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la sprezzante arroganza di "razzolare" malissimo (e impunemente) PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 21 marzo 2008
... Lo stesso rigore normativo (in quel caso con risvolti penali ), non è stato però utilizzato nei confronti di chi - come il CIS – ha mescolato e mescola i rifiuti raccolti in maniera differenziata (in dispregio delle norme comunitarie e nazionali) per inviarli all’inceneritore; oppure verso chi – ancora CIS & soci – nasconde il superamento dei limiti di emissione per diossine e furani dall’ inceneritore di Montale (da maggio a luglio 2007), aumentando esponenzialmente i rischi sanitari per la popolazione, almeno di tutta la piana FIPOPT ...

SENZA PAROLE

Anche sul nostro territorio c’è ormai piena consapevolezza del danno provocato dalla presenza di sostanze immessenell’aria, nelle acque e sui terreni dagli impianti produttivi. La stessa diffusa consapevolezza riguarda i rischi per la salute provocati dalla combustione dei rifiuti urbani ed industriali (ivi compresi gli ospedalieri ) negli impianti d’incenerimento, compreso quello attivo e nocivo ubicato da circa trent’ anni in via Tobagi.Le popolazioni hanno cominciato a capire che i rifiuti si possono riutilizzare, riciclare e compostare; che ci sono metodi alternativi, non dannosi e non inquinanti – al contrario degli inceneritori (anche quelli di ultimissima generazione) e delle discariche - come ad esempio gli impianti meccanico-biologici per trattare ciò che resta dal ciclo riutilizzo/riciclaggio a valle delle raccolte differenziate.

LE POPOLAZIONI DICONO NO ALL’INCENERIMENTO E SI’ ALLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E ALLE PRATICHEALTERNATIVE DI TRATTAMENTO, CONCRETAMENTE UTILIZZABILI, MENO COSTOSE E NON DANNOSE. Di fronte alle omissioni e alle bugie delle pubbliche amministrazioni, si è cominciato ad agire in prima persona, collettivamente, a scendere in piazza e manifestare per difendere la propria salute di fronte alle inadempienze di Comuni, Province, Regione e strutture di controllo ( Arpat e Azienda USL di Pistoia, in testa). Una grande pratica di democrazia e di democrazia dal basso.

Anche l’esperienza dei comitati e del presidio “Giulio Maccacaro” di Montale, posto davanti all’inceneritore del CIS, si ascrivono a pieno titolo in questa esperienza di democrazia e di apprendimento sociale.Di fronte a questi fatti positivi, a questa bella crescita sociale, che cosa combina il Comune di Montale?Intima uno sgombero del Presidio e chiede che vengano pagati 3.600 euro per l’ occupazionedi suolo pubblico ( cui vanno aggiunti gli 800 euro già pagati ). Per portare avanti il diritto all’informazione e alla manifestazione delle proprie idee, in modo pacifico, è necessario dunque pagare una gabella? Un pesante balzello?Abbiamo pagato 800 euro, poi abbiamo raccolto più di 800 firme per avere un comodato gratuito, MA IL SINDACO RAZZOLI HA RISPOSTO PICCHE ! C’è da chiedersi: quanto pagano gli organizzatori di concerti, feste, feste di partito? E i suddetti devono riqualificare da sé la zona ove si tiene la manifestazione ?

Tutti questi soldi per aver utilizzato un campo appartenente alla collettività, senza valore, pieno di rifiuti(dell’inceneritore? nocivi?), riqualificato dai presidianti ripulendolo dagli sterpi e dalle erbacce, e fuori dal centro abitato?Un campo ceduto da privati al comune di Montale in cambio di una concessione edilizia per la costruzione di un edificio industriale. E in questi anni com’è stato utilizzato questo spazio? Inutilizzato, lasciato degradare.Noi questo campo incolto e inutilizzato lo abbiamo fatto diventare un luogo d’incontro, di vita, di socialità e di solidarietàLo stesso rigore normativo (in quel caso con risvolti penali ), non è stato però utilizzato nei confronti di chi - come il CIS – ha mescolato e mescola i rifiuti raccolti in maniera differenziata (in dispregio delle norme comunitarie e nazionali) per inviarli all’inceneritore; oppure verso chi – ancora CIS & soci – nasconde il superamento dei limiti di emissione per diossine e furani dall’ inceneritore di Montale (da maggio a luglio 2007), aumentando esponenzialmente i rischi sanitari per la popolazione, almeno di tutta la piana FIPOPT .

SI TENDE A FAR CASSA: NON SI RISPETTA NEANCHE IL DIRITTO COSTITUZIONALE A POTER ESPRIMERE LIBERAMENTE E SENZA COSTRIZIONI LE PROPRIE IDEE. Così come si mette al primo posto il profitto delle aziende comunali di servizio, ormai trasformate in S.p.A e di fatto privatizzate, come il CIS appunto, quando si aumenta la tariffa rifiuti (TIA, Tariffa Igiene Ambientale: pensa te !) come si pensa di decidere stasera - nonostante la violazione flagrante delle regole autoimposte : poco più del 20% di raccolta differenziata contro il 35% imposto per legge. Un aumento, questo, necessario per ripianare il buco di bilancio del C.I.S, in rosso ben prima della chiusura a causa del superamento dei limiti nelle emissioni.

SI CHIEDE DI PAGARE DI PIU’ A FRONTE DI UN SERVIZIO NON EROGATO !!!

Al CIS non sono bastati i soldi dei CIP 6, rastrellati in modo truffaldino violando le norme europee (facendo passare i rifiuti come fonte energetica rinnovabile ), soldi che comunque vengono dalle nostre tasche: pagati con la bolletta elettrica. DUNQUE: INQUINATORI, INCAPACI DI GESTIRE I BILANCI ECONOMICI, ANTIDEMOCRATICI.E’ ORA DI DIRE BASTA ! BOICOTTIAMO LA TARIFFA (TIA)PRESIDIO “GIULIO MACCACARO” PER LA CHIUSURA DELL’INCENERITORE DI MONTALEF.I.P. in proprio; Pistoia, (..) http://presidiopermanentemontale.indivia.net

(il titolo del post è della redazione)

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