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La poco virtuosa provincia di Firenze dice no PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedý 03 settembre 2009
....... Chiediamo una moratoria che sospenda atti e progetti per la costruzione dell’impianto termico a Case Passerini. Chiediamo, infine, l’elaborazione di un nuovo piano interprovinciale dei rifiuti per Firenze Prato Pistoia, senza procedere a una semplice sommatoria dei piani provinciali”.

PIANO INTERPROVINCIALE DEI RIFIUTI
Respinta mozione di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC)

Con 28 voti contrari ed uno a favore è stato respinta la mozione di Andrea Calò e Lorenzo Verdi (PRC/PDCI/SC) sul nuovo piano interprovinciale dei rifiuti. “La legge regionale 61/2007 prevede che entro il 2009 ci sia la stesura dei nuovi piani interprovinciali dei rifiuti. Il nuovo Consiglio – ha spiegato Calò – deve cercare di ridare voce alle buone pratiche: i sistemi porta a porta con l’applicazione della tariffa per la differenziazione e recupero rifiuti. Occorre valutare le soluzioni presentate dal tecnico dei comitati e le soluzioni presentate dal tecnico del comune di Campi Bisenzio. Chiediamo di verificare la Vis realizzata nel 2002 e 2003. Chiediamo una moratoria che sospenda atti e progetti per la costruzione dell’impianto termico a Case Passerini. Chiediamo, infine, l’elaborazione di un nuovo piano interprovinciale dei rifiuti per Firenze Prato Pistoia, senza procedere a una semplice sommatoria dei piani provinciali”. Nascosti (PDL) ha spiegato che: “Due premesse, anche se previste e confermate dalla Regione Toscana, risultano irrealizzabili e sono il 65% di raccolta differenziata ed il 15% di riduzione totale dei rifiuti. A Calenzano la raccolta differenziata è già al 44%, a Sesto Fiorentino siamo al 40%: obiettivi già molto alti. Inserire l’obiettivo del 65% entro il 2012 è irrealizzabile. Secondo la Regione Toscana vengono prodotte 160 mila tonnellate l’anno di rifiuti, il 15% in meno vuole dire produrre circa 12 mila tonnellate di rifiuti in meno. Un obiettivo difficilmente realizzabile”. Lensi (PDL) ha confermato: “La netta contrarietà alla localizzazione del termovalorizzatore a Case Passerini. Siamo in una situazione emergenziale ed i numeri del piano non danno spazio ad alternative se non quelle di andare velocemente avanti, con tutti i ritardi che la Regione Toscana, ma anche la Provincia di Firenze, ha accumulato prima di adottare le soluzioni definitive sulle quali non ci troviamo d’accordo sulle soluzioni strategiche ed è vero che la sommatoria dei tre piani non è sufficiente”. L’assessore all’ambiente Renzo Crescioli ha spiegato che: “La legge regionale 61 fa una razionalizzazione corretta del settore perché ambiti troppo piccoli non consentono piena autonomia degli stessi. L’ambito deve essere sufficientemente grande perché ci sia all’interno di questo la possibilità di gestione dell’intero ciclo. Il sistema individuato è quello di Firenze Prato Pistoia, un ambito che riguarda un milione e 300 mila persone. E’ un ambito in cui si producono un milione di tonnellate di rifiuti l’anno, di cui 650 mila smaltite all’esterno di questo ambito. La legge regionale fissa per il 2012 il raggiungimento della riduzione del 15% dei rifiuti e il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata. Questo vuole dire che bisogna scendere dalle 650 mila tonnellate che si distruggono a 350 mila, che non è un obiettivo da poco. Alla fine del processo, si può girarla come si vuole o c’è l’incenerimento o il conferimento in discarica, non conosco le possibili evoluzioni future della scienza ma qualcosa alla fine rimane e va smaltito”. Per Fusi (PD): “Questa mozione è un po’ una provocazione e non credo si possa andare avanti a colpi di mozione su un tema che interessa tutti. Anche a me interessa sapere, al di là della termovalorizzazione, se ci sono sistemi più evoluti e soluzioni per la riduzione dei rifiuti ma questo non si fa con le mozioni, si fa introducendo stili di vita e con un impegno di tutti: dei soggetti economici e quant’altro. Certe mozioni devono essere affrontate in una maniera più costruttiva. Non si può ragionare di sperimentazione su scala industriale. Le sperimentazioni si fanno laddove c’è un alto livello scientifico. Quando si tratta di realizzare impianti di smaltimento su scala industriale ci vogliono tecnologie mature e che funzionano”. Anche per Lazzerini (Sinistra per la Provincia): “Non si possono rinnegare oggi linee chiare approvate, frutto di mediazioni fra partiti e che sono all’interno di un programma che ha avuto un consenso elettorale importante”. (s.s.)

29/07/2009 13:45
Provincia di Firenze

PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI E “BUONE PRATICHE”
Approvata mozione di Fusi (PD), Cantini (IDV) e Lazzerini (Sinistra per la Provincia). Respinta mozione di Calò e Verdi (PRC/PDCI/SC)

Il Consiglio provinciale ha approvato (19 sì e 9 no) una mozione di Stefano Fusi (PD), Andrea Cantini (IDV) e Riccardo Lazzerini (Sinistra per la Provincia) che, considerato che l’impegno principale della Provincia sarà quello di raggiungere gli obiettivi previsti di riduzione e differenziazione dei rifiuti, accelerando in maniera netta la diffusione capillare delle buone pratiche a partire dalla raccolta porta a porta che si dimostrata particolarmente efficace, ribadisce la validità del Piano provinciale dei rifiuti e la necessità strategica della sua piena attuazione come risposta strutturale al tema dello smaltimento. Il Consiglio provinciale impegna la Giunta a sostenere questa impostazione di fondo a tutti i livelli istituzionali. Respinta (27 no e un sì) la mozione di Andrea Calò e Lorenzo Verdi (PRC/PDCI/SC) per l’adesione della Provincia di Firenze alla strategia rifiuti zero. Per Calò: “C’è la necessità di generalizzare le poche buone pratiche diffuse e che sono finalizzate alla riduzione, alla differenziazione e al recupero dei rifiuti. Tra l’altro, dove sono state realizzate le buone pratiche, sono state anche trovate soluzioni occupazionali di stabilità, perché si rimette in discussione una modalità di gestione ambientale creando posti di lavoro. Perché il “porta a porta” può portare posti di lavoro. Proponiamo la strategia dei sistemi a freddo, sistemi diversi e alternativi all’incenerimento. Chiediamo al Consiglio Provinciale di entrare a pieno titolo nella strategia dei rifiuti zero proponendo opzioni e strategie già sperimentate”. Lazzerini (Sinistra per la Provincia) ha ribattuto che. “L’obiettivo rifiuti zero è un qualcosa che ci piace ma sta lassù. E’un elemento che allo stato attuale, con i tempi di attuazione del piano, rimane un obiettivo ma scontiamo un ritardo, non soltanto relativo all’azione dell’Amministrazione provinciale precedente, ma di stampo natura culturale. Ci stiamo rendendo conto adesso di quanto un imballaggio fatto in un modo piuttosto che un altro possa andare a incidere sugli obiettivi dei rifiuti zero”. Per Lensi (PDL) occorrerebbe, sul tema: “Un dibattito più ampio: sulle strategie dei rifiuti, in cui mettere anche la posizione della strategia rifiuti zero che conosciamo e dalla quale abbondantemente prendiamo a piene mani anche perché riteniamo che alcune forme di riduzione dei rifiuti, specialmente nelle pubbliche amministrazioni, siano assolutamente necessarie. La commissione Ambiente dovrà affrontare, con molto ritardo, il nuovo piano per le politiche di riduzione e di programmazione di riduzione dei rifiuti all’interno della Provincia di Firenze, in collaborazione con le altre province”. (s.s.)

29/07/2009 15:13
Provincia di Firenze
Commenti (1) >> feed
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scritto da fuso, settembre 04, 2009

alla fine del primo pezzo, si veda il commento di Fusi alla mozione di Calò e Verdi, qualcuno riesce a capire che dice, cosa gli hanno mai raccontato perchè si esprima così, ma dove vanno a informarsi questi "politici"?

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