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Vecchio Stupidario per nuovi inceneritori: i caminetti! /1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
mercoledý 27 luglio 2016
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Vecchio Stupidario per nuovi inceneritori: i caminetti! /1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
mercoledý 27 luglio 2016

Un ennesimo inceneritore, destinato a trasformare in cenere 198.000 tonnellate di scarti prodotti dai toscani, dovrebbe essere realizzato nella Piana fiorentina, nel territorio del comune di Sesto fiorentino, in località Case Passerini, a pochi chilometri dalla cupola del Brunelleschi a Firenze.

E poichè l'appetito vien mangiando, l'amministrazione toscana, Regione in testa, in quella stessa piana vorrebbe realizzare anche  un aeroporto internazionale, per portare direttamente dalla Cina nuove masse di turisti e allungare le fila in attesa di entrare nei pochi luoghi di Firenze dove le agenzie di viaggio dirigono il turismo di massa.

L'uso del condizionale è d'obbligo, in quanto questi progetti sono fortemente osteggiati dagli abitanti, in particolare le "Mamme No inceneritore" e 272 medici che hanno firmato un documento contrario alla realizzazione dell'impianto per i rischi sanitari connessi al suo funzionamento.

Per tutta risposta, sulla stampa locale, in particolare il Corriere Fiorentino, sono comparse numerose prese di posizioni a favore dell'impianto, che hanno rispolverato una raccolta di stupidaggini che dovrebbero rassicurare la popolazione.

In questa operazione di "tranquillizzazione" si è distinto  Sergio Gatteschi che come presidente degli Amici della Terra della Toscana ha affermato che "le emissioni del termovalorizzatore equivalgono a 10 caminetti a legna" e, nelle vesti di responsabile per l'ambiente PD,  con una più rassicurante  stima al ribasso, ha ribadito "che l'impianto di Case Passerini avrà un inquinamento pari a cinque camini accessi".

L'ipotesi che i caminetti a legna possano essere la principale fonte di inquinamento della Piana viene attribuita agli studi del professor Roberto Udisti, docente di Chimica all'ateneo di Firenze, il quale in questa dichiarazione segnala, correttamente, il problema emergente della combustione di biomasse quale fonte importante delle polveri sottili che si registrano d'inverno nella piana di Firenze.

Non abbiamo trovato pubblicazione del professore Udisti in cui abbia messo a confronto le emissioni degli attuali caminetti con quelli del futuro inceneritore ma nel frattempo, in base a fonti qualificate, proviamo a vedere come potrebbero stare veramente le cose nella Piana di Firenze, con riferimento agli inquinanti più problematici: le "diossine",  a causa della loro elevata stabilità chimica, dell'accertato accumulo lungo la catena alimentare e del loro effetto cancerogeno e di alterazione dei sistemi endocrini.

 

Partiamo dalle caratteristiche tecniche dell'inceneritore che si vuole realizzare nella Piana.

L'impianto prevede due linee di combustione separate che funzioneranno contemporaneante e i cui fumi, dopo depurazione, saranno convogliati in due camini alti 70 metri.

Durante 24 ore di funzionamento continuo, dai due camini usciranno 4.080.000 metri cubi di fumi in cui saranno presenti gli inquinanti sfuggiti alla depurazione, alle concentrazioni previste dalle autorizzazioni.

Per quanto riguarda i composti più problematici (diossine, furani e poli-cloro-difenili diossini simili) le concentrazioni all'uscita dei camini, in base ai limiti prescritti,  saranno di 0,1 nanogrammo per metro cubo che, moltiplicati per i 4.080.000 di metri cubi di fumi emmessi in 24 ore, corrispondono ad una emissione giornaliera di 408.000 nanogrammi di "diossine".

Come è stato giustamente affermato alla stampa fiorentina, un nanogrammo è la miliardesima parte del grammo, ma se in ogni metro cubo di fumi in uscita da questo moderno inceneritore  (è stato definito di "quarta generazione") si trovano 0,1 nanogrammi di diossine, questo fatto non è sinonimo di salubrità.

Purtroppo le "diossine" hanno una elevata tossicità e per un adulto di 70 chili, gli esperti della  Commissione Europea hanno individuato in 0,140 nanogrammi, la dose massima tollerabile di diossine a cui, giornalmente, un adulto di quel peso può essere esposto attraverso cibo, acqua, aria contaminata.

Pertanto l'inceneritore della Piana di Firenze, nel pieno rispetto dei limiti prescritti e in base alle migliori tecnologie oggi esistenti, ogni giorno emetterà in atmosfera e di qui al terreno e ai cibi coltivati su questi terreni, 408.000 nanogrammi di "diossine", equivalente alla dose tollerabile giornaliera di 2,9 milioni di abitanti.

Se, come è stato affermato, le emissioni "garantite" fossero la metà di quella prescritta, avremo sempre una emissione in grado di coprire la dose massima giornaliera di 1,45 milioni di abitanti.

Ovviamente non tutte le diossine emesse dall'inceneritore andranno a finire nei piatti degli abitanti di Sesto e di Firenze, ma ignorare la possibilità che 198.000 tonnellate di scarti urbani potrebbero essere recuperati come materia con trattamenti a "freddo" che, intrinsecamente, non hanno questo "piccolo" problema, meriterebbe una seria riflessione e un altrettanto serio ripensamento del modello di gestione degli scarti prodotti da chi vive in Toscana.

Se questo potrebbe essere lo scenario "diossine" con la messa in funzione dell'inceneritore, come è la situazione ambientale della piana fiorentina a causa dell'amore dei toscani per i loro vecchi caminetti a legna?

In attesa di specifiche misure e valutazioni in ambiente toscano, utilizziamo i risultati di uno studio pubblicato nel 2003 nella rivista "Environmental Science and Technology"che ha stimato i fattori di emissione di diossine e altri composti organici persistenti prodotti da caminetti e stufe a legna, in uso nella baia di San Francisco.

Lo studio ha accertato che la combustione di un chilogrammo di legna, con i fumi in uscita dal camino, emette in atmosfera da 0,25 a 1,4 nanogrammi di "diossine", a seconda del modello di caminetto e stufa usato.

Nell' ipotesi di un consumo giornaliero di 50 chili di legna (stima alta, per le condizioni climatiche fiorentine) e considerando il peggiore fattore di emissione dei caminetti (1,4 ng/kg), un singolo caminetto a legna emette giornalmente 70 nanogrammi di "diossine", da confrontare con i 408.000 nanogrammi emessi, nelle stesse 24 ore, dall'inceneritore.

Pertanto nel periodo invernale le emissioni giornaliere dell'inceneritore equivaranno (nella peggiore delle ipotesi emissive per quanto riguarda i caminetti)  a  5.428 caminetti  (408.000 ng / 70 ng).

Come si vede, con tutte le approssimazioni di questa stima, siamo ben lontani  dai rassicuranti 10 caminetti previsti dagli Amici della Terra.

Ma mentre i caminetti a Firenze devono essere tenuti accesi per soli 169 giorni (dal 1 novembre al 15 aprile), l'inceneritore della Piana di Firenze brucerà rifiuti ininterrottamente per 330 giorni all'anno.

Pertanto se il confronto si effettua più correttamente su base annuale, l'inceneritore, in 330 giorni di funzionamento,  emetterà 134.640.000 ng  di diossine, mentre un caminetto, nei 169 giorni di riscaldamento, produrrà 11.830 ng di diossine.

In conclusione, su base annua e confrontando il peggiore caminetto a legna con il migliore impianto di incenerimento rifiuti ci vogliono 11.381 caminetti per produrre la stessa quantità di diossine.

Se poi, in modo più corretto, si confrontano le emissioni di un moderno inceneritore della quarta generazione con una moderna stufa a legna (0,25 ng diossine /kg legno), nella Piana dovrebbero essere in funzione 63.733 caldaie a legna, per emettere la stessa quantità di diossine emessa dall'inceneritore.

 

 

 


Ultimo aggiornamento ( mercoledý 27 luglio 2016 )
 
Al presidio giovedi 21 luglio ore 21,00 PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
martedý 19 luglio 2016
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DA NAPOLI A FIRENZE PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
martedý 19 luglio 2016

DA NAPOLI A FIRENZE, ESPERIENZE DI LOTTE, MOBILITAZIONI E RAPPORTI CON LE AMMINISTRAZIONI. Giovedi 21 Luglio alle 21, al Presidio No Inceneritori - No Aeroporto in via dell'Osmannoro (Sesto Fiorentino - FI) attivo da alcuni mesi sui terreni dove si vorrebbero realizzare le opere nocive e inutili, l'Assemblea per la Piana Contro le Nocività e gli abitanti incontrano l'esperienza di auto organizzazione del Centro Sociale exOpg di Napoli "Je so' pazzo" e il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Si affronteranno i temi della devastazione dei territori, le grandi opere inutili e dannose, la gestione dei rifiuti,gli appalti, la privatizzazione dei servizi pubblici e la partecipazione popolare. Sarà un'occasione per confrontarsi con l'interessante realtà napoletana in cui l'amministrazione comunale sta mettendo in discussione poteri forti vecchi e nuovi per mettere al centro, invece, i bisogni degli abitanti ed il sostegno alle esperienze di coloro che si auto organizzano dal basso. Un momento per ribadire che i nostri territori e le nostre città possono cambiare e che a Firenze e nella Piana inceneritori e aeroporto possono essere fermati; se ci sei anche tu. Assemblea per la Piana Contro le Nocività pianacontronocivita.

noblogs.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Ultimo aggiornamento ( martedý 19 luglio 2016 )
 
Dai territori resistenti: NOTIZIE&AGGIORNAMENTI.. PDF Stampa E-mail
Scritto da Redzione   
venerdý 08 luglio 2016

NEWS  DAI TERRITORI  RESISTENTI  CON PROGETTO

DALLA PIANA DI MORTE AD ALTERPIANA AMBIENTE DI VITA


SELVAPIANA – CASE PASSERINI – AEROPORTO PERETOLA - BACIACAVALLO – MONTALE – DISCARICA DEL CASSERO : LA STESSA RABBIA § LA STESSA VOLONTA’

 

 

 

 (IN ATTESA DI INSERIRE QUESTE NEWS IN UNA RUBRICA FISSA CONSULTABILE DALLA COLONNA AZZURRA A  SINISTRA, INSERIAMO QUESTO CONTRIBUTO DI FABRIZIO BERTINI)

 
LA PIANA CHE RESISTE 2-3 luglio 2016 due giorni di presidio PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
mercoledý 29 giugno 2016
duegiornidef
 
Giovedi 30 giu 2016 presidio davanti Quadrifoglio PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
mercoledý 29 giugno 2016
giannottipresidio
Ultimo aggiornamento ( mercoledý 29 giugno 2016 )
 
Tecnici da evitare... PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
martedý 21 giugno 2016

 (persone da evitare come la peste... Attenzione sindaca Virginia!)

 

http://www.zerowasteitaly.org/rossano-ercolini-risponde-alle-provocazioni-dell-presidente-di-iswa-italia/

 

.... Per anni abbiamo assistito impotenti alla deformazione informativa tutta sbilanciata a favore della “truffa” della “termovalorizzazione” (che non esiste nei dettati normativi europei e nazionali ma che è stata inventata dalle “public relations” delle lobbys dell’incenerimento (ricordate Piero Angela con Quark schiacciato a favore degli inceneritori e peggio ancora Veronesi a “Che tempo che fa” ?).

 
272 tra medici pediatri e ricercatori dicono no all'inceneritore di Firenze PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio A.   
martedý 14 giugno 2016

Comunicato stampa, Firenze 13 giugno 2016

272 medici, ospedalieri, universitari, specialisti, medici di base [qui i nomi], hanno sottoscritto un documento per fermare la costruzione dell’inceneritore di Firenze, una scelta reputata pericolosa per la salute dei cittadini.

Il codice deontologico dei medici, all’art 5 li impegna a collaborare con le politiche di prevenzione, a informare sui fattori di rischio ed a “favorire un utilizzo appropriato delle risorse naturali per un ecosistema equilibrato e vivibile anche per le future generazioni”.

Nella Piana, una piccola pianura padana, in cui non mancano le fonti di inquinamento e le criticità ambientali (vi sono già presenti fra l’altro 3 inceneritori), bisognerebbe puntare decisamente verso il miglioramento della qualità dell’aria e verso la riduzione della pressione ambientale, invece coi nuovi insediamenti in progetto, in primis soprattutto l’inceneritore di Firenze autorizzato ad emettere ogni ora 170.000 N/m3 di fumi tossici, e la nuova pista dell’aeroporto di Peretola , questa non potrà che peggiorare ulteriormente, con conseguente aumento dei rischi per la salute.

L’inceneritore, una scelta calata dall’alto e poi blindata politicamente, senza aver nemmeno previsto l’opzione zero, è’ autorizzato ad emettere annualmente i seguenti cancerogeni: 6,7 tonnellate di particolato totale sospeso PTS (per oltre l’80% costituito da PM2,5, in cui è compreso il particolato ultrafine); 134,6 kg. di mercurio, 134,6 kg di cadmio e tallio, 13,5 kg di IPA, nonché 135 mg di diossine.

Ma l’unica dose scientificamente accettabile di un cancerogeno è lo zero.

Inoltre potrà emettere annualmente anche 94,2 ton di NO2, 67,3 ton di CO, ma queste emissioni sono solo una minima parte delle migliaia di sostanze che si formano durante i processi di combustione, che il più delle volte non sono neppure identificate. In più ogni sostanza conosciuta emessa è stata valutata solo singolarmente: non si è calcolato l’effetto complessivo che le varie sostanze emesse dall’inceneritore avranno sulla salute umana, non si è calcolato il potenziale sinergismo degli inquinanti dell’inceneritore con quelli delle altre fonti. Non si è tenuto conto della mancata reversibilità degli inquinanti emessi, dato che la maggior parte di questi sono persistenti, non biodegradabili, bioaccumulabili (come le diossine, furani, PCB, metalli pesanti) e si biomagnificano nelle catene alimentari. Non si è calcolata la pressione ambientale cumulativa del nuovo aeroporto e dell’inceneritore.

Non si è calcolato del tutto il particolato secondario, molto importante anche per la diffusione dell’inquinamento. Il rispetto dei limiti di legge delle emissioni degli inquinanti considerati, non garantisce la salute delle popolazioni, vedi i limiti della UE, rispetto a quelli dell’OMS, vedi numerosi lavori scientifici (Escape per esempio). C’è necessità di discariche per rifiuti solidi. Ceneri e scorie che ammontano a circa un terzo del rifiuto bruciato, circa 55.000 t/a, che contengono metalli, diossine, IPA, non possono essere irresponsabilmente fatte sparire nei manufatti, nel cemento e diffuse in ambiente, creando ulteriori rischi per la salute umana, ma devono essere smaltite in discariche speciali.

La negatività degli impatti sanitari che possono essere sia neoplastici che non neoplastici, degli impianti di incenerimento anche di ultima generazione, è confermata, oltre che da una letteratura internazionale in continua crescita, anche da autorevoli studi nazionali, per citarne solo alcuni: Moniter, ERAS Lazio, studi ARPA Piemonte sull’inceneritore di Vercelli, Cosmari nelle Marche e un recentissimo studio sull’inceneritore di San Zeno, a Arezzo.

Inoltre incidenti/malfunzionamenti e criticità gestionali sono pur sempre possibili come l’esempio dell’impianto di Montale ha dimostrato a più riprese, tanto da indurre l’Ordine dei Medici di Pistoia ad una chiara presa di posizione contro l’incenerimento.

La consapevolezza del rischio cui saranno sottoposti i cittadini, esposti alle ricadute dell’inceneritore, emerge dall’enfasi riposta nel progetto di sorveglianza epidemiologica dell’ASL10. Una indagine epidemiologica, a posteriori, eticamente inaccettabile dal momento che deve essere attivata la Prevenzione primaria, non costruendo l’inceneritore di Firenze.

Firenze 13 giugno 2016

 

 
Presidio: Noi piantiamo alberi PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedý 09 giugno 2016
presidio_12_giugno
Ultimo aggiornamento ( giovedý 09 giugno 2016 )
 
Da Rossano Ercolini: appuntamenti di Giugno PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
venerdý 03 giugno 2016
rossano
Ultimo aggiornamento ( venerdý 03 giugno 2016 )
 
Nardella fa acqua... Firenze frana... Presidio! PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
venerdý 27 maggio 2016
nardella_fa_acqua_1
Ultimo aggiornamento ( venerdý 27 maggio 2016 )
 
"Senza la gente non si decide niente" PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato 21 maggio 2016

http://www.territorialmente.it/2016/05/senza-la-gentenon-si-decide-niente/

 

... Il popolo del no all’inceneritore ha imposto alla sonnecchiosa agenda fiorentina la questione più alta della democrazia moderna: il rapporto tra verità scientifica e decisione politica, la possibilità dei cittadini di accedere alla prima e partecipare alla seconda.,,,,

 
Dopo la manifestazione del 14 Maggio: riflessioni e proposte PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 20 maggio 2016

 (da un militante storico che ha "le parole per dirlo". Questo è il documento intero da cui abbiamo tratto il commento alla foto della Manifestazione. Grazie Fabrizio Bertini)

  *Una serpeggiante responsabilità collettiva.  Una nuova generazione dove si è contemporaneamente abitanti e militanti, militanti ed abitanti. Una bella  energia che attraversa i corpi degli abitanti e che, come fa la vita con il proprio ambiente fisico, si oppone al disordine e all’ entropia dell’ economia politica globale e dei suoi nefasti e nocivi sistemi tecnologici ed organizzativi. Ai bordi della piana Pistoia Prato Firenze, mi piacerebbe che ci sentissimo insieme dentro un processo evolutivo e ben piantati dentro una trasformazione possibile. Questo movimento no inceneritori e per rifiuti zero è un movimento che  inizia nel 1996. Vent’ anni. Coordinamenti, manifestazioni, presidi, Rete nazionale dei comitati Rifiuti Zero, carta di Acerra che quella rete ha costituito, carta internazionale di Napoli. E tante battaglie, alcune vinte, anche qui in Toscana : progetti di inceneritori che  abbiamo bloccato, per esempio. Dovremmo ora, se ne siamo capaci, sfuggire alla contrapposizione sempre in agguato tra processi già sedimentati e processi nuovi che incalzano.....


 

(leggette tutto Smile)

Ultimo aggiornamento ( martedý 24 maggio 2016 )
 
La grande manifestazione del 14 Maggio 2016 #unvisifare PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledý 18 maggio 2016

 

Quei giorni di maggio quando tutto è suggerito, e niente ancora soddisfatto
(Francis King)

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Ultimo aggiornamento ( mercoledý 18 maggio 2016 )
 
La scomparsa di Luigi Mara PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledý 18 maggio 2016

 (dal Comunicato stampa di Medicina Democratica Nazionale del 15 maggio 2016)

...Oggi è uscita la sentenza definitiva della Corte di Cassazione di condanna degli imputati della ThyssenKrupp.  

Luigi Mara ha finalmente avuto ragione. Occorre dedicare a lui questa sentenza e questa vittoria.  Sono passati quasi 8 anni dall’inizio del processo  con l’accusa di omicidio doloso da parte del Procuratore della Repubblica Raffaele Guariniello. Successivamente la Corte d’Assise d’Appello di Torino ha derubricato l’omicidio doloso in omicidio colposo, pur mantenendo elevate le pene.

In tutto questo Luigi Mara ha avuto una gran parte, con l’aiuto di altri esperti di Medicina Democratica (Thieme e Colombo) ha prodotto un grosso dossier su tutta la vicenda Thyssen, esponendola puntualmente davanti al Tribunale di Torino. Questo grande lavoro si è aggiunto a quello del Pubblico Ministero e degli  altri consulenti   che è stato in grado di provare la fondatezza delle accuse arrivando alla sentenza finale della Cassazione di ieri in tarda serata. Si consideri che Medicina Democratica è l’unico ente collettivo che è rimasto nel processo fino alla fine, mentre tutti gli altri, enti pubblici e sindacati, hanno accettato una transazione che li escludeva....

 

(segue con la lettera del vicepresidente di Medicina Democratica )

 
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