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Ercolini ospite del "Pianeta Terra Festival"

 

 

Sabato 8 ottobre alle ore 19 presso la sala sala convegni di Confindustria toscana nord sita a Lucca in piazza Bernardini, 41 Rossano Ercolini, goldman environmental prize 2013, sarà ospite del Pianeta Terra festival, che vede studiosi nazionali e internazionali confrontarsi per costruire una visione nuova per il futuro del nostro Pianeta.

All’evento, dal titolo “Dall’ego-logia all’eco-logia: quando i cittadini possono fare la differenza”, sarà presente con Ercolini anche Samir de Chadarevian, advisor, storyteller ed editorialista.

Entrambi dialogheranno con Irene Ivoi sull’importanza di ripensare ad un modello economico, antropologico e culturale del tutto ego-logico e inadeguato a risolvere le grandi sfide dei nostri tempi.

Dall’ego-logia all’eco-logia, un gioco di parole che fa appello ad una sfida:  il passaggio dal “modello lineare” (estrazione, produzione, consumo, smaltimento) centrato sullo sfruttamento sconsiderato della natura al “modello circolare” basato sul rispetto dei tempi e dei modi della rigenerazione ambientale.

L’ingresso all’incontro è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

 

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Auguri! Dedicato ai patrioti di Madre Terra, migliai di persone assassinate dal capitalismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
giovedý 23 dicembre 2021
AUGURI! abbiamo molto da fare nei prossimi anni!
la_ecologia_si_lucha 
 chico_mendes
 

https://www.historicaleye.it/chico-mendes/

Francisco Alves Mendes Filho, meglio noto come Chico Mendes, era un raccoglitore di caucciù brasiliano e dal 1975 Segretario generale del Sindacato dei lavoratori rurali di Brasileia.

Nella sua vita Chico è stato un importante attivista e ambientalista, che si è battuto per tutta la vita contro il disboscamento della foresta amazionica.

Per questo suo attivismo sul finire degli anni settanta ha ricevuto numerose minacce da parte di alcune milizie operanti sul territorio, che svolgevano attività di sicurezza privata alcuni possidenti locali legati a diverse multinazionali le quali avevano ricevuto dal governo brasiliano concessioni per lo sfruttamento del terreno della foresta amazzonica (a danno dei contadini locali e della stessa foresta amazzonica).

Queste minacce si concretizzarono in diverse accuse, che portarono in tribunale Chico Mendes, prima con l’accusa di Omicidio di Wilson Pinheiro, leader di un organizzazione sindacale avversaria, e in altri due processi, con l’accusa di istigazione alla violenza.In tutti e tre i casi Chico Mendes venne assolto per insufficienza di prove, ma nel corso del processo per l’omicidio di Pinheiro, oltre 40 possidenti di Xapuri (principalmente condadini indigeni) vennero condannati.

Nel 1987, l’attivismo di Chico Mendes portò nella regione di Xapuri una delegazione delle Nazioni Unite che verificò direttamente le accuse rivolte dagli attivisti alle multinazionali statunitensi che si celavano dietro i progetti di disboscamento.Alle verifiche da parte delle Nazioni Unite fecero seguito circa 40 giorni di campagna politica anche negli Stati Uniti, e in quel contesto Chico Mendes venne chiamato a parlare di fronte al Senato degli Stati Uniti d’America e per effetto di questa interrogazione al senato la Bank of Interamerican Development decidse di ritirare i propri investimenti in Amazzonia.

Si tratta di una vittoria importante per Chico Mendes e per i lavoratori rurali che, a causa dei progetti di disboscamento erano costretti a lasciare la foresta.

L’omicidio di Chico Mendes

Purtroppo però, questa vittoria ebbe vita breve e il 22 dicembre 1988, Chico Mendes venne assassinato.Le indagini portarono a Darly Alves da Silva, un proprietario terriero possessore di un grande Ranche e allevatore di castori arrosto, con il quale Chico si era scontrato in diverse occasioni.

Darly da Silva venne alla fine condannato, nel dicembre del 1990 come mandante dell’omicidio di Chico Mendes e suo figlio, Darci da Silva, venne indicato dagli inquirenti come esecutore materiale. I due Rancheros vennero condannati a 19 anni.

La notizia dei da silva si tradusse in un ondata di forte entusiasmo nella regione di Xapuri, poiché si trattava della prima condanna emessa per l’omicidio di un leader sindacale e attivista per la tutela del territorio e dei piccoli contadini.

Nel corso degli anni settanta e ottanta erano stati centinaia le persone, come Chico Mendes, assassinate perché si opponevano al disboscamento e Chico sembrava essere il primo per il quale si era giunti ad una condanna.

L’entusiasmo per la condanna dei da Silva si estinse dopo pochi mesi, quando, nel 1991 ci si rese conto che gli omicidi non sarebbero terminati. Inoltre, nel febbraio del 1992, la corte d’appello statale di Rio Branco annullò la condanna di Darly Alves da Silva.

L’annullamento della sentenza fu letta come la sconfitta definitiva degli indigeni e dei lavoratori rurali e della tutela della Foresta Amazzonica.

La storia di Chico Mendes è una delle innumerevoli storie di uomini morti per gli indios e la foresta amazionica, ma, a differenza di moltissimi altri, l’eco della sua morte si diffuse in tutto il mondo, grazie a numerosi tributi soprattutto musicali, da artisti in tutto il mondo, da Paul McCartney che dedicò alla memoria di Chico Mendes How Many Peopole, ai Nomadi che, nel loro ultimo album con Augusto Daolio, nel 1991 pubblicarono “ricordati di Chico“, una canzone che racconta la storia e la memoria di Chico Mendes.

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