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La prima auto Tetrafuel al mondo PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
lunedì 15 gennaio 2007

Presentata una berlina che potrà utilizzare benzina, etanolo, metano o qualsiasi combinazione di questi carburanti, senza nessuna modifica.

La prima auto Tetrafuel al mondo. La rivoluzione della Fiat brasiliana.

Ci siamo: in giugno la Fiat brasiliana lancia la prima auto tetrafuel di serie del mondo, una Siena (versione tre volumi della Palio), che potrà utilizzare benzina, etanolo, metano o qualsiasi combinazione di questi carburanti, senza nessuna modifica.

Ultimo aggiornamento ( martedì 16 gennaio 2007 )
 
L'Europea boccia la politica eco-energetica dell'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
lunedì 15 gennaio 2007

inquinamento2_n Fonte: www.guidasicilia.it

 Sistemare la situazione comunitaria ambientale è un fatto che non riguarda soltanto il vivere della popolazione europea ma anche l'aspetto economico, quindi bisogna, al più presto, adottare politiche energetiche nuove e sostenibili. Per questo, facendo il punto sulle politiche eco-energetiche dei paesi membri, l'Ue ha dovuto bocciare quella italiana.
''Nonostante la forte crescita in settori come l'eolico, il biogas e il biodiesel, l'Italia è lontana dagli obiettivi definiti sia a livello nazionale che europeo''. E' quanto si legge nel documento presentato in questi giorni a Bruxelles dalla Commissione Europea insieme al pacchetto sulla politica energetica.
''Diversi fattori contribuiscono a questa situazione - continua il testo - in primo luogo c'è un grande elemento di incertezza dovuto alle recenti ambiguità e cambiamenti politici nel definire la politica attuale''. In secondo luogo, sottolinea la Commissione, ''ci sono vincoli amministrativi come le complesse procedure di autorizzazione a livello locale'', e infine ''ci sono barriere finanziarie come gli alti costi di connessione alla rete''. Per tutti questi motivi - sottolinea Bruxelles - l'Italia fa registrare ancora dei ritardi molto forti.
Secondo la normativa europea l'Italia deve arrivare al 25% di elettricità prodotta dalle rinnovabili entro il 2010.

Le misure annunciate - La Commissione Europea ha presentato l'annunciato pacchetto di misure sulla politica energetica e ha proposto la riduzione di almeno il 20 per cento entro il 2020 delle emissioni di gas serra dei Ventisette

Ultimo aggiornamento ( lunedì 15 gennaio 2007 )
 
da Modugno (Bari) PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
domenica 14 gennaio 2007

E-mail di richiesta informazioni da parte di G. (email firmata ricevuta il 7/01/2007)

Gentilissimo staff,
il mio nome è G. e sono un componente del comitato pro ambiente del comune di Modugno, una piccola città a una manciata di km da Bari. Papale papale, è il suo nucleo industriale, abbondantemente ammorbato da un tasso d'inquinamento terrificante che negli ultimi anni ha prolificato un numero notevole di tumori e di leucemie nella popolazione locale.
Nonostante questo stato penoso della nostra terra, è in atto la realizzazione di un inceneritore e di una centrale termoelettrica nella nostra città.
Mi sono imbattuta nel vostro bellissimo sito e ho capito subito, "ictu oculi", che siete davvero in gamba...ergo, mi piacerebbe tanto chiedervi qualche consiglio sul modo in cui il nostro comitato locale può muoversi.

Abbiamo già organizzato due manifestazioni (ad ottobre e a novembre) e tutto sommato la cittadinanza ha partecipato con molta motivazione, benchè ci aspettassimo una moblitazione + massiccia.
Il 12 dicembre è stata indetta una conferenza dei servizi, alla quale avrebbero dovuto partecipare il presidente della Regione Vendola, Pecoraro Scanio, il presidente della Provincia Divella, il sindaco di Bari. TUTTI VERGOGNOSAMENTE ASSENTI.

Ultimo aggiornamento ( domenica 14 gennaio 2007 )
 
Il termovalorizzatore non esiste PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
mercoledì 10 gennaio 2007

Da:  Diritto di Coscienza

Il termovalorizzatore è un impianto che fa parte della mitologia, non della realtà: è la mistificazione pubblicitaria dell’inceneritore a recupero energetico, cioè un inceneritore che impiega il calore sviluppato nell’incenerimento dei rifiuti per produrre calore ed elettricità.
La definizione di termovalorizzatore dovrebbe essere quella di una centrale elettrica che produce energia termica ed elettrica per cogenerazione bruciando come combustibile i rifiuti. Non serve scomodare i più grandi ingegneri e professori del mondo, basta uno studentello accorto per smentire questa definizione: è fisicamente impossibile che esista un impianto simile. Vediamo il perché.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 10 gennaio 2007 )
 
Risultati studio scientifico Emilia Romagna PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
lunedì 08 gennaio 2007

Fonte: Associazione Romagnola Ricerca Tumori 

Non vogliamo la Romagna dei camini !!!
«Lo studio dimostra anche che la diossina è letale a bassissime concentrazioni che si misurano in «picogrammi», cioé miliardesimi di milligrammo. La mamma che allatta assicura al neonato una quantità di diossina 15.000 volte superiore alla quantità emessa dall’inceneritore.» 

«Sulla base di questi evidenti “pericoli” per la salute pubblica, risulta chiaro che l’incenerimento dei rifiuti, spacciato in Italia come energia rinnovabile “assimilata” dal 1991, come il solare, l’eolico, processi anaerobici di biomasse ecc., ha per 15 anni sottratto risorse per progetti ecocompatibili, ha fatto soldi da capogiro, assicurando alle popolazioni esposte un peggioramento della salute.»

«Questi valori di rischio e queste concentrazioni di diossina - si legge a commento dei dati - mettono in discussione tutti gli inceneritori di grande portata, anche se costruiti con tecnologia più avanzata»

«Tale denuncie venivano diffuse il meno possibile per evitare un “ingiustificato terrorismo psicologico sui cittadini”.»


«ll cancro, una malattia che è sempre esistita, ma che fino agli inizi del secolo scorso era relativamente rara, oggi rappresenta il più grave problema di sanità pubblica, per la sua dimensione epidemiologica, per le cause che lo determinano e per le difficoltà di controllo una volta che la malattia sia diffusa.»

     Si considera che circa il 60-70% di tutti i tumori siano dovuti ad agenti e situazioni di rischio presenti nell’ambiente di vita generale e di lavoro: ciò vuol dire che se non fossero presenti, o almeno fosse ridotta la loro quantità globale, l’incidenza e la mortalità per tumore sarebbero più bassi. La dimostrazione dello stretto rapporto tra ambiente e cancro, è data da alcuni esempi.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 10 gennaio 2007 )
 
Studio della Commissione europea riportato dal «Financial Times» PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
domenica 07 gennaio 2007
Corriere della Sera  07 gennaio 2007

Studio della Commissione europea riportato dal «Financial Times» «L'effetto serra toglierà turisti all'Italia» Nel 2050 il Mediterraneo dovrà fare i conti con la carenza di acqua. E i flussi turistici si sposteranno verso il Nord Europa
Immagini come questa nel prossimo futuro potrebbero diventare rare in Europa (Ap)
LONDRA - Il surriscaldamento globale potrebbe avere serie conseguenze per tutti, compresa l'economia italiana. Le allarmanti previsioni sono contenute in un rapporto della direzione ambiente dalla Commissione europea, riportato dal quotidiano britannico «Financial Times». A una simile fosca previsione era già giunta alcuni mesi fa una ricerca condotta dalla ricercatrice italiana, Claudia Tebaldi, e collaboratori del National Center for Atmospheric Research. E già nello scorso ottobre il rapporto del consigliere economico del primo ministro britannico Tony Blair paventava una bancarotta planetaria se non si lotterà contro i cambiamenti climatici investendo almeno l'uno per cento del prodotto interno lordo.

FLUSSI - Verso il 2050 le nazioni del Nord Europa potrebbero avere benefici dall'aumento delle temperature, ma le regioni del Mediterraneo dovranno combattere con la mancanza di acqua e la diminuzione dei turisti. Secondo l'indagine, che sarà diffusa nelle prossime settimane, il mare del Nord diventerà più caldo e i flussi turistici dal nord verso il sud (circa 100 milioni di persone all'anno, pari a 100 miliardi di euro) rallenteranno «con drammatiche conseguenze per le economie di Spagna, Grecia e Italia».
Ultimo aggiornamento ( domenica 07 gennaio 2007 )
 
La Provincia FI, Renzi, l'ignoranza e l'arroganza... PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
sabato 06 gennaio 2007

Fonte: aspoitalia.blogspot.com data 06/12/2007 "

Patologie da nanoparticelle, l'Europa indaga

Non molto tempo fa, nel 2006, un gruppo di cittadini ha presentato una petizione al consiglio provinciale di Firenze opponendosi alla costruzione di un nuovo inceneritore. I cittadini erano preoccupati per gli effetti sulla salute delle emissioni degli inceneritori e accompagnavano la loro richiesta con materiale illustrativo dell'effetto delle nanoparticelle sulla salute umana."

La risposta non è stata molto positiva. Nella delibera N. 202 del 31/05/2006 la giunta provinciale di Firenze ha infatti dichiarato "perfetto" il proprio piano di smaltimento dei rifiuti e anche che “le argomentazioni relative alle nanopatologie <..> trovano eco unicamente sui media non scientifici, restando invece prive di riscontro sulla letteratura scientifica”. Su questa base, la provincia ha preso la decisione di costruire un nuovo inceneritore il 28 Luglio 2006 (la storia è descritta anche in un articolo di Ugo Bardi).

Ultimo aggiornamento ( domenica 07 gennaio 2007 )
 
ANSA: USA; Lobby energia nasconde effetto serra PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
sabato 06 gennaio 2007

Fonte: ANSA 04/01/2007 17:52

 (di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 4 GEN - Big Oil come Big Tobacco. Mentre in Congresso la nuova maggioranza democratica si prepara a lanciare una nuova agenda verde per salvare il pianeta dal global warming, la lobby dell'energia ha preso a prestito le strategie dall'industria delle sigarette per nascondere agli americani il ruolo dell'uomo nell'effetto serra. Secondo un nuovo rapporto della Union of Concerned Scientist, il gigante dell'energia Exxon Mobil ha preso a prestito le tattiche dell'industria del tabacco popolarizzate nel film del 2005 Thank You for Smoking per creare confusione nell'opinione pubblica sulle cause dell'effetto serra. Exxon Mobil ''ha creato ad arte incertezza sulle cause umane dell'effetto serra con le stesse tattiche usate dall'industria del tabacco per negare che i loro prodotti causano il cancro ai polmoni'', ha detto Alden Meyer, uno degli autori del rapporto. Alla Exxon Mobil e' bastato un investimento relativamente modesto, 16 milioni di dollari, per ottenere un risultato a vasto raggio, si afferma nel dossier. 16 MILIONI DLR CREANO FINTO DIBATTITO...

Ultimo aggiornamento ( domenica 07 gennaio 2007 )
 
Tramonta in Europa l'era degli inceneritori PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
sabato 06 gennaio 2007

Da: www.nonluoghi.info articolo datato 8/12/2004 

In Europa, dopo anni di sostegno all’incenerimento, e un’attente verifica sui suoi effetti, si è scelto di cambiare direzione: i contributi sono stati diminuiti (in Inghilterra è meno della metà rispetto all’Italia) o, nella maggior parte dei casi, tolti; ma soprattutto nello stato preso per tanti anni come riferimento, la Danimarca, è stata introdotta una tassa sull’incenerimento, perequandolo sostanzialmente alla discarica.

Svezia, Olanda e Inghilterra (anno 2004 ndr.) stanno discutendo lo stesso provvedimento.

Quali le ragioni di questo ripensamento?
 

Ultimo aggiornamento ( domenica 07 gennaio 2007 )
 
Firenze, una città intossicata PDF Stampa E-mail
venerdì 05 gennaio 2007
 cobas_toscana

SALUTE PUBBLICA:
NOI NON SIAMO SOLIDALI COI SINDACI

Bisogna dare voce ai cittadini inermi di fronte a una vera e propria intossicazione di massa, indegna di una sedicente città d’arte. E’ d’obbligo adottare, secondo il vecchio adagio a mali estremi estremi rimedi, drastiche e immediate misure tese a salvaguardare efficacemente la salute pubblica. A qualsiasi costo. Che non sia quello della vita umana.

Dicembre 2006 COBAS REGIONE TOSCANA

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Ultimo aggiornamento ( domenica 07 gennaio 2007 )
 
non solo IKEA... PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
mercoledì 03 gennaio 2007

I Paesi nordici progettano comunità sostenibili

DI TIM MONTAGUE
Rachel's Health and Democracy

La Svezia ha una preferenza per la sicurezza e la pulizia. Gli Svedesi hanno inventato la Volvo, una delle automobili più sicure. Le Volvo sono costruite per minimizzare i danni ai passeggeri negli incidenti, e sono costruite senza additivi infiammabili e tossici. Gli Svedesi hanno inventato la sicurezza: anche il fiammifero e la dinamite, molto più sicuri dell'alternativa che ne ha preso il posto, la polvere nera. Recentemente, la Svezia ha ricevuto un riconoscimento per le sue innovazioni nello sviluppo sostenibile – uno sviluppo più sicuro.

Ultimamente la Svezia ha dichiarato che dall'anno 2020 avrà un'economia energetica e di trasporto che non utilizzerà il petrolio. Ma le fondamenta per questa dichiarazione radicale sono state gettate negli anni '80 dal movimento eco-municipale, che con successo ha fatto implementare la sostenibilità nella pianificazione municipale e nello sviluppo.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 gennaio 2007 )
 
FAP si FAP no.... PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
lunedì 01 gennaio 2007

"Dannosi o toccasana? I Filtri AntiParticolato muovono pareri discordanti e gli arresti del traffico sono solo dei palliativi... mentre l'aria delle nostre città si fa sempre più irrespirabile"

(ndr. Considerate le prese di posizione di tecnici che di particolato e di nanoparticelle si intendono probabilmente più di quanti ancora si muovono secondo la tesi che "è pericoloso quanto è misurabile", ma specialmente considerato il "principio di precauzione", è logico pensare che ci siano degli ulteriori approfondimenti da fare prima adottare sistematicamente questi dispositivi)

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 gennaio 2007 )
 
Fuochi d'artificio PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
lunedì 01 gennaio 2007
http://www.verdinrete.it/verdelitorale/fuochi_d'artificio.htm
 
FUOCHI d'ARTIFICIO E ASMA

Quando si parla di fuochi d'artificio, il pensiero corre in primo luogo ai numerosi infortuni causati dalle esplosioni, alle bruciature, alle ferite alle mani, come pure alle lesioni agli occhi e all'udito. Troppo spesso si dimentica un altro importante aspetto: Il fumo denso dei fuochi d'artificio è composto prevalentemente da polveri fini respirabili e velenose (PM10) che sono pericolose non solo per le persone che soffrono già di disturbi della salute ma anche per le persone sane.
Ultimo aggiornamento ( sabato 06 gennaio 2007 )
 
Grillo e certificati verdi PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
giovedì 28 dicembre 2006
 

 “Caro Beppe,
una buona notizia: la battaglia comune contro il Cip6 ha fatto un passo avanti. Il Consiglio dei Ministri ha ripristinato l’emendamento – scomparso al Senato - che esclude le fonti assimilate (tra queste gli inceneritori) dagli incentivi per le rinnovabili. Un successo, una buona notizia da far circolare. Insieme alla riapertura della Conferenza dei Servizi per il rigassificatore di Brindisi così da valutare in modo pieno ed esaustivo tutti i profili ambientali e alla decisione di aprire a marzo la Conferenza nazionale sull’energia e l’ambiente. Gli stimoli e le critiche che riceviamo sono utili, talvolta necessarie, ma è importante anche ricordare i risultati positivi e condividerli con chi si è battuto per ottenerli. Un incoraggiamento per chi come noi crede che un’altra economia sia possibile e che le proteste non vanno criminalizzate ma occorre raccogliere le tante proposte per l’innovazione che contengono.

Ultimo aggiornamento ( domenica 07 gennaio 2007 )
 
Regaliamoci le rinnovabili PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
domenica 24 dicembre 2006

Nessun giornale o televisione nazionale ne parla. La pubblicità dell’Enel, pagine e pagine di giornali e riviste, è più importante della nostra salute. Dei 3,1 miliardi di euro pagati ogni anno con le bollette dell’Enel. Di una notizia che riguarda il futuro delle energie rinnovabili......

 
Il passo del gambero PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
venerdì 22 dicembre 2006

www.metamorfosi.info - redazione 055/601790  

info su: bioenergia, settore dell'acqua, centrali a carbone, buste di plastica

Ultimo aggiornamento ( giovedì 04 gennaio 2007 )
 
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