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Di che colore lo vuoi l'inceneritore? PDF Stampa E-mail
Scritto da msirca   
lunedì 05 gennaio 2009

http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/ambiente_territorio/parchi_aree_protette/visualizza_

asset.html_1235687087.html 

(Poiché dai media viene dato ampio risalto all’argomento, offriamo un’altra chiave di lettura) 

Regione Toscana. Parco della Piana: come funzionerà il processo partecipativo 

La partecipazione secondo la Regione Toscana. Al link l'articolo completo che assume un carattere assolutamente ridicolo e offensivo per i cittadini proprio per le righe che ho incollato sotto. Come abbiamo sempre detto possiamo decidere il colore della corda che ci impiccherà, ma la condanna è già formulata... Mi fermo qui perché solo il turpiloquio potrebbe illustrare le mie opinioni su questa maggioranza in Regione (commento tratto da una lista di movimento che bene illustra il sentire di molti, ndr)
Quello che potrà essere discusso
Le opere già decise e gli interventi già autorizzati non potranno essere messi in discussione. Sul  cosiddetto termovalorizzatore della piana “non si può tornare indietro”. Si potrà decidere però come architettonicamente  realizzarlo, con quali materiali e come collegarlo alle altre funzioni ed infrastrutture….
Questo mentre vengono sempre più nella conoscenza di tutti, gli aspetti sanitari, impiantistici e di buone pratiche che evidenziano una volta di più quanto sia folle e anacronistica la spesa immediata e nel tempo dell’inceneritore chiamato impudentemente termovalorizzatori mentre sarebbe adeguato chiamarlo cancrovalorizzatore.Si veda inoltre la “munificità” degna di cause migliori e veramente urgenti, con cui invece si finanziano iniziative alcune delle quali particolarmente inutili e che gridano vendetta al cospetto delle persone che non hanno nemmeno il cibo da mettere in tavola o mezzi per curarsi i denti o per vestirsi dignitosamente o per scaldarsi… 

http://www.gonews.it/articolo_25687_Partecipazione-Regione-finanziato-progetti-2008.html 

Incolliamo per Vostra conoscenza l’aspetto che riguarda “la raccolta dei rifiuti” a Sesto Fiorentino, città offerta generosamente dai sindaci succedutisi per ospitare il cancrovalorizzatore e il Comunicato/commento del locale Comitato.A rendere ancora più incomprensibe e ingiustificata la spesa annunciata di 80.000  “per incentivare  ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata” c’è la dichiarazione resa in pubblico dal sindaco Gianni Gianassi di non voler estendere ulteriormente  la raccolta differenziata porta a porta (l’unica raccolta differenziata degna di questo nome, secondo noi e secondo chiunque voglia andare a vedere il caos di materiali dentro i cassonetti stradali) a Sesto Fiorentino “perché non ci crede” e inoltre perché gli ultimi isolati in collina coinvolti nel porta a porta “non sono per niente contenti del sistema”. Si pensa male se si pensa che sono soldi letteralmente gettati al vento o che ci sia qualcosa di molto perverso in questo atteggiamento?

Inizio **Comunicato stampa del Comitato contro gli inceneritori

Sesto Fiorentino 22 novembre 2008

(Riferendoci al contenuto dell'articolo in allegato)

Laciateci dire che al Comitato di Sesto Fiorentino contro gli inceneritori, siamo allibiti per la disinvoltura e la noncuranza con cui si spendono migliaia di euro per delle iniziative inconcludenti quindi inutili, stante il momento in cui davvero bisognerebbe usare con oculatezza le risorse di tutti. Il fatto che paghi la Regione cambia qualcosa? Sempre di soldi della collettività si tratta.
Allibiti più per questo che per la inopinata ansia di migliorare una raccolta differenziata che trattandosi di Sesto, per vederla ci vuole una
enorme lente di ingrandimento.
Nell'ambito della gestione dei cosiddetti rifiuti che ha visto e vede i decisori politici puntare anacronisticamente, direttamente e solo a un
impianto mortifero per tutta la Piana, ha iniziato il presidente della Provincia a dilapidare 480mila euro circa in quegli immensi manifesti pro "termovalorizzatore" (cancrovalorizzatore) pieni di imprecisioni oltre a contenere qualche vergognosa bugia; dovevano servire a far vincere agli inceneritoristi il referendum a Campi Bisenzio ma ora sappiamo che erano il prologo alla  campagna pro domo sua. Poi ci sono i 180mila euro "per l'inserimento paesaggistico" dell'inceneritore, stanziati dal Sindaco Gianassi, ora questa ciliegna sulla torta da 80mila euro, di Marta Billo.

Ci piace poco essere trattati da imbecilli, ovviamente, ma, pur fidando che "casualmente" si potessero pescare fra la popolazione sestese le persone intelletualmente oneste benchè frastornate da informazioni ambigue se non truffaldine e da anni di bombardamento mediatico incessante mirato solo al terrorismo psicologico (ossessivamente la presunta "emergenza", senza mai disvelare le manovre interessate che ci stanno dietro a questa fittizia "emergenza" campana e al rischio che qui si faccia "la stessa fine" ), pur fidando dicevamo, nell'adozione di un meccanismo "trasparente", si vorrebbe spiegare, per favore, il motivo della spesa di 80mila euro?
Questo mini referendum da 80mila euro, vorrebbe essere il lavacro per la cattiva coscienza di qualcuno? Vorrebbe sostituire forse, il dovuto e mai attuato coinvolgimento della intera popolazione in una decisione così devastante per i futuro della Piana? Dopo 8 anni dacchè i sindaci decisero questo "regalo" alla Piana, nel chiuso dei "Palazzi", modalità che fece a suo tempo indignare anche l'assessore Billo, ha senso questo coinvolgimento parzialissimo, con questa configurazione di aborto di "bilancio partecipativo", ideale ormai distorto e vilipeso in ogni sua sfumatura? –che non scalfisca, comunque, per carità, la decisione di costruire il cancrovalorizzatore!!!-

In aggiunta al danno, la beffa!

Perchè non rivolgersi a Capannori, per non andare troppo lontano, che gratuitamente, si presume, fornirebbe ogni aiuto e insegnerebbe come si fa a ottimizzare la Raccolta Differenziata  in un territorio peraltro abbastanza simile a quello in cui là si ottengono quelle splendide performaces? Infatti seppur con edilizia intensiva su superfici un pò meno estese, Capannori e frazioni contiene tutte le tipologie abitative e produttive presenti qui a Sesto e frazioni. Sarebbe utile rivolgersi a Capannori o alle altre varie località che non
solo attuano una Raccolta Differenziata spinta ma fanno risparmiare anche un sacco di euro alla bolletta dei cittadini, anche alla luce di quanto si legge oggi sulla stampa a proposito di quanto verrà a costare direttamente in bolletta ai sestesi il pervicacemnente voluto cancrovalorizzatore!

(Assolutamente GRATIS altrimenti, possiamo pensare noi del Comitato di Sesto o meglio ancora, il Coordinamento dei Comitati della Piana, a fornire materiale e indicazioni per migliorare e estendere la Raccolta Differenziata fra cui quello  prodotto nel convegno internazionale di questa primavera a Capannori)** fine




inizio ***La Nazione mercoledì 5 novembre 2008                   

Sesto Fiorentino XVII
COMUNE:    CONSULTAZIONE INNOVATIVA FRA CITTADINI SCELTI A CASO

Rifiuti, deciderà il gran giurì dei 50

Dovranno indicare le soluzioni per migliorare la raccolta differenziata

UNA GIURIA composta da quaranta-cinquanta sestesi potrebbe essere chiamata  presto a esprimersi non all'interno di un Tribunale ma su possibili percorsi  per ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati e per incentivare  ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata.
La costituzione di un organismo di partecipazione formato da Cittadini  chiamati a formuIare proposte su un argomento che riguarda il proprio  territorio è infatti il nucleo di un progetto che il Comune di Sesto ha  presentato alla Regione Toscana che dovrebbe finanziare l'iniziativa: "L'amministrazione sestese, ha spiegato ieri l'assessore all'ambiente Marta  Billo, ha siglato un protocollo con la Regione: con la firma del protocollo  è possibile attingere a finanziamenti regionali, per questo abbiamo  presentato il nostro progetto, uno dei primi in Italia nel campo dei  rifiuti, che ha però un costo piuttosto ingente, circa 80mila euro. Se la  Regione lo finanziasse già a dicembre potremmo partire per concludere il  tutto entro febbraio o marzo 2009". Stando all'ipotesi in ponte, se i fondi  arriveranno, una società specializzata dovrebbe contattare telefonicamente  residenti a Sesto chiedendo loro se sono interessati a partecipare  all'iniziativa: sempre per telefono dovrebbe essere somministrato anche un  questionario specifico.
Alla fine circa 50 persone selezionate dovrebbero rendersi disponibili per  ritrovarsi in due diversi incontri (a una settimana di distanza l'uno  dall'altro) con alcuni mediatori, esperti del settore e "portatori di  interesse" nei quali dovrebbe essere predisposto un percorso per la  riduzione dei rifiuti e l'aumento della raccolta differenziata. La proposta  finale, che non dovrebbe però mettere in discussione scelte fatte in  precedenza (in questo caso il termovalorizzatore a Case Passerini), non  potrebbe rimanere "lettera morta" ma dovrebbe poi essere applicata dal  Comune.
Sandra Nìstri*** fine

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Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 gennaio 2009 )
 
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