Le relazioni dei tecnici del Comune e del Comitato per il no agli inceneritori e per le alternative
Scritto da Coordinamento dei Comitati della Piana FI PO PT   
giovedý 18 dicembre 2008

Campi Bisenzio (FI)

DOPO IL NO  INCENERITORE DELLA PIANA  SI  ALLE   ALTERNATIVE
 
Dopo il referendum  del 2 dicembre 2007 l'Amministrazione comunale istituì una commisione tecnica con   l'impegno di verificare la possibilità di  chiudere efficacemente e correttamente il ciclo dei rifiuti  senza l'incenerimento .

Pubblicate le relazioni dei tecnici sul ciclo dei rifiuti
 
DOPO IL NO  INCENERITORE DELLA PIANA  SI  ALLE   ALTERNATIVE
 
Dopo il referendum  del 2 dicembre 2007 l'Amministrazione comunale istituì una commisione tecnica con    l'impegno di verificare la possibilità di  chiudere efficacemente e correttamente il ciclo dei rifiuti  senza l'incenerimento .
Quattro tecnici, Simone Bonari e Giovanni Lippo indicati dall'Amministrazione e Giuseppe Banchi e Rossano Ercolini indicati dal "Comitato per il no agli inceneritori e per le alternative" (nato dopo lo scioglimento del comitato referendario) hanno esaminato la filiera delle buone pratiche di gestione dei rifiuti attuate in città italiane, in termini di prevenzione, di riduzione, di recupero, di riciclo, di tariffazione. Hanno anche  visitato  impianti nazionali e internazionali si proposta del comitato mentre l'aministrazione ha deciso di verificare anche  altre tecnologie di combustione.
Sono state molte le realtà studiate . Per le tecnologie impiantistiche hanno visitato l'impianto di Husavik in Islanda, di Tudela in Spagna, di Tel Aviv in Israele, di Pittsburgh negli USA. Per "le migliori pratiche" hanno visionato esperienze in Toscana, in Piemonte, in Lombardia ed in Veneto.
 
I risultati del lavoro  confermano  la praticabilità concreta della gestione dei rifiuti  senza incenerimento come sostengono da tempo i comitati della piana.
 
Per una lettura rapida dei risultati leggere le conclusioni dei rapporti di sintesi
 
Che si trovano su questo sito alla sezione "Documenti", categoria "documentazione varia" alle pagine 6 e 7. I file hanno titolo "Documenti Commissione tecnica post Referendum Campi B."

Sintesi e doc integrale dei tecnici del Comitato per le alternative  e dei tecnici del Comune al link qua sotto

http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=23&dir=DESC&order=name&Itemid=28&limit=5&limitstart=30

e anche:

http://campibisenzio.wordpress.com/2008/12/14/lesito-della-relazione-boccia-linceneritore-la-migliore-pratica-e-il-tmb/

oppure sul sito del Comune di Campi Bisenzio:
http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4671
Commenti
Da Novaradio (radio dell'ARCI)
scritto da Da Novaradio, dicembre 18, 2008

Ecco come la sintetizza la radio dell'Arci, Novaradio:

"Con la raccolta differenziata al 65% il termovalorizzatore sarebbe inutile".
I risultati dell'indagine internazionale del Comune di Campi Bisenzio

Firenze, 13 dicembre 2008 -
Non bastava l'urbanistica, ora ci si mette pure il termovalorizzatore a complicare la partita politica e amministrativa di Firenze. Stamani sono stati presentati i risultati della ricognizione internazionale decisa alcuni mesi fa dall'amministrazione comunale di Campi Bisenzio con l'obiettivo di individuare eventuali alternative alla termovalorizzazione utilizzate nei paesi esteri.
Il gruppo, composto da tecnici del Comune e esperti nominati dai sindacati, ha visitato siti di smaltimento dei rifiuti negli Stati Uniti, Spagna, Israele e Islanda.
I risultati sono contenuti in due relazioni, una dei tecnici e comunali una dei comitati, che hanno toni e accenti diversi ma anche un sostanziale punto in comune: nel caso in cui si riuscisse a portare la raccolta differenziata al 65% il termovalorizzatore sarebbe inutile.

In quel caso infatti altre tecniche - come il trattamento meccanico biologico a freddo e quello al gas-plasma - sarebbero compatibili con la realtà dell'area metropolitana fiorentina e comporterebbero minori emissioni in atmosfera e basse percentuali residue da smaltire.
Lunedì prossimo le due relazioni tecniche saranno consegnate al Presidente del Consiglio Comunale che dovrà decidere i tempi di discussione, e saranno inviati ai sindaci degli altri Comuni, ma anche alle associazioni, sindacati e altre aziende di smaltimento dei rifiuti.
Il dato tecnico fondamentale che contegnono entrambe rischia di abbattersi come una mannaia sulla campagna elettorale dei sindaci di Firenze e e Provincia: su questo tema saranno infatti costretti a
confrontarsi i candidati del PD, che ha sempre difeso a spada tratta la scelta del termovalorizzatore. Ed entrambi (candidati e partito) dovranno ora prendere una posizione chiara di fronte al proprio
elettorato e ad eventuali alleati di coalizione.


Scuse al Comitato per il no agli inceneritori e per le alternative
scritto da msirca, dicembre 18, 2008

Il titolo corretto del post "DOPO IL NO INCENERITORE DELLA PIANA SI ALLE ALTERNATIVE"

Cari amiche e amici campigiani, mi scuso con voi e con chi avesse letto il titolo precedente, la fretta e l'abitudine mi avevano fatto fare un errore madornale, ovviamente il titolo corretto è questo attuale.
Mariangela Sirca

Siamo lieti di aver contribuito con coerenza al dibattito cittadino
scritto da D. Baroncelli, dicembre 18, 2008

Comunicato Stampa GIOVANI E FAMIGLIA

Prato 18 Dicembre 2008

"Con la raccolta differenziata al 65% il termovalorizzatore sarebbe inutile".

Questa mattina sono stati presentati i risultati della ricognizione internazionale decisa alcuni mesi fa dall'amministrazione comunale di Campi Bisenzio con l'obiettivo di individuare eventuali alternative alla termovalorizzazione utilizzate nei paesi esteri.
Il gruppo, composto da tecnici del Comune Simone Bonari e Giovanni Lippo e gli esperti nominati dai comitati Giuseppe Banchi e Rossano ercolini, ha visitato siti di smaltimento dei rifiuti negli Stati Uniti, Spagna, Israele e Islanda.
I risultati sono contenuti in due relazioni, una dei tecnici comunali e una degli esperti dei comitati, che hanno toni e accenti diversi ma anche un sostanziale punto in comune: nel caso in cui si riuscisse a portare la raccolta differenziata al 65% il termovalorizzatore sarebbe inutile.

In quel caso infatti altre tecniche - come il trattamento meccanico biologico a freddo e quello al gas-plasma - sarebbero compatibili con la realtà dell'area metropolitana fiorentina e comporterebbero minori emissioni in atmosfera e basse percentuali residue da smaltire.


Viene confermato ciò che la lista Civica Giovani e Famiglia sostiene dal 2005 sulla base della logica e della propria indipendente capacità di giudizio e senza disporre di tecnici e professionisti pagati profumatamente e cioè che la costruzione di un Inceneritore a Prato non è la soluzione migliore per lo smaltimento dei rifiuti e non è nell'interesse dei cittadini ne' dal punto di vista della salute ne' di quello economico.

Su questo punto ci troviamo come forza politica soli in città insieme a moltissimi comitati, e siamo ben lieti di prendere le distanze dalle piattaforme politiche di PD e PDL che per ragioni di politica nazionale difendono a spada tratta, ma senza argomentazioni convincenti, la costruzione degli inceneritori con recupero di energia.


Già nel 2005 esistevano realtà locali che raggiungevano percentuali di raccolta differenziata dell'80% sull'esempio del consorzio Priula di Treviso grazie ai metodi di raccolta porta a porta, a costi minori della raccolta stradale con cassonetti e grandi camion compattatori.

Siamo lieti di aver contribuito con coerenza al dibattito cittadino a far sì che mentre allora le amministrazioni ed ASM disconoscevano goffamente quegli esempi, oggi il consorzio Priula di Treviso è consulente di ASM nel progetto di raccolta porta a porta in partenza a febbraio 2009 nel centro storico di Prato.


Lista Civica Giovani e Famiglia

Damiano Baroncelli
Sandro Ciardi

vengono confermate le nostre tesi
scritto da C. Tamburini, dicembre 19, 2008

cari amici,

come ormai noto sono state consegnate e rese pubbliche le relazioni dei tecnici del comune e del "comitato per il no all' inceneritore della piana e per le alternative" sulle buone pratiche e le alternative all'incenerimento.Molti di voi ricorderanno che questo percorso è nato in occasione del referendum dell'anno scorso quando venne concordato con il Comune di verificare congiuntamente le alternative al'incenerimento.
Il comitato che ha seguito la vicenda si costituì a Campi dopo lo scioglimento del comitato referendario ed ha avuto quale unico suo scopo quello di seguire il percorso delle verifiche .
Sono state redatte dai tecnici di rispettiva designazione (due per parte.Banchi e Ercolini per il comitato) due relazioni generali e due di sintesi, tutte pubblicate sul sito del comune e sul sito www.noinceneritori.org del coordinamento dei comitati della piana.
Chi voglia, in breve , farsi un'idea dei risultati potrà intanto leggere le conclusioni delle due relazioni di sintesi. Quanto emerge, al di la di valutazioni in parte discordi dei tecnici, conferma nella sostanza le nostre tesi di sempre .

In poche parole:

1-è confermata con il porta a porta la riduzione dei rifiuti

2-è confermata, con il porta a porta, la possibiltà di raggiungimento di alti livelli di raccolta differenziata

3-è confermato, con il trattamento della frazione residua (intendo a valle della RD) con il TMB la possibilità di sottrazione dalla discarica di percentuali tra il 55% e il 75% di rifiuto risiduo.

4-è affermata una percentuale di rifiuto in uscita dagli inceneritori tra il 25 e il 40% (!!) (v.anche tabella dei tecnici del comune)

5.-è affermato che il plasma produce meno diossine e scorie, ma mantiene inalterata la produzione di metalli pesanti e non risolve il problema delle nanopolveri.Con costi analoghi agli inceneritori.

6.- il TMB è la tecnica meno pericolosa e meno costosa.


Molti di questi dati sono per noi una conferma ma il fatto che si siano formati all'interno di una pubblica amministrazione ne rafforzano certamente l'attendibilità e, secondo me, creano i presupposti per l'apertura di un confronto che non c'è mai stato.Il lavoro certamente rafforza la nostra credibilità tra le popolazioni delle piana.
Nelle prossime settimane ci sarà a campi un Consiglio comunale tematico .Successivamente un convegno sui risultati del lavoro aperto a tutti.Così secondo gli accordi con il Comune di Campi.

saluti e auguri a tutti
Claudio Tamburini


La questione morale dei "rifiuti"
scritto da O. De Zordo, dicembre 19, 2008

Da Il Firenze - Epolis di oggi
UNALTRAVOCE di Ornella De Zordo

LA QUESTIONE MORALE DEI RIFIUTI

L'infinita diatriba sui rifiuti tra cittadini della Piana fiorentina organizzati per una gestione virtuosa fatta di riduzione e recupero e le amministratori locali fautrici dell'incenerimento a tutti i costi sembra essere arrivata ad un punto finale. Hanno vinto i cittadini è a certificarlo è il gruppo dei saggi voluto dall'amministrazione di Campi Bisenzio prima di perdere il referendum del dicembre 2007.

Due gruppi di lavoro composti da quattro scienziati - due scelti dai Comitati e due dal Comune - hanno lavorato per mesi. Obiettivo quello di verificare "la funzionalità delle nuove tecnologie alternative alla termovalorizzazione". Il risultato, reso noto con poca enfasi dal Comune di Campi Bisenzio, è grandioso! A Firenze e nella Piana si può fare a meno dei pericolosissimi inceneritori, dispensatori di diossine, di malattie e di morte. Come? E' sufficiente mettere in atto buone pratiche, le stesse rivendicate da sempre dai cittadini e avversate dai Comuni: raccolta differenziata, porta a porta, compostaggio, recupero dai negozi gli alimenti vicini alla scadenza, diffusione di ricariche alla spina di detersivi, alimenti ecc, introduzione di tariffe puntuali e non forfettarie.


Un insieme di azioni che permettono di ridurre i rifiuti prodotti, portare la raccolta differenziata al 65% e rendere inutili gli inceneritori. Cosa diranno ora quei sindaci che ci hanno ammorbato con la retorica medievale del fuoco tutta a vantaggio delle grandi imprese che gestiscono l'incenerimento e naturalmente contro gli interessi dei cittadini da loro amministrati? Ma qui si apre una nuova "questione morale" e lo spazio è finito.


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La verità è lenta ma arriva sempre.
scritto da Gli Uccellacci di Focognano., gennaio 10, 2009

http://gliuccellacci.blogspot.com/


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Ultimo aggiornamento ( domenica 11 gennaio 2009 )