Per l'Enea i Termovalorizzatori sono una tecnologia vecchia
giovedý 28 settembre 2006
Eco-Energia: l'Enea propone una nuova tecnologia per trasformare i rifiuti in energia28/09/2006 10:52
Smaltire i rifiuti urbani in modo pulito, con un impatto ambientale minimo, producendo eco-energia. Dopo gli esperimenti in Germania e Islanda anche in Italia si sta facendo strada la tecnica del futuro, che dovrebbe sostituire quella degli inceneritori: la pirolisi. A proporre la nuova tecnologia e' l'Enea, che sta vagliando le varie ipotesi possibili allo scopo di rendere una questione ambientale ed economica in una risorsa, per trasformare la maggior parte dei rifiuti in energia termica ed elettrica. E' questo l'obiettivo dell'Enea: ottenere la massima resa dal punto di vista energetico con il minor impatto ambientale. ''Penso proprio che possiamo cominciare a pensare che in un futuro molto prossimo i termo-valorizzatori saranno messi al bando perche' troppo inquinanti - spiega Angelo Moreno, ricercatore dell'Enea della Casaccia - Una nuova tecnologia, chiamata pirolisi, gia' in funzione in Germania e in Islanda, sembra avere un futuro molto promettente''.

Secondo Moreno ''con particolari accorgimenti tecnici come l'utilizzo di un particolare tipo di forno (kiln), l'assenza totale di ossigeno, la dissociazione molecolare a 400 °C (contro i 1300 °C degli inceneritori), la pirolisi puo' raggiungere punti di eccellenza, quali la totale assenza di diossine e furani, oltre ai fumi con le polveri''. Inoltre, con la nuova tecnologia c'e' la possibilita' di trattare la frazione umida insieme con la frazione secca del rifiuto, con performance che possono toccare punte del 90% di produzione di gas e 10% di residuo inerte in discarica, contro circa il 50% dei termo-valorizzatori. ''In questo modo - precisa Moreno - si consente la minimizzazione dell'impatto ambientale, vale a dire, un minor numero e minore uso delle discariche, che e' tra i primi obiettivi ambientali nella gestione rifiuti in Italia. Inquinanti quali i composti dello zolfo, gli ossidi di azoto, il monossido di carbonio diminuiscono fino alla meta' mentre quelli pesanti si riducono del 50%. Se poi - prosegue il ricercatore dell'Enea - un tale sistema venisse accoppiato con una tecnologia ad alta efficienza, quali le celle a combustibile ad alta temperatura che possono sfruttare in maniera ottimale il syn-gas prodotto, questa potrebbe rappresentare la soluzione tecnologica ottimale al problema dei rifiuti, dal punto di vista ambientale, energetico, sociale ed economico''.

Una alternativa sostenibile, quella proposta dall'Enea, una delle risposte al dibattito sullo smaltimento dei rifiuti. Il problema in Italia ormai e' all'ordine del giorno, nel tentativo di trovare soluzioni non inquinanti e accettate dalle comunita' locali. Un punto fermo sembra essere l'importanza dell'incremento della raccolta differenziata, con una forte riduzione di imballaggi secondari inutili, prodotti usa e getta e l'introduzione del vuoto a perdere, come gia' accade in molti Paesi del Nord Europa. Certo, gli inceneritori bruciano i rifiuti, ma rilasciano nell'aria fumi, scorie di combustione e perfino fanghi prodotti dai sistemi di abbattimento dei fumi. E questo vale, in gran parte, anche per gli impianti di ultimissima generazione. Anche nell'ultima conferenza programmatica sull'emergenza rifiuti della Regione Lazio, a parte alcune proposte alternative dei Verdi, tra le quali il trattamento meccanico biologico e la raffinazione a freddo dei rifiuti, sembra che l'unica soluzione resti sempre l'inceneritore.(ANSA)

fonte. http://www.energethics.it

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Ultimo aggiornamento ( sabato 30 settembre 2006 )