La scomparsa di Luigi Mara
Scritto da Redazione   
mercoledý 18 maggio 2016

 (dal Comunicato stampa di Medicina Democratica Nazionale del 15 maggio 2016)

...Oggi è uscita la sentenza definitiva della Corte di Cassazione di condanna degli imputati della ThyssenKrupp.  

Luigi Mara ha finalmente avuto ragione. Occorre dedicare a lui questa sentenza e questa vittoria.  Sono passati quasi 8 anni dall’inizio del processo  con l’accusa di omicidio doloso da parte del Procuratore della Repubblica Raffaele Guariniello. Successivamente la Corte d’Assise d’Appello di Torino ha derubricato l’omicidio doloso in omicidio colposo, pur mantenendo elevate le pene.

In tutto questo Luigi Mara ha avuto una gran parte, con l’aiuto di altri esperti di Medicina Democratica (Thieme e Colombo) ha prodotto un grosso dossier su tutta la vicenda Thyssen, esponendola puntualmente davanti al Tribunale di Torino. Questo grande lavoro si è aggiunto a quello del Pubblico Ministero e degli  altri consulenti   che è stato in grado di provare la fondatezza delle accuse arrivando alla sentenza finale della Cassazione di ieri in tarda serata. Si consideri che Medicina Democratica è l’unico ente collettivo che è rimasto nel processo fino alla fine, mentre tutti gli altri, enti pubblici e sindacati, hanno accettato una transazione che li escludeva....

 

(segue con la lettera del vicepresidente di Medicina Democratica )

 

La scomparsa di Luigi Mara


Giovedì scorso, 12 maggio, ci ha lasciato Luigi Mara stroncato da un improvviso malore. E' stato fondatore di Medicina Democratica con Giulio A. Maccacaro nel 1976 (nonchè tra i fondatori del PDUP e sostenitore da sempre de «il manifesto»). Ho avuto la fortuna di conoscere e collaborarecon Luigi per trent’anni apprezzando sul campo le sue doti di ambientalista scientifico come pure il suo schieramento di classe: la nocività della fabbrica determina la nocività ambientale e le lotte per la salute in fabbrica sono le
stesse di quelle per affermare l'ambiente salubre. Rigore, chiarezza di posizioni e integrale schieramento con le vittime per cambiare lo stato di cose presente (rischio zero) con le lotte fino a portare nei tribunali una richiesta di giustizia in precedenza mai soddisfatta. Avrebbe considerato idonea la sentenza della Cassazione sulla Thyssen Krupp (MedicinaDemocratica è tra le pochissime parti civili rimaste in tutti i gradi di giudizio) anche se non pienamente corrispondente alla richiesta iniziale del pm Guariniello.
Idonea non per l’entità delle condanne ma per l'affermazione che la mancanza di prevenzione è un crimine. Si è battuto contro la scienza (e gli scienziati) al servizio del capitale, per l’autorganizzazione degli sfruttati,  per l'affermazione del diritto alla salute e all'ambiente salubre quale obiettivo di classe, per la modifica delle modalità di produzione e del contenuto delle merci,  per la non delega (la partecipazione) e la costruzione di una scienza operaia. Obiettivi che sono all'origine e la ragion d'essere di Medicina Democratica che si trova a raccogliere il testimone di Luigi. Impossibile sintetizzare la ricchezza intellettuale e la dirittura della sua azione dal Gruppo di Prevenzione e Igiene Ambientale della Montedison di Castellanza alle iniziative processuali (da Porto Marghera all'Eternit)  che hanno portato all'attenzione di tutta la società la sporca guerra contro i lavoratori tuttora in atto, per dare giustizia e dignità alle vittime.

Ciao, compagno Luigi.


Marco Caldiroli vicepresidente
Medicina Democratica Onlus

 

 

 

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