di Lucca, progetto che potrebbe compromettere in
modo irreversibile la qualità dell'aria, la salute dei cittadini, la
salubrità dell'ecosistema e lo sviluppo alternativo di una delle valli più
belle e minacciate della Toscana. "La Valle del Serchio è una valle chiusa
con poco ricircolo d'aria, come già evidenziano studi scientifici, inserire
in quel contesto un inceneritore di quelle dimensioni sarebbe un po' come
stare in un garage con l'auto accesa e le porte chiuse" commenta così Eros
Tetti presidente della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio
fondata da Alberto Asor Rosa. Continua "da anni proponiamo alternative
economiche per questo territorio già duramente impattato dalle cave di
marmo e da uno sviluppo industriale che ha trasformato il volto di questi
luoghi, adesso è fondamentale intraprendere un percorso per far convivere
le attività industriali con lo sviluppo alternativo che molte aziende
stanno, con grandissime fatiche, costruendo da anni".

Martedì 29 Gennaio alle ore 15:00 verranno consegnate le firme dei
residenti contro il progetto che invece ha trovato parere positivo nella
Regione e in molte forze politiche, ma assolutamente non voluto dalla
popolazione.

Eros Tetti
Rete dei comitati per la difesa del territorio
www.territorialmente.it

Telefono:+393403678469

 
Per dare un futuro al Pianeta Terra PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledý 30 gennaio 2019

https://www.qualenergia.it/articoli/la-crisi-del-clima-e-ancora-risolvibile-lo-dice-il-nuovo-super-modello-di-leonardo-di-caprio/?fbclid=IwAR1-N1WT4eR71_VhMuwjs39A2yczSQr2YweLk_dq3Oodzje9sIww0NfkXY0

 Il mondo può andare al 100% con le fonti rinnovabili?

La crisi del clima è ancora risolvibile: lo dice il nuovo super modello “di Leonardo Di Caprio”

(...)

Allo studio, che sarà disponibile gratuitamente online nei prossimi mesi (in basso alleghiamo una sintesi), hanno lavorato 17 scienziati di due università australiane, Sydney e Melbourne, oltre a quelli del German Aerospace Center, con il coordinamento di Sven Teske, direttore delle ricerche presso l’Institute for Sustainable Futures dell’University of Technology Sydney (UTS ISF).

Questi scienziati, in pratica, hanno creato un unico e molto complesso super modello climatico, combinando tra loro i risultati di una serie di singoli modelli computazionali.

 

 
Per dare un futuro alla Piana fiorentina PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledý 30 gennaio 2019

http://www.perunaltracitta.org/2019/01/22/poche-semplici-ragioni-per-dare-un-futuro-alla-piana-fiorentina/

 

Poche, semplici, ragioni per dare un futuro alla Piana fiorentina


Le ragioni di fondo della nostra opposizione all’aeroporto ed all’inceneritore stanno nella assoluta incompatibilità di queste opere con la Piana Firenze-Prato-Pistoia e con le condizioni di vita delle popolazioni, già messe a dura prova da un territorio ormai saturo di funzioni e di inquinamenti. Non c’è più lo spazio per realizzare in sicurezza una struttura aeroportuale da 5 milioni di passeggeri all’anno, con il suo pesante impatto sulla salute e sull’ambiente (rumori, polveri, vibrazioni..), mentre già l’attuale scalo di Peretola (2,5 milioni di passeggeri all’anno) è diventato da molti anni insostenibile per gli abitanti delle zone vicine, Peretola, Brozzi, Quaracchi, Le Piagge (vedi prescrizioni non attuate del 2003).

 

 
Le cittÓ mercato, rubate agli abitanti... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledý 30 gennaio 2019

 INFORMAZIONE DI SERVIZIO

 

Re_SET Firenze 1.2.2019

A Firenze si è costituito il nucleo locale della Rete SET – Sud Europa di fronte alla Turistificazione, una rete di numerose città e di numerose esperienze di base che dalle Canarie, alla Spagna, all’Italia, a Malta e alla Grecia, si oppongono all’attuale modello di sfruttamento dei territori e delle comunità locali da parte dell’industria turistica.

La Rete SET si pone l’obiettivo di affrontare gli effetti dell’estensione dell’industria turistica sui territori coinvolti: diritto all’abitare, proliferazione di locazioni turistiche, svendita del patrimonio storico e del patrimonio pubblico, saturazione del trasporto pubblico, infrastrutturazione pesante delle aree, espulsione degli abitanti dei centri storici, diffusione del lavoro precario nella filiera del turismo. Questi sono alcuni dei temi al centro del dibattito e dell’azione della Rete.

Le città italiane che attualmente aderiscono a SET Italia sono: Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Rimini, Roma, Venezia.

Venerdì 1 febbraio, ore 18, presso La Polveriera Spazio Comune verrà presentato il progetto di rete SET in Europa e il neonato nucleo fiorentino, per raccontare come ci si sta muovendo per studiare e affrontare un fenomeno tanto vasto e impattante.

Sarà occasione per presentare l’incontro nazionale della rete a cui il gruppo sta lavorando. Evento che si terrà proprio a Firenze nei primi tre giorni di marzo e darà l’opportunità di condividere con altre realtà analisi e pratiche ma anche di mostrare alla città stessa la fabbrica che è divenuta e i nuovi padroni a cui chiedere conto.

info: https://setfirenze.noblogs.org/   –    Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

*SET-Firenze

 

Vedi anche: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/25/firenze-dallaeroporto-ai-nuovi-mercati-generali-pronta-una-spaventosa-colata-di-cemento/4441706/

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 30 gennaio 2019 )
 
Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledý 30 gennaio 2019

http://www.perunaltracitta.org/2019/01/28/appello-marcia-per-il-clima-contro-le-grandi-opere-inutili/

 

Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale
#siamoancoraintempo

Chi siamo
Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. Abbiamo iniziato questo percorso diversi mesi fa, ritrovandoci a Venezia lo scorso settembre, poi ancora a Venaus, in Val Susa e in molti altri luoghi, da nord a sud, dando vita ad assemblee che hanno raccolto migliaia di partecipazioni. Siamo le donne e gli uomini scesi in Piazza lo scorso 8 dicembre a Torino, a Padova, Melendugno, Niscemi, Firenze, Sulmona, Venosa, Trebisacce e in altri luoghi.

Dall’assemblea di Roma del 26 gennaio lanciamo l’invito di ritrovarsi a Roma il 23 Marzo per una manifestazione nazionale che sappia mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta.

segue

 

 
Madamine, avvitate la testa sul collo, non lasciatela sul com˛... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 18 gennaio 2019

La verità sul Tav. Non una strategia ma un gioco d’azzardo –

 17.01.2019

© 2019 IL NUOVO MANIFESTO SOCIETÀ COOP. EDITRICE

Lettera aperta alle «madamine» .

 

Il progetto di nuova linea ferroviaria Torino-Lione poggiasu presupposti di decenni fa, rivelatisi errati. Chi si oppone a tale opera lofa da oltre vent’anni basandosi su grandezze fisiche e previsioni analitiche.Proviamo pertanto, come docenti universitari a proporre di fare qualche passoavanti su una questione che rischia di basarsi su una tifoseria tribale più chesu elementi razionali

Care Madamine,abbiamo letto e ascoltato vostri interventi riguardo alla nuova LineaFerroviaria Torino-Lione. Ci sembra che attribuiate a quest’opera un valore deltutto simbolico, non ritroviamo nelle vostre parole né dati tecnici né scenaridi futuro basati sulla realtà fisica, mentre compaiono soltanto aspettativegeneriche che nulla hanno a che vedere con un traforo sotto il massicciodell’Ambin. Chi si oppone a tale opera lo fa da oltre vent’anni basandosi sugrandezze fisiche e previsioni analitiche. Proviamo pertanto, come docentiuniversitari a proporre di fare qualche passo avanti su una questione cherischia di basarsi su una tifoseria tribale più che su elementi razionali.....

 

(NOTA: SI RIBADISCE CHE I TITOLI, COME PURE QUESTO TITOLO, SONO DELLA REDAZIONE DI NOINCENERITORI! E visto che ci siamo: per "madamine" nel titolo, non si intendono tanto o non solo le garbatissime signore che in poco tempo hanno organizzato due iniziative per il SI TAV; le madamine che inquadra il titolista non sono perlopiù di sesso femminile... omnia munda mundi, honi soit qui mal y pense)

Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2019 )
 
L'inceneritore "buono" Ŕ quello che non viene costruito PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 18 gennaio 2019

https://www.terranuova.it/News/Ambiente/Inceneritore-di-Firenze-la-Bei-revoca-i-fondi?fbclid=IwAR3YQnoht_wkp-y6moCqUAY9TQxH6Ceop5h9vM599K3YO5N0NmojQNDlclc

 

«Inceneritore di Firenze: la Bei revoca ifondi»

Niente più soldi per l'inceneritore diFirenze: la BEI, Banca europea degli investimenti, ha revocatoil finanziamento di 80 milioni di euro dopo che il Consiglio di Stato haannullato nei mesi scorsi l’Autorizzazione Unica alla società QThermo – costituitada Hera e Alia spa – a costruire la società di gestione dei rifiuti dellapiana fiorentina. Ne danno notizia le Mamme No Inceneritore.

Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2019 )
 
Il mondo che pensa anche al domani (segue) PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 18 gennaio 2019

Francia,Il nuovo piano contro gli interferenti endocrini (che l’Italia dovrebbecopiare)

 

https://ilsalvagente.it/2019/01/16/francia-il-nuovo-piano-contro-gi-interferenti-endocrini-che-litalia-dovrebbe-copiare/46320/

Di Leonardo Masnata

 

I ministridella salute e dell’ambiente francesi presentano una nuova strategia sullesostanze chimiche che possono interferire con il sistema ormonale. A riportarloè il quotidiano francese Le Figaro. ......

Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2019 )
 
In movimento... dal mondo che pensa al domani PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 18 gennaio 2019

 Il mondo che pensa anche al domani... dovremmo farlo tutti e molto più in fretta ma registriamo:

 

https://rifiutizeroumbria.blogspot.com/2019/01/mercato-dellaccumulo-quale-tecnologia.html

https://rifiutizeroumbria.blogspot.com/2019/01/svolta-verde-in-cina-shenzhen-tutti-gli.html?fbclid=IwAR2gMxBNT1P67IClhfr5ySvRAct6eucu8I6mf-NbMs9pUZT9Rp8C3eJmAd0

Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2019 )
 
Per incassare ci truffano... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 18 gennaio 2019

https://valori.it/inceneritori-costano-tre-volte-il-riciclo-e-danno-lavoro-a-un-quarto-degli-addetti/?fbclid=IwAR0HPOv325_1ltihUOssSkgCb1mo_nOTvMs9cyQpwjTAzBm0ABM7yloGwKI

 

Inceneritori, costano trevolte il riciclo e danno lavoro a un quarto degli addetti

Rhode Islande Baltimora a gamba tesa sull'uso dei termocombustori. E un rapportoscientifico stronca la tecnologia: "un ossimoro considerarla rinnovabile"

Di Francesco Pascale

 ..... "Il rapporto condanna glistati che legalmente classificano l’incenerimento dei rifiuti come fonte“rinnovabile” nelle politiche di definizione degli obiettivi di sostenibilitàenergetica (Renewable Portfolio Standards – RPS) facendo un attentofact-checking su unatecnologia ormai obsoleta.... "

 

 

 


 

Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2019 )
 
L'aria che respiriamo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 18 gennaio 2019

Da  Mamme No Inceneritore

Da ieri, lunedì 7, a venerdì 11 gennaio (poi ulteriormente esteso nel tempo ndr) è scattato il blocco delle attività inquinanti, richiesto da Arpat Toscana, nel cosiddetto "Agglomerato di Firenze".

A seguito del primo giorno di blocco queste ordinanze appaiono decisamente inutili.

Purtroppo i dati di ieri e quelli che stiamo ricevendo oggi dalle centraline della rete "Che Aria Tira?", installate in un largo territorio dove sono completamente assenti le centraline ufficiali di misurazione della qualità dell'aria, ci stanno dimostrando l'inutilità di questi provvedimenti, come la stessa ARPAT conferma tramite il proprio sito.

Il carico inquinante presente a Firenze e Provincia non è per niente calato in queste ultime 24 ore e le nostre centraline hanno continuato a"colorarsi di nero" durante l'arco della giornata e sopratutto per quanto riguarda le medie giornaliere, segnando continui sforamenti dei limiti di legge e, cosa ancora più grave, anche dei limiti massimi indicati dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità.

Per vedere tutti i dati e leggere la notizia per intero vai su: 

http://www.cheariatira.it/blog/emergenza-smog-blocco-attivita-inquinanti/

 

 (redazionale: Il blocco delle attività inquinanti avrebbe molto più senso in presenza di un attento controllo del rispetto del blocco stesso. Viene ribadito nell'articolo delle mamme e è la premessa principale per chiedere il sacrificio sulla mobilità, per esempio).

Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2019 )
 
Il Comune di Firenze vuole bruciare "rifiuti" PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 30 dicembre 2018

Mamme No Inceneritore

https://www.facebook.com/mammenoinceneritorefirenze/

 

Il Comune di Firenze, tramite Qthermo, cerca di aggirare le leggi, le regole e le sentenze pur di spingere la Regione a dare il via alla costruzione dell'inceneritore di Firenze!!!
Zitti zitti, alla chetichella, i signori della società Qthermo, detenuta a maggioranza da Alia (e quindi principalmente dal Comune di Firenze), provano sotto Natale a chiedere un regalo alla Regione Toscana. (segue)

Ultimo aggiornamento ( domenica 30 dicembre 2018 )
 
Un business troppo grosso per lasciar perdere... PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 30 dicembre 2018

Da Tommaso Fattori

 

"Per Q.Thermo l’incenerimento è un business e l’inceneritore una gallina dalle uova d’oro che gli frutterà lauti profitti. E’ ovviamente scorretto il tentativo di aggirare la sentenza del Consiglio di Stato da parte di Q.Thermo ma è scontato che chi ha forti interessi a costruire l’impianto tenti il tutto per il tutto pur di andare avanti.

Il vero problema non è dunque Q.Thermo ma il silenzio e l’immobilismo della giunta regionale. Il problema è il pantano in cui ci troviamo grazie a Rossi e al PD che non hanno ancora né presentato il nuovo piano regionale rifiuti, né stralciato l’inceneritore di Case Passerini dal piano vigente. A Rossi e al PD dico, mettete nero su bianco che Case Passerini è fuori dalla programmazione regionale e presentate un nuovo piano rifiuti con obiettivi ambiziosi di raccolta differenziata, che punti sul porta a porta, sulla tariffazione puntuale e su tecnologie non inquinanti, mettendo in piedi una vera filiera del riuso e del riciclaggio."

 

Si tratta dell’inceneritore che vogliono costruire a Sesto Fiorentino. Questi personaggi si sono preparati il terreno in anni di mala gestione dei cosiddetti rifiuti, rincorrendo e pianificando perfino, scenari apocalittici di montagne di avanzi a disturbare strade e piazze in modo di avere una maggiore visibile motivazione all’insano interesse del business più facile e redditizio del mondo. Si sono ben guardati invece dal mettere in atto quanto il mondo civile, attento alla qualità della salute e dei territori, ha messo in campo per gestire eticamente e in sicurezza i nostri avanzi quotidiani. Questi personaggi dovrebbero essere perseguiti o almeno rimossi per la loro incapacità professionale, invece si permettono di chiamare in correo la Giunta regionale blandendola con il richiamo della foresta…… (ndr )

 
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