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non solo IKEA... PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
mercoledì 03 gennaio 2007

I Paesi nordici progettano comunità sostenibili

DI TIM MONTAGUE
Rachel's Health and Democracy

La Svezia ha una preferenza per la sicurezza e la pulizia. Gli Svedesi hanno inventato la Volvo, una delle automobili più sicure. Le Volvo sono costruite per minimizzare i danni ai passeggeri negli incidenti, e sono costruite senza additivi infiammabili e tossici. Gli Svedesi hanno inventato la sicurezza: anche il fiammifero e la dinamite, molto più sicuri dell'alternativa che ne ha preso il posto, la polvere nera. Recentemente, la Svezia ha ricevuto un riconoscimento per le sue innovazioni nello sviluppo sostenibile – uno sviluppo più sicuro.

Ultimamente la Svezia ha dichiarato che dall'anno 2020 avrà un'economia energetica e di trasporto che non utilizzerà il petrolio. Ma le fondamenta per questa dichiarazione radicale sono state gettate negli anni '80 dal movimento eco-municipale, che con successo ha fatto implementare la sostenibilità nella pianificazione municipale e nello sviluppo.

Prima che il precedente Primo Ministro norvegese Gro Harem Brundtland divenne un nome noto nel circolo internazionale dell'ambiente, Svezia e Finlandia stavano stimolando la crescita dell'economia locale in maniera tale che fosse buona per le persone e per il pianeta. Il paese di Overtonea – il primo eco-comune svedese – fu un predecessore di ciò che noi ora chiamiamo sviluppo sostenibile, il quale "incontra le esigenze del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di incontrare le loro proprie esigenze" [The Brundtland Report, 1897].

Contemporaneamente, lo scienziato svedese Karl-Henrik Robert sviluppava The Natural Step (TNS), il Passo Naturale. Esso iniziò come un modo per singole compagnie di creare pratiche più responsabili sia a livello ecologico che sociale. Ed il TSN fu velocemente accettato dagli urbanisti svedesi, dai governi ufficiali e dai residenti che volevano raggiungere i loro obiettivi e minimizzare il danno all'ambiente ed alla salute della popolazione.

L'economista ed urbanista svedese Torbjorn Lathi fu uno dei visionari ad Overtonea, un paese di 5000 abitanti che aveva il 25% di disoccupati ed aveva perso il 20% della sua popolazione nei venti anni precedenti. Lathi ed i suoi colleghi aiutarono la comunità – con la partecipazione del 10% dei residenti – a creare una visione condivisa dell'economia locale basata sull'energia rinnovabile, il trasporto pubblico, l'agricoltura organica, e la conservazione del paesaggio rurale. Nel 2001 il paese divenne al 100% privo di combustibili fossili. Il trasporto pubblico è gratis. La regione è ora la più grande area agricola organica nella Svezia e sono nate più di 200 nuove attività.

La storia del movimento degli eco-comuni è documentata nel nuovo libro, "The Natural Step for Communities; How Cities and Towns can Change to Sustainable Practices" (2004; ISBN 0865714916), scritto insieme alla urbanista statunitense Sarah James.più di 60 eco-comuni in Svezia – che rappresentano il 20% della popolazione – e questo movimento per una sanità sociale ed ecologica si sono diffusi anche attraverso la Norvegia, la Finlandia e la Danimarca.

Qui in Nord America, città come Whistler in British Columbia, Portland in Oregon, e Santa Monica in California sono sul confine verde con progetti pilota per grandi città, in cui la sostenibilità è molto più che un parolone. Queste città stanno facendo un passaggio di massa verso energia rinnovabile, edifici verdi, zero rifiuti e la conservazione degli spazi aperti. Come riporta una pagella sui progressi a Santa Monica, hanno una lunga strada da percorrere, specialmente sul fronte della giustizia sociale, per arrivare alla definizione di sostenibilità data dal Rapporto Brundtland. Ma il loro trend è sulla giusta direzione. Ci stanno provando!

Cos'è il "The Natural Step for Communities" e come funziona?

Come il Principio di Precauzione – che è un'altra lente per la sostenibilità – il "Natural Step" (TNS) dice che il processo decisionale deve essere inclusivo e partecipatorio. Il TNS riconosce che le comunità in cui viviamo si potranno auto-sostenere solo quando le risorse saranno giustamente distribuite. Puoi avere le costruzioni più verdi, l'energia più pulita al mondo, ed il migliore trasporto pubblico. Ma senza anche un sistema sociale, la comunità non raggiungerà la sostenibilità.

"The Natural Step" ha quattro ‘condizioni di sistema' che, una volta raggiunte, creeranno condizioni di sostenibilità. In una società sostenibile, la natura non è soggetta ad un incremento sistematico di:

1. concentrazioni di sostanze estratte dalla crosta terrestre

2. concentrazioni di sostanze prodotte dalla società

3. degradazione delle ricchezze attive

4. inoltre, in queste società si soddisfano le esigenze umane.

In altre parole, dovremmo minimizzare il danno alla terra ed alla salute umana; dovremmo utilizzare alternative ad i combustibili fossili, ai metalli tossici, ed ad altre sostanze tossiche in uso. Dovremmo proteggere e risanare la natura ed i servizi dell'ecosistema che essa offre. Ma più importante di tutto dovremmo soddisfare le esigenze di base dell'uomo per il cibo, per la protezione, l'educazione e la tutela della salute. VVorrei aggiungere che le esigenze di base dell'uomo includono un ambiente sociale libero da ogni isolamento sociale per motivi di razza o di classe, ed un ambiente che nutrisce e rispetta tutti quanti.

In accordo con "The Natural Step for Communities", la giustizia sociale è un prerequisito che permetterà o impedirà alle altre condizioni di sistema dall'essere raggiunte. E mentre il "TNS for Communities" è ricco di esempi di città e paesi che hanno migliorato il loro ambiente sia fisico che naturale, gli esempi di un miglioramento dello sviluppo sociale sono minori e meno concreti.

Le popolazioni indigene Sami – popoli trans-artici che vivono in Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia – stanno lottando per non cedere il loro tradizionale allevamento di mandrie di renne, sull'orlo della scomparsa a causa del diboscamento, dello sviluppo e della degradazione ambientale. Mentre molto gruppi di Sami – come proposto dal "TNS for Communities" – stanno passando ad une economia basata sull'eco-turismo, la crescita di questo fenomeno non è necessariamente, a livello sociale, economico e ambientale, di tipo sostenibile. Se la tradizionale cultura Sami muore, allora questo movimento ha fallito.

Mentre ci sono ovvie soluzioni alle nostre disgrazie ambientali – come l'energia eolica ed i veicoli elettrici – risolvere il problema del razzismo istituzionale non è specificamente gestito dal TNS. Ancora, io credo che il "TNS for Communities" non contiene molte importanti perle di saggezza per tutte le culture.

•Iniziare e guidare un processo di pianificazione con una visione definita dalla comunità di un futuro desiderato (stabilire gli obiettivi; coinvolgere i residenti nel processo).

•Visione combinata, pianificazione ed azione dall'inizio ed attraverso tutto il processo di pianificazione (organizzare le alternative e scegliere la migliore; prendere le decisioni in base agli sviluppi e lanciarsi in progetti reali che aumentano la qualità della vita).

•Includere tutta la gamma di interessi, prospettive e valori della comunità (includere quelli più influenzati; usare un processo decisionale aperto e democratico).

•Pianificare in cicli, non in un solo passaggio lineare (imparare dai propri errori e dalle proprie sviste; correggere i percorsi di conseguenza).

•Focalizzarsi sul trovare accordi, non sul risolvere le controversie (considera la parte positiva)

•Conduci in disparte (coinvolgi chi è maggiormente affetto dal problema; lascia che i residenti siano gli esperti).

Ci sono crescenti prove che il modello dei paesi nordici – incluse Svezia e Finlandia - di una educazione libera, di un'accessibile tutela della salute, e di servizi sociali dalla culla alla tomba combinati con alti tassi di investimento nella ricerca e nello sviluppo industriale, produca un alto standard di vita ed un'economia vivace.

Come noi iniziamo a riconoscere che i determinanti sociali della salute sono PIU' importanti dei fattori puramente ambientali, quelli di noi che stanno costruendo un movimento per un ambiente urbano sostenibile, abbiamo molto da imparare dal movimento del Natural Step e dagli eco-comuni.

Tim Montague è co-curatore di Rachel's Health and Democracy, dove è originalmente apparso questo saggio. Può essere contatto qui: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Tim Montague
Fonte: http://www.rachel.org/
Link: http://www.counterpunch.org/montague10302006.html
30.10.2006

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org/ a cura di EHMILIANO

Commenti (7) >> feed
Ulteriori informazioni sulla svezia
scritto da alessandro, gennaio 05, 2007

Non per polemica ma per completezza d'informazione:

La maggior parte dell'energia svedese deriva dalle centrali nucleari (11 centrali che producono il 46,8% del fabbisogno energetico, fonte Agenzia internazionale per l'energia atomica,anno 1999) e idroelettriche (26 centrali, impianti di mini e micro-idroelettrico). Un referendum popolare negli anni 80 aveva invitato il governo a eliminare progressivamente le fonti nucleari, ma poco é stato fatto fino ad oggi (febbraio 2006) in questa direzione. Però é anche vero che le cose si stanno muovendo. Quasi tutto il riscaldamento delle case deriva da fonti geotermiche, dallo sfruttamento dei "termovalorizzatori" (forni dotati di potenti filtri antinquinamento) in cui bruciano i rifiuti solidi urbani, e dalle biomasse.
http://www.alagoas.it/economia29.asp


Ulteriori informazioni su Case Passerini
scritto da Luca, gennaio 06, 2007

Quasi tutto il riscaldamento delle case deriva da fonti geotermiche, dallo sfruttamento dei "termovalorizzatori"


Ed il vostro inceneritore a Case Passerini chi e cosa riscalda???

Chi riscalderà ?!
I topi e le talpe che ci sono nei terreni limitrofi a Case Passerini; oggi coltivati! smilies/grin.gif

Cosa riscalderà ?!
Un bel tubo sotto i campi che con il termovalorizzzatore diventeranno incolti e contaminati !! smilies/sad.gif

Alessandro, come le aveo già detto, lei continua a riportare idiozie!

Se non mi crede si legga cosa c'è scritto sulla V.I.S. (Valutazione Impatto Sanitario) fase III fatta (per legge) dall'Amministrazione Provinciale di Firenze alla voce teleriscaldamento:

"nel documento conclusivo della Fase II si indicava l'opportunità di procedere per valutare gli effetti di un complessivo progetto di riqualificazione dell’area, eventualmente agendo su alcune direttrici che sembrano promettenti in termini di fattibilità e di efficacia, rappresentate da interventi sulla mobilità, sul teleriscaldamento e per la rinaturalizzazione del territorio

2.Teleriscaldamento.
Il breve documento preliminare prodotto da ATO 6 e Ambiente Italia fornisceuna prima analisi delle effettive potenzialità di utilizzo del termovalorizzatore persostituire caldaie, sistemi di climatizzazione ed altre fonti di consumo energetico con relativa produzione di inquinanti, attualmente presenti sul territorio.
Apparechiaro dalla analisi presentata che le potenzialità in tal senso del termovalorizzatore sono sopratutto interessanti per quanto riguarda i nuovi insediamenti, per i quali è possibile una progettazione contemporanea dell’insediamento stesso e del suo allacciamento al termovalorizzatore, mentre l’uso di quest’ultimo per insediamenti preesistenti è problematico, vista la dispersione ed il carattere spesso puntiforme di questi ultimi nel territorio in esame.
Questa analisi quindi, seppure interessante e chiarificatrice, ridimensiona per il momento il possibile ruolo del teleriscaldamento connesso con l’impianto e quindi anche il potenziale effetto disinquinante, nonché l’attrazione sul piano economico di questa funzione.
Completamente diverso e più interessante potrebbe essere l’impatto del teleriscaldamento su eventuali previsioni urbanistiche nuove, che però si presenterebbero come aggiuntive rispetto al carico ambientale attualmente presente"
http://www.provincia.firenze.it/acp1/ambiente/ARS_fase_III_VIS.pdf

...Concludo con ulteriori informzioni sulla Svezia

Da Wikipedia alla voce INCENERITORE:
http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore
"In Europa sono attivi attualmente 304 impianti di termovalorizzazione/incenerimento, in 18 Nazioni. Paesi quali Svezia, Danimarca e Germania ne fanno ampio uso; in Olanda (ad Avr e Amsterdam) sorgono i più grandi termovalorizzatori/inceneritori d'Europa, che permettono di smaltire fino ad un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti all'anno. Anche in Olanda comunque come in Germania la politica è quella di bruciare sempre meno rifiuti per cercare di dismettere un giorno gli impianti esistenti." smilies/cheesy.gif

Molto più chiaro l'articolo (un po' datato) che oggi è sulla nostra homepage:
http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_content&task=view&id=197&Itemid=2

Quando il saggio indica la luna lo sciocco guarda il dito.
(Antico proverbio cinese)

...informazioni su www.alagoas.it
scritto da Luca, gennaio 07, 2007

Incuriosito dalle fonti dove Alessandro trae le sue clamorose notizie, ho visitato il sito da lui citato "www.alagoas.it" ovvero:

ALAGOAS aSSociazione Giovanile

In homepage la presentazione:
"Il progetto ALAGOAS
L’impegno della Associazione è quello di operare per una società pluralista, solidale, efficiente, meritocratica, con particolare attenzione rivolta al mondo giovanile, che oggi più che mai ha bisogno di supporto, sostegno ed informazione. In un mondo in piena trasformazione, ove la globalizzazione e l’innovazione tecnologica, ha portato repentini cambiamenti sociali ed economici, è necessario che le nuove generazioni, che costituiscono appunto il futuro sociale, culturale ed economico di una nazione, siano consapevoli e informati, della necessità di essere “ competitivi ”
...bla bla bla

Ma ora viene il meglio!!! *** GLI SPONSOR ***

Link sotto il logotipo FORMAZIONE > Corsi Aziende > Ge Oil & Gas University
http://www.alagoas.it/formazione46.asp

Nientepopodimeno che:

"Ge Oil & Gas University
www.geoilandgas.com
Nel 2005 é stata inaugurata la "Oil & Gas university" realizzata dalla multinazionale General Electric, e precisamente dalla filiale italiana nata nel 1921, la Cge, Compagnia generale di Elettricità. La General Electric é presente in 100 Paesi con 310.000 dipendenti, copre molti settori: ricerca scientifica, propulsori per aerei e navi, gas, petrolio, automazione industriale, materie plastiche, sistemi di sicurezza, canali tv...

...mentre il business più rilevante é quello di Ge Oil & Gas, società nata dall'acquisizione del Nuovo Pignone, che opera nelle turbine al alta tecnologia e impiega 4.200 persone. La "Oil & Gas university" é precisamente l'Università del Pignone, perché nasce appunto per iniziativa di quest'ultima società."

Beh! Io mi sono fermato qui, il sito Alagoas o meglio ALAGAS oltretutto da quanto è "pluralista, solidale, efficiente" non permette neppure commenti; anche perchè non credo che ce ne siano!
Come non ci saranno più commenti per Alessandro, Neri e fake vari!
Mi scuso con i numerosi lettori che mi avevano suggerito di non perdere tempo con questa gente; mi spiace è più forte di me!!!
...sono troppo assurdi e divertenti!!! smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif



educazione
scritto da alessandro, gennaio 08, 2007

Assurdi,idioti,sciocchi,divertenti, ma non perditempo e , almeno io,sicuramente più educato.
Fonte: "Il Firenze" data 02-01-07 pag.32:

Gatteschi ( amici della terra )....... l'associazione ambientalista amici della terra attacca il movimento anti-inceneritore, le cui "iniziative prive di senso hanno come unico risultato quello di allarmare la popolazione, mettere in difficoltà le pubbliche amministrazioni e finire la questione dei rifiuti a suon di espotazioni e discariche."
" Secondo l'arpat, il traffico ha un incidenza del 60% sull'inquinamento nell'area fiorentina. E' curioso che sulle emissioni da traffico non si sia formato un movimento simile a quello che si oppone all'inceneritore" Così Piero Baronti, presidente di Legambiente toscana stuzzica l'ala dura del movimento anti-inceneritore.....

Anche io non volevo rispondere per non creare polemiche dannose a tutti, spero comunque che questo mio intervento faccia parte di quei contributi importanti per il sito. Non risponderò ulteriolmente a questa notizia, ma continuerò a leggerVi, sia perchè mi diverte leggere che c'è chi vede pericoli anche nei fumi dei fuochi d'artificio, sia perchè mi interessa conoscere tutte le novità sulle tecnologie alternative alla termovalorizzazione dei rifiuti. Cordiali Saluti.

Ulteriori informazioni sull'Emilia Romagna.
scritto da Luca, gennaio 08, 2007

Scritto per ben 4 volte in data 13/12/2006 nei commenti sul nostro sito da:

Neri Sesifa (alias alessandro - paolino):

Come mai in Campania dove NON ci sono TERMOVALORIZZATORI viene rilevata DIOSSINA nei campi, mentre ad esempio in Emilia Romagna dove gli inceneritori ci sono la diossina nei campi non viene rilevata o rilevata in quantità infinitesimali?

(fonte: L'Espresso? Focus? Newton? che parlava di termovalorizzatori)

Risponde: Associazione Romagnola Ricerca Tumori http://www.arrtcesena.splinder.com/:

"L’Emilia Romagna, come il Veneto, è la regione con la più alta incidenza di tumori rispetto alle altre regioni italiane: i nostri figli e nipoti non meritano di vivere in una ROMAGNA DEI CAMINI."

«Lo studio dimostra anche che la diossina è letale a bassissime concentrazioni che si misurano in «picogrammi», cioé miliardesimi di milligrammo. La mamma che allatta assicura al neonato una quantità di diossina 15.000 volte superiore alla quantità emessa dall’inceneritore.»

«Sulla base di questi evidenti “pericoli” per la salute pubblica, risulta chiaro che l’incenerimento dei rifiuti, spacciato in Italia come energia rinnovabile “assimilata” dal 1991, come il solare, l’eolico, processi anaerobici di biomasse ecc., ha per 15 anni sottratto risorse per progetti ecocompatibili, ha fatto soldi da capogiro, assicurando alle popolazioni esposte un peggioramento della salute.»

«Questi valori di rischio e queste concentrazioni di diossina - si legge a commento dei dati - mettono in discussione tutti gli inceneritori di grande portata, anche se costruiti con tecnologia più avanzata»

«Tale denuncie venivano diffuse il meno possibile per evitare un “ingiustificato terrorismo psicologico sui cittadini”.»

«ll cancro, una malattia che è sempre esistita, ma che fino agli inizi del secolo scorso era relativamente rara, oggi rappresenta il più grave problema di sanità pubblica, per la sua dimensione epidemiologica, per le cause che lo determinano e per le difficoltà di controllo una volta che la malattia sia diffusa.»

Articolo da oggi integralmente visionabile anche sul nostro sito:
http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_content&task=view&id=201&Itemid=2

Commento: "senza parole!"

no alias
scritto da NERI, gennaio 09, 2007

Non sono ne Alessandro ne Paolino, ma come loro vi seguo e saltuariamente esprimo, grazie a voi liberamente, alcune opinioni opposte ai vostri modi di vedere.
Cordiali Saluti.



Fuochi d'artificio
scritto da M. Sirca, gennaio 11, 2007

Per dirla tutta non ero granchè preoccupata dai fumi dei fuochi di artificio anche se non mi stanno per niente simpatici, insomma mi preoccupava di solito trovare il modo di tranquillzzare i miei animali e farli uscire da sotto il letto (per fortuna nessun morto da infarto per i botti finora). Poi ho letto che circa 80.000 (ottantamila) italiani hanno chiesto lumi presso svariati siti e uffici, sulla nocività dei fumi (toh! con quello che succede nel mondo proprio i fumi delle bombette si vanno a preoccupare!)dei colori che ricadono addosso alle case e alle persone etc etc. In una m-list è stato postato il doc che ho inoltrato qui, mi è sembrato interessante, meglio saperne anche di questo no? Noi impropriamente detti "ala dura" insistiamo a guardarci intorno a 360 gradi. Ma i galatuomini citati da Alessandro, se il riportato corrisponde al vero, non solo sbagliano e sono loro davvero maleducati e disinformati(e..non esiste un'ala dura che prefigura anche un'ala morbida, gli vada a dire che esiste un popolo determinato a difendere la propria salute e anche la sua, dalle nocività inutili) ma questi come altri parassiti delle lotte e del sacrificio altrui che poi beneficeranno dei risultati ottenuti sono come i crumiri che godono del contratto ottenuto da operai e impiegati che hanno sacrificatio tempo e salario per sciperare; farebbeno bene a contare almeno fino a due prima di parlare e dare giudizi sui commportamenti di migliaia di persone serie che si sono trovati su questo nobile fronte e disinteressatamente prestano ore di sonno e tempo libero. E... a Sesto Fiorentino c'era fino a meno di un anno fa anche un comitato che proprio di traffico e delle conseguenze del traffico si occupava e in modo molto incisivo, producendo documenti, analisi e cercando di coinvolgere con costanti pressioni l'amministrazione comunale sui problemi sollevati. C'è da dire che con il comitato schierato in sala in occasione di una assemblea un assessore ebbe a fare lo stesso ingiustificato e ingiusto "rimprovero" che fa il Baronti. Come dire...disprezzo totale e disconoscimento crudele dell'impegno profuso dai cittadini, così come sull'inceneritore...
Il coordinatore di quel comitato ha scelto di andarsene, non credo (spero) per la delusione provocata ma questi infimi, e questa è una cosa troppo seria da opporre a infimi, appunto, cinici che si baloccano con la salute e la dignità delle persone ma non ne posso più che nessuno gli dica che stanno espellendo merda dalla bocca. Resta da sperare fortemente che questi "galantuomini" aprano sempre meno bocca, che se ne stiano a casa a studiare o a fare altro che non danneggi i propri simili.

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