Assemblea nazionale Rete Rifiuti Zero e altro
Scritto da msirca   
giovedý 21 dicembre 2006

Le ultime notizie riassunte da AmbienteFuturo:

I Comitati di tutta Italia indignati per l'indecente "balletto" sui CIP6 e sui certificati verdi agli inceneritori
Ben 24 delegazioni da altrettante città italiane si sono incontrate a Firenze il 17 dicembre. Hanno partecipato delegazioni da Torino, Novara, Cuneo, Alessandria, Genova, Reggio Emilia, Modena, Parma, Ferrara,Bologna,Ravenna,Lucca, Pisa, Prato, Pistoia,Firenze, Siena, Grosseto, Pesaro (valle del Metauro), Roma, Napoli, Acerra,Salerno, e da Paternò (Catania, a nome dell’intero Coordinamento civico siciliano contro gli inceneritori). Inoltre erano presenti rappresentanti dei Gruppi di appoggio di Greenpeace  di Firenze,Bologna e Modena,dei Cobas e di Medicina Democratica.

In prima battuta è stata espressa INDIGNAZIONE contro il vero e proprio “golpe” operato da una cordata trasversale di parlamentari della maggioranza di Governo che ha “cambiato” a vantaggio della sostanziale perpetuazione dei CIP6 per un gran numero di inceneritori non solo esistenti ma addirittura solo “autorizzati” perfino un  ACCORDO raggiunto in sede governativa che seppure non esaltante almeno inibiva i sussidi pubblici agli inceneritori ad oggi non ancora funzionanti. CI AUGURIAMO FERMAMENTE CHE IN EXTREMIS venga posto rimedio a questa”imboscata”che la dice lunga sull’esistenza all’interno di Governo e Parlamento di un “PARTITO DELLA TRUFFA” che ha voluto e vuole continuare a regalare MILIONI DI EURO (ad oggi 34 milioni di euro) a petrolieri e a gestori di inceneritori sottraendoli ALLE VERE ENERGIE ALTERNATIVE E AL RICICLAGGIO e soprattutto “RUBANDOLI” dalle tasche dei cittadini attraverso la bolletta elettrica.Per questo una delle conclusioni dell’assemblea è stata quella di incaricare un GRUPPO DI LAVORO APERTO per studiare (ed attuare) in tempi rapidi forme di AUTORIDUZIONE DELLA BOLLETTA O DI RICHIESTA DI RIMBORSO per i soldi sottratti ai contribuenti italiani ed inviati a sostegno degli inceneritori. Altre decisioni importanti assunte riguardano la stesura di un appello (a cura di un gruppo specifico) in SOLIDARIETA’ con tutti i movimenti che in Italia si battono contro grande e piccole opere devastanti. Sulla base di tale appello la RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO ha deciso di ADERIRE all’imminente incontro-manifestazione che si terrà a VENEZIA promosso dal movimento NO-TAV e NO-MOSE (e da altri). Inoltre altri gruppi di lavoro da costruire riguardano le tematiche sanitarie e l’obiettivo di elaborare proposte di RIDUZIONE E “DEASSIMILAZIONE” dei rifiuti puntando sulle alternative.Soprattutto su questo punto ancora una volta incisivo E’STATO IL CONTRIBUTO DEL PROF. PAUL CONNETT che ha insistito sulla necessità di avviare concrete politiche di riduzione a partire da un “CENTRO DI MONITORAGGIO” di ciò che “resta” a “valle” di sistemi di raccolta differenziata”porta a porta” da trattare in impianti di SCREENING (TMB) posti in fronte di discarica che oltre a recuperare ulteriori materiali EVIDENZINO quali sono gli imballaggi (non riciclabili) da RIPROGETTARE SU SCALA INDUSTRIALE (attuando ciò che la strategia “RIFIUTI ZERO” chiama “RESPONSABILITA’ ESTESA DEL PRODUTTORE”) e quindi da SOSTITUIRE GRADUALMENTE contribuendo davvero alla PREVENZIONE DEI RIFIUTI. Inoltre Connett ha POSTO IN GUARDIA CONTRO LA FALSA ALTERNATIVA DEI GASSIFICATORI citando esempi concreti in cui questi impianti in tutto e per tutto ASSIMILABILI ALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI hanno prodotto alti livelli di diossine www.no-burn.org  E’ STATO CONFERMATA ANCHE LA NETTA OPPOSIZIONE ALLA COMBUSTIONE DELLE BIOMASSE individuata quale “nuova frontiera” dell’incenerimento dei rifiuti soprattutto industriali ed agricoli. Molti delegati,in particolare del sud e della Campania hanno “invocato”una INIZIATIVA NAZIONALE SULLA “QUESTIONE RIFIUTI” nel Meridione e visto che spesso la strumentale “emergenza” rifiuti di Napoli (progettata ad arte per costruire gli inceneritori) viene adoperata  anche nel resto d’Italia per accelerare l’iter di costruzione degli inceneritori è STATA POSTA ALL’ORDINE DEL GIORNO UNA GRANDE INIZIATIVA di RESPIRO NAZIONALE nel contesto campano.  Infine seppur con poco tempo a disposizione alcuni delegati hanno posto il problema del rapporto tra mobilitazioni dei cittadini su questioni sanitarie ed ambientali e il mondo dei partiti (da non confondere con la Politica) sempre schierato dalla parte dei poteri economici sostenendo la formazione di un nuovo soggetto politico civico (locale e nazionale). Nel breve dibattito si sono confrontate DIVERSE OPINIONI  in merito anche in netta dissonanza tra di loro che comunque non pongono in discussione IL CARATTERE UNITARIO DELLA RETE E LA SUA INDIPENDENZA. Per una più completa informazione sulle decisioni assunte si rimanda ad ulteriore comunicazione”ufficiale” della RETE presto disponibile anche su http://ambientefuturo.interfree.it .

GRANDE MANIFESTAZIONE A FIRENZE DOVE PIU’ DI TREMILA PERSONE DA TUTTA LA TOSCANA SFILANO CONTRO TUTTI GLI INCENERITORI E PER LE ALTERNATIVE. Sabato 16 dicembre più di tremila persone hanno sfilato sotto i palazzi di Regione e Provincia di Firenze per dire un secco e duro NO agli inceneritori. Delegazioni da tutta la Toscana giunte da Grosseto, Siena, Pisa, Livorno, Lucca e Garfagnana oltre che da Firenze (Sesto Fiorentino,Campi Bisenzio,Cadenzano, Val di Sieve, Chianti,Montespertoli) Prato, Pistoia si sono date appuntamento nel “salotto buono” del Capoluogo.E’ STATO RIAFFERMATO CHE”SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE” e che i Comitati e le realtà locali che hanno promosso le manifestazioni RAPPRESENTANO LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE. Al Presidente Martini posto sotto inchiesta dalla Magistratura (insieme all’Assessore regionale e a vari Sindaci) per non aver fatto alcun intervento a difesa della pessima qualità dell’aria della piana e di Firenze è STATO ULTERIORMENTE RICHIESTA LA ISTITUZIONE DI UN FORUM PUBBLICO PER LA VALUTAZIONE DELLE MIGLIORI STRATEGIE DI GESTIONE DEI RIFIUTI. Richiesta ad oggi respinta pur in un contesto in cui la Giunta Regionale si vanta di lavorare per una legge istitutiva della “democrazia partecipativa”. Quella dei Comitati e delle realtà dei cittadini e dei movimenti E’ LA “DEMOCRAZIA PARTECIPATA CHE C’E’”e con questa occorrerà fare i conti.

IL COMUNE DI CAPANNORI (LU) IL PRIMO COMUNE IN ITALIA IN MARCIA PER “RIFIUTI ZERO” Dopo un incontro con il Sindaco da parte del professor Connett e di Ambiente e Futuro (a cui hanno partecipato l’Assessore all’ambiente e il Presidente dell’ASCIT),il Comune, che sta avendo risultati eccezionali nelle zone del “porta a porta” con circa l’83% in soli 10 mesi (il “porta a porta” avviene per più di 16000 abitanti su di un Comune da 45000 abitanti) che ha “spinto” la percentuale di RD totale al 52%per l’intero territorio HA GARANTITO L’IMPEGNO AD ESTENDERE A TUTTO IL COMUNE LA RACCOLTA DOMICILIARIZZATA E AD ADERIRE AL PROGETTO RIFIUTI ZERO. A questo proposito ha invitato il professor Connett a TENERE UNA CONFERENZA PROPRIO NEL MESE DI FEBBRAIO che rappresenterà la prima tappa ufficiale di AVVICINAMENTO DEL COMUNE DI CAPANNORI ALL’ASSUNZIONE UFFICIALE DELLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO.   

 cura di: Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi, M.Giuseppina Abate. 
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Ultimo aggiornamento ( martedý 29 aprile 2008 )