Appello Manifestazione Regionale 16 Dicembre "sali sul treno"
Scritto da msirca   
giovedý 30 novembre 2006

 APPELLO   PER  LA MANIFESTAZIONE  REGIONALE  DI  SABATO  16  DICEMBRE 2006 SALI SUL TRENO   SENZA  LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE NON BRUCIAMOCI IL FUTURO  

1.-Le   nocività  del sistema produttivo, dei servizi e delle infrastrutture crescono ogni giorno che passa  e danneggiano in modo grave e  irreversibile la nostra salute e quella dei sistemi ecologici.  2.-Da anni  comitati popolari, associazioni ambientaliste e del volontariato,  organizzazioni di base, gruppi di cittadini e di lavoratori, contadini si oppongono a questa situazione e,  mentre  costruiscono  giuste  lotte sui vari territori della nostra regione,  elaborano  concrete e serie    proposte alternative che  dimostrano, con la forza delle argomentazioni e dei fatti,  come  altre strade siano insieme indispensabili, possibili  e praticabili.  3.-Una miriade di realtà sono attive in Toscana e cercano vie per superare concretamente i rischi di tecnologie e di pratiche produttive  nocive, la precarietà in cui versa la salute di tutte e di tutti noi.Una  circostanza questa  che dovrebbe essere considerata  come una straordinaria opportunità dalle pubbliche amministrazioni, a parole  interessate  a rinvigorire  il corpo malandato della democrazia rappresentativa., ma nei fatti chiuse a qualsiasi volontà di confronto che non abbia  esito precostituito  4.-Le poche volte che la tanto sbandierata democrazia partecipativa del presidente della Regione Claudio  Martini viene messa in atto, riguarda inutili confronti  a valle di decisioni già prese; essa si è ridotta  ad  una foglia di fico ingiallita dal tempo e arrossata dalla vergogna; serve solo a coprire maldestramente un decisionismo spesso unilaterale e ormai insopportabile ,   5.- Il  Coordinamento dei comitati popolari  della piana di Firenze, Prato, Pistoia  lancia  per sabato 16 dicembre   unaGRANDE MANIFESTAZIONE REGIONALE  Carovana SALI SUL TRENO   per far convergere a Firenze : da piazza stazione ore 14 e seguenti, a piazza Signoria - le tante realtà che lottano  contro la gestione dei rifiuti e le scelte della regione Toscana di imporre alle popolazioni  nuovi dannosi impianti di incenerimento dei rifiuti urbani, industriali, ospedalieri e  delle biomasse. 6.-Gli impianti di incenerimento -anche quelli di ultima generazione -  producono più di 250 sostanze tossiche (individuate finora) fra cui arsenico, cadmio, cromo,  mercurio, responsabili di tumori a livello di polmone, cute, fegato, vescica, rene, colon, prostata. Polveri fini (PM10) e ultrafini , che causano tumori, ictus, infarto e malformazioni dei neonati. diossine e furani, sostanze cancerogene che causano linfomi e sarcomi dei tessuti molli, indeboliscono il sistema immunitario, riducono la fertilità maschile e femminile, aumentano il rischio di aborti spontanei, possono provocare malformazioni e ridurre lo sviluppo neurologico dei feti e incrementano il rischio di diabete. Le diossine entrano nel ciclo alimentare, soprattutto nel latte materno. 7.-Tutto questo mentre i nuovi impianti di incenerimento si stanno rivelando probabilmente, ancora più pericolosi di quelli che li hanno preceduti per la loro massiccia produzione di polveri respirabili. Ciò avviene  in  contesti territoriali nei quali - per stare alla sola grande piana  delle Province di  Firenze  Prato e Pistoia - il livello di inquinamento dell'aria, per i suoi aspetti più preoccupanti, non accenna a diminuire con gravi  implicazioni sanitarie, sociali ed economiche. 8.-La regione Toscana, la province e i comuni , mentre , in modo sempre più allarmistico denunciano un'emergenza rifiuti prossima ventura, evitano ogni confronto e verifica sulle cause del fallimento degli obiettivi dei  piani di gestione dei rifiuti da essi stessi prefissati, e rifiutano di prendere atto che soltanto attraverso l'attivo e responsabile coinvolgimento di tutti gli attori è possibile portare a soluzione il problema. 9.-Allo stesso modo gli obiettivi che la stessa Regione e le Province si sono dati in tema di riduzione dei rifiuti, aumento delle raccolte differenziate, migliori politiche di recupero, vengono sistematicamente disattesi per la pressoché totale e irresponsabile passività delle stesse amministrazioni ,  protese invece verso la costituzione di entità sempre più lontane dalla controllo democratico  dove il fattore tecnologico sembra prendere il sopravvento sulla soluzione sociale e politica del problema. 10.-In questo quadro la Regione Toscana e  larga parte delle province,  non trovano di meglio che potenziare i vecchi inceneritori : Montale, Selvapiana, Poggibonsi, Picchianti/Livorno, Ospedaletto/Pisa, Pietrasanta/Lucca e prevederne di nuovi: Case Passerini/Firenze; Calice/Prato NOI DICIAMO  BASTA A TUTTI GLI INCENERITORI COMPRESI QUELLI CHE BRUCIANO BIOMASSE, DICIAMO NO   AGLI SPRECHI E AI VELENI DICIAMO NO ALL’ AUMENTO DELLE TARIFFE   E ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI DICIAMO SI’  ALLA  RIDUZIONE DEI RIFIUTI, AL RIUTILIZZO, AL RICICLAGGIO DEI MATERIALI E DELLE MERCI ATTRAVERSO L’ ESTENSIONE DI RACCOLTE DIFFERENZIATE SPINTE PORTA A PORTADICIAMO SI’   AL TRATTAMENTO A FREDDO (SISTEMI MECCANICI BIOLOGICI)  DI CIO’ CHE RESTA DOPO LA  PRIMA FASE DI RIUTILIZZO E DI RICICLAGGIO  11.-La  nostra  proposta di manifestazione per il  16  dicembre prende le mosse   dalla questione rifiuti –  tema importante e complesso che raccoglie argomenti quali la difesa della nostra salute,  il sistema di produzione delle merci, l’energia, i nostri gesti di consumo quotidiani -  e vuole chiamare a raccolta quanti si sentano di gridare con forza SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE”. 12.-Invitiamo le associazioni ambientaliste, le organizzazioni di base i comitati di cittadini lavoratori, di contadini, e tutti coloro che in questi anni lavorano e lottano per gli obiettivi della tutela degli interessi collettivi, e per la sicurezza e la salute delle popolazioni della  Toscana, ad unirsi al coordinamento dei comitati della piana di Firenze Prato e Pistoia alla manifestazione di sabato 16 dicembre 2006 a Firenze Firenze Prato Pistoia li 28 novembre 2006               Coordinamento dei comitati  della piana di  Firenze, Prato, Pistoia 

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Ultimo aggiornamento ( domenica 18 maggio 2008 )