L'inceneritore previsto a Selvapiana non si farÓ....
Scritto da Redazione   
domenica 26 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA

Coordinamento dei Comitati della Piana

Con viva e vibrante soddisfazione apprendiamo che la Regione Toscana, i Sindaci del Valdarno e della Val di Sieve, Ato Toscana Centro ed altri, hanno deciso di non realizzare l’inceneritore/termovalorizzatore di Selvapiana, riconoscendo per bocca dell’Assessore all’ambiente Bramerini, che non sussistono più le condizioni che ne giustifichino la realizzazione.

COMUNICATO STAMPA

Coordinamento dei Comitati della Piana

Con viva e vibrante soddisfazione apprendiamo che la Regione Toscana, i Sindaci del Valdarno e della Val di Sieve, Ato Toscana Centro ed altri, hanno deciso di non realizzare l’inceneritore/termovalorizzatore di Selvapiana, riconoscendo per bocca dell’Assessore all’ambiente Bramerini, che non sussistono più le condizioni che ne giustifichino la realizzazione.

Dopo il virtuale abbandono dell’inceneritore di Greve in Chianti, questa decisione costituisce una grande vittoria dei Comitati e delle Associazioni che ormai da oltre quindici anni si sono battute contro queste sciagurate scelte impiantistiche e l’affermazione della validità delle politiche virtuose nella gestione dei rifiuti, fino ad oggi ottusamente contrastata dall’ Amministrazione locale e regionale.

E’ di particolare soddisfazione il fatto che alla cancellazione dell’impianto segua una alternativa impiantistica di gestione della parte residua del rifiuto "in un’ottica di green economy e riciclo".

Appare peraltro inaccettabile che le ingenti spese di progettazione sostenute pari a 3.000.000,00 di euro, si vogliano far ricadere sui cittadini dei 68 comuni dell’Ato, senza che le Amministrazioni decidenti abbiano minimamente assunto la responsabilità di questi costi che sono l'evidente conseguenza di scelte amministrative profondamente sbagliate.

Ci aspettiamo che di seguito a questa decisione venga quella definitiva con l’abbandono dell’inceneritore di Montale e la cancellazione dell’inceneritore di Case Passerini privi di qualunque giustificazione gestionale e respinti da tempo nella coscienza delle comunità locali, le vere protagoniste del cambiamento.

Il coordinamento dei Comitati della Piana

Commenti
TROVATO SU INTERNET (rose e fiori?)
scritto da msirca, aprile 26, 2015

a parte i numeri e la dimenticanza di Baciacavallo …. roba non da poco, visto il rischio di avere per lungo tempo (nella Piana) ben due inceneritori al posto di uno (il vecchio e il nuovo per il momento stoppato forse proprio per motivi preelettorali) ! , ma cosa si intende per "alternativa impiantistica di gestione della parte residua del rifiuto “ ? , non per pensare male ma non vorrei che si trattasse del solito trucco per far entrare dalla finestra ciò che con opportunismo preelettorale si fa uscire dalla porta ! L’alternativa alla combustione di un inceneritore non può essere un’altra combustione!

Saluti
Adriana


busy
Ultimo aggiornamento ( domenica 26 aprile 2015 )