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Linee guida sugli inceneritori della Regione Toscana PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
mercoledý 23 aprile 2008

[le implicite domande che si pone la consigliera De Zordo -vedi com. stampa a seguire- ce le poniamo tutti]

http://www.regione.toscana.it/

La Giunta regionale ha approvato le linee guida sugli inceneritori rivolte ai gestori e agli enti locali.

giovedì 17 aprile 2008 La Giunta approva una direttiva sugli impianti presenti in Toscana

Inceneritori: più informazione e più controlli

Li chiede la Regione per gli impianti in funzione e quelli futuri

 

Inceneritori Martini Bramerini

 La Giunta regionale ha approvato le linee guida sugli inceneritori rivolte ai gestori e agli enti locali. Il provvedimento giunge al termine di un lungo lavoro, iniziato già dal settembre scorso e portato avanti in stretta collaborazione con Arpat. L’obiettivo è quello di rendere più stringenti, accurati e uniformi i controlli sull’intero ciclo di termo-combustione contando sulla collaborazione delle aziende di gestione per garantire ai cittadini informazioni certe, tempestive e continue sulla qualità dei fumi che escono dai camini degli 11 impianti di temo-combustione, di cui 8 a termovalorizzatori o inceneritori a recupero energetico (ad Arezzo, Livorno, Castelnuovo Garfagnana, Pietrasanta, Pisa, Montale, Poggibonsi, ed a Reggello, dove si trova l’impianto privato dedicato ai rifiuti speciali della Sims) e 3 inceneritori senza recupero energetico (quello pubblico di Rufina e quelli privati a Civitella in Valdichiana, per i rifiuti speciali Chimet, e Prato Baciacavallo per i rifiuti speciali Gida), oggi in funzione in Toscana. “Il provvedimento - spiegano il presidente Claudio Martini e l’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini - si inserisce all’interno della strategia della Regione che, in linea con gli indirizzi comunitari, mira a sviluppare un corretto ciclo di gestione del rifiuto che passi dalla riduzione, dal riciclo e dal recupero energetico della parte residuale”.
Fermi restando infatti gli obiettivi generali di riduzione dei rifiuti e di implementazione della raccolta differenziata, con il target del 55% al 2010 previsto dal Piano Regionale di Azione Ambientale, è indispensabile dettare precise indicazioni di comportamento per il trattamento di quella quota che va comunque avviata all’incenerimento.
“La Regione - continuano presidente e assessore - è in tal senso convinta che servano regole e comportamenti condivisi e rispettati da tutti i gestori, a partire da una maggiore attenzione ai rifiuti in ingresso e dal monitoraggio sia delle emissioni, che deve avvenire in continuo, sia dell’ambiente circostante gli impianti. Quello che chiediamo è un salto di qualità sull’intero ciclo di trattamento dei rifiuti avviati all’incenerimento ricordando che si tratta di un ciclo industriale complesso”. Nelle linee guida vengono inoltre ribadite le sanzioni già previste dalla legge regionale n.25/98 in particolare per quanto riguarda la inadempienza rispetto all’obbligo di informazione, pubblicità e divulgazione dei dati sulle emissioni. Ai gestori viene chiesto di utilizzare a fini informativi anche monitor e pannelli aggiornati oltre che il Sistema informativo regionale ambientale (Sira) per inserire i dati in tempo reale sul sito internet dell’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
La Regione, pur non imponendo nuove norme, persegue quindi una corretta e scrupolosa applicazione della normativa esistente. Presidente e assessore hanno sintetizzato il corposo documento tecnico approvato, ricavandone 4 must a cui i gestori dovranno richiamarsi:
1) verificare attentamente i rifiuti in ingresso negli impianti di incenerimento
2) monitorare in continuo l’intero ciclo di gestione potenziando gli autocontrolli (temperatura, fumi, qualità ed efficienza dei reagenti e degli abbattimenti degli inquinanti...)
3) adottare manuali di gestione per ciascun impianto ed attenersi scrupolosamente a questi;
4) informare in maniera costante e tempestiva i cittadini sulla qualità delle emissioni
Le linee guida, valide sia nel caso di impianti vecchi che di impianti nuovi o di futura costruzione, sono state elaborate in collaborazione con Arpat partendo dall’analisi delle migliori tecnologie presenti oggi in Italia (es. Brescia e Bolzano) e sono state concertate con le amministrazioni Provinciali. Dopo l’approvazione, saranno trasmesse a gestori ed enti locali, che dovranno applicarle ed a farle rispettare.

Autore: Pamela Pucci  Rif. 71924

Comunicato Stampa Unaltracittà/Unaltromondo

Inceneritori, De Zordo: "La Regione conferma che fino ad oggi i controlli non sono stati stringenti".

La Regione approva le linee guida sugli inceneritori.
Unaltracittà/Unaltromondo registra intanto la novità nominale, finalmente vengono chiamati per quello che sono: inceneritori, ovvero impianti industriali che bruciano materia. Inoltre la Regione mette nero su bianco che d'ora in poi il tentativo sarà quello di rendere i controlli sulle emissioni nocive più stringenti, accurati e uniformi; ciò vuol dire che fino ad ora gli inceneritori hanno potuto emettere sostanze tossiche senza che ci fosse dietro nessun tipo di serio e accurato controllo.
Unaltracittà/Unaltromondo ribadisce pertanto la scelta della Stategia Rifiuti Zero, una strategia fondata su quattro elementi essenziali (4R) che coinvolge in prima persona i cittadini (con la Riduzione e la Raccolta Differenziata) e le aziende produttrici attraverso il Riutilizzo e il Riciclo. Una scelta che anche le amministrazioni toscane devono perseguire, soprattutto dopo il successo di questa strategia a Capannori, oltre che in molte città internazionali confrontabili per misura, popolazione e cultura al territorio toscano.
 
Commenti (2) >> feed
piani di gestione e bandi...
scritto da msirca, maggio 02, 2008

http://server-nt.provincia.fi.it/ecologicamente/news.asp?id=242
RIFIUTI: PROVINCE AL LAVORO
PER IL PIANO DI GESTIONE
DELL’AREA METROPOLITANA
Le province di Firenze Pistoia e Prato sono al lavoro insieme per predisporre il piano dei rifiuti valido per l’ambito territoriale più ampio, stabilito dalla nuova legge regionale. Si discute sugli strumenti nuovi che occorrono per raggiungere gli obiettivi. Intanto si avvia ad essere esecutivo il “Piano straordinario per i primi affidamenti del servizio” voluto dalla legge in ambito di area vasta.
Le province di Firenze Prato e Pistoia si sono riunite non appena è stata pubblicata la legge regionale (n. 61/2007) con le nuove norme per la gestione dei rifiuti. Vi è disegnata la riorganizzazione del ciclo integrato su scala di area vasta o metropolitana, non solo attraverso la riduzione degli ATO in Toscana da dieci a tre, ma con il rilancio degli obiettivi di raccolta differenziata e realizzazione degli impianti, insieme ad altri obblighi per le pubbliche amministrazioni come il ricorso agli acquisti di carta, cartone plastica ed altri materiali riciclati . La volontà di superare le criticità presenti è sorretta dallo snellimento gestionale, spinto fino al potere sostituivo da parte della Regione sugli enti che risultassero inadempienti. Le tre province, il cui territorio corrisponde al nuovo ambito “Toscana Centro”, si sono messe a ragionare per una risposta adeguata e tempestiva.
La legge individua un percorso operativo più rapido per dare massima efficienza al governo dei rifiuti, un percorso a cui arrivare senza fermare un attimo la programmazione in corso, anzi rafforzandone l’efficacia, visto la situazione di preoccupazione per i livelli della produzione di rifiuti e le difficoltà di gestione degli obiettivi di piano.
Il primo atto del lavoro comune è stata l’apertura di una Conferenza di servizi che porterà alla elaborazione di una proposta di “Piano dei rifiuti interprovinciale” per il nuovo ambito Toscana Centro: entro termini indicati dovrà essere adottato dal Consigli Provinciali e, al termine di un iter articolato in cui sono raccolti pareri e osservazioni, approvato e pubblicato.
Il lavoro delle province si incentra sugli altri obiettivi da attuare, primo dei quali il raggiungimento di quota 65 per cento di raccolta differenziata nel 2012, che – come tutti riconoscono – ha bisogno di un salto di qualità rispetto agli strumenti fin qui messi in pratica. Si stanno definendo le nuove modalità per conseguire tale obiettivo: importante il carattere di “domiciliarizzazione” più spiccata delle raccolte e la nascita di nuovi impianti quali le isole ecologiche, insiemi di contenitori stradali; o le stazioni e piattaforme ecologiche, cioè punti di conferimento sorvegliati anche per rifiuti verdi, ingombranti e pericolosi.
Nel frattempo le comunità di ambito esistenti hanno adottato il “Piano straordinario per i primi affidamenti del servizio”, strumento indispensabile per giungere all’individuazione di un solo gestore del servizi integrato, altra fondamentale novità capace di imprimere un ritmo diverso alla gestione e di attuare il principio “tutti soci e nessun cliente” da tempo affermato al tavolo regionale. Con i pareri favorevoli delle Province in corso di rilascio, il Piano straordinario si appresta a divenire definitivo.
28/04/2008 16:40
cb

http://server-nt.provincia.fi.it/ecologicamente/news.asp?id=240
TERZA EDIZIONE DEL PREMIO PER LE MIGLIORI INZIATIVE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI
Il Bando scade il 15 maggio
La Provincia di Firenze, al fine di premiare, riconoscere, valorizzare interventi nel settore della riduzione dei rifiuti, ha istituito un “premio per le migliori iniziative di prevenzione dei rifiuti” che viene assegnato con apposito bando disponibile sul sito della Proivncia: http://www.provincia.fi.it/documenti/riduzionerifiuti/formulario.pdf
Le somme messe a disposizione dall’Amministrazione Provinciale per l’anno 2008 sono pari a € 15.000. Saranno conferiti tre premi: uno di € 7.500, uno di € 5.000 e uno di € 2.500. Le iniziative premiate potranno inoltre avvalersi, a fini promozionali e di divulgazione, del marchio di sostenibilità della Provincia di Firenze.

Il bando è rivolto ai seguenti soggetti:
a. Comunità montane, Comuni singoli o associati facenti parte del territorio provinciale
b. organizzazioni, enti e Associazioni di categoria;
c. imprese o gruppi di imprese;
d. organizzazioni di volontariato, associazioni ambientaliste e di promozione sociale;
e. scuole ed università.

I soggetti che intendono partecipare possono presentare iniziative, già attuate negli anni 2006/2007 o in fase di realizzazione sul territorio della Provincia di Firenze, che hanno consentito di ottenere una minor produzione di rifiuti all’origine.
Nel bando vengono elencate alcune tipologie di iniziative premiabili.
Le domande dovranno pervenire materialmente entro le ore 13 del 15 Maggio 2008 all’ Ufficio Protocollo dell’Amministrazione Provinciale, via Ginori, 10 Firenze, pena l’esclusione.
Le domande dovranno essere compilate secondo lo schema di domanda e il formulario pubblicati sul sito della Provincia di Firenze alla sezione “novità”.
La premiazione delle iniziative avverrà in occasione della manifestazione Terra Futura (Fortezza da Basso) il giorno 24 maggio.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti Tel. 055 2760816 mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
24/04/2008 15:21
L.L.


lo strabismo di Attila
scritto da ***, maggio 02, 2008

Capisco che sono notizie importanti, e il primo comunicato potrebbe essere anche che "gli impianti" siano per esempio, impianti di trattamento a freddo del residuo visto che il risultante finale sarebbe sicuramente minimizzato e non pericoloso come il risultante finale di un inceneritore (pur ribattezzato termovalorizzatore), si legge anche della necessità della domiciliarizzazione per raggiungere i risultati previsti entro il 2012 (vedi le recentissime constatazioni in tal senso di CISPEL che fa però un pianto greco sui costi della eliminazione dei cassonetti stradali senza dirci quanto poi è predominante il risparmio, in breve tempo), ma com'è che, sia Legambiente che sfrutta il giornale comunale di Sesto per farsi veicolare gratis in ogni abitazione e utenza, sia vari proclami di amministrazioni e quartieri inneggiano ai cassonetti magari interrati (ma quanto costa una installazione del genere?), come evoluzione qualitativa del sistema raccolta?
Non è che a parte il solito operare a comparti stagni per cui la mano destra non sa quello che la sinistra, tanto le mani intasca le mettono a noi, questi alzano un pò troppo spesso il gomito?

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busy
Ultimo aggiornamento ( venerdý 25 aprile 2008 )
 
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