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Vel-ENI a Stagno (LI), sulla Piana FIPOPT etc: Basta! PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedý 03 agosto 2020

*Report assemblea movimenti e comitati toscani contro gli inceneritori

del 25 luglio 2020*

tenutasi presso il Presidio no inc-­no aeroporto dell'Osmannoro ­ Sesto Fiorentino....

 

Con questo report vorremmo condividere lo “stato della discussione” e rilanciare le prossime iniziative condivise:

1­) - L’ attivazione di un gruppo di lavoro aperto che, tramite incontri on­line con piattaforme web da definire, inizi nei mesi di Agosto e Settembre :

·         ­ l’elaborazione di uno Schema di Piano Regionale dei Rifuti Autoprodotto Verso Rifiuti Zero e ­

·          la scrittura di un “Manifesto” che ponga obiettivi e rivendicazioni immediate in vista delle prossime Elezioni Regionali

2­)-  Iniziative e Mobilitazioni sull’azienda di Gestione dei Rifiuti ALIA e pressioni su Comuni e Sindaci aderenti alla strategia Rifiuti Zero.

*Report assemblea movimenti e comitati toscani contro gli inceneritori

del 25 luglio 2020*

­-tenutasi presso il Presidio no inc­no aeroporto dell'Osmannoro ­ Sesto Fiorentino, presenti circa 60 persone, tra cui il cons. regionale Tommaso Fattori ed i consiglieri Lorenzo Ballerini (Campi) e Serena Terzani (Sesto F.no), oltre esponenti di WWF, CUB sanità e di Medicina Democratica Toscana .

 *Introduce Andrea* (presidio no inc-­no aeroporto) facendo il punto della situazione dopo l'incontro di Capannori, la conferenza stampa davanti al Consiglio Regionale a Firenze e la manifestazione di Stagno dell'11 luglio davanti all'ENI, contro qualsiasi ipotesi di riproporre in forme diverse o proseguire nella pratica dell'incenerimento dei rifiuti.

Dopo l'intervento appassionato di un maestro in pensione che ha ricordato come base del suo impegno i valori della rivoluzione francese (libertè, fraternitè, egualitè),

*Sonia *(comitato contro l'inceneritore di Baciacavallo ­ Prato) ha denunciato il progetto di ampliamento dell'impianto utilizzato per bruciare fanghi di depurazione, fonte di pericoloso inquinamento per le popolazioni circostanti che vivono a ridosso dell'inceneritore, e rilanciato l'obiettivo della chiusura praticando le alternative già esistenti per il trattamento dei fanghi senza ricorrere all'incenerimento.

 *Rossano *(Zero Waste Italy). L'utilizzo dei rifiuti per la raffineria ENI di Livorno non rappresenta un inceneritore classico: per questo occorre conoscere bene il processo industriale per poterlo criticare in modo efficace a livello di massa. Ancora non c'è un progetto preciso, ma per certo sappiamo che gli scarti sono superiori al prodotto ricavato, con grande consumo e inquinamento di acqua. Altro che "economia circolare"! Dunque da parte nostra un no! deciso, perché abbiamo alternative valide da proporre. Sappiamo che ALIA ha partecipato ad un incontro con ENI: dobbiamo chiedere ai Sindaci (che sono gli azionisti di ALIA per conto delle popolazioni) di non delegare la politica dei rifiuti ai vertici di questa azienda e, soprattutto coloro che si sono battutti contro gli inceneritori, di dissociarsi apertamente da queste scelte.

*Gianmarco* (Livorno ­ Legambiente). Denuncia il forte consumo di acqua che avverrebbe con il progetto per l'Impianto ENI. Importante la collaborazione e l'aiuto reciproco fra tutte le realtà.

*Stefano *(Collesalvetti). Ribadisce che l'impianto previsto a Stagno non ha niente a che fare con l'economia circolare e manca tuttora un progetto esecutivo. E dunque il livello tecnico va approfondito. Questa è una lotta che non si vince da soli. Occorre contrattaccare, con una adeguata iniziativa nei confronti del livello politico (elezioni regionali, sindaci fino al ministro dell'Ambiente Costa). Demistificare il ricatto sull'occupazione, dimostrando che le nostre alternative creano più posti di lavoro, stabili, sicuri e legati alla tutela della salute e dell'ambiente.

*Fabrizio *(Alterpiana). *Riprende il ragionamento di Stefano (Collesalvetti) sulla opportunità di dar vita ad un collegamento informale tra comitati, associazioni, centro ricerca rifiuti zero di Capannori, Zero Waste Toscana, per rafforzare e rendere efficaci in ambito regionale, mobilitazioni, proposte alternative, eventuali azioni legali comuni. Seguendo la traccia di quanto discusso e convenuto nell' incontro regionale dei comitati a Capannori, elaborare insieme *un manifesto * e uno schema di Piano autoprodotto, oltre a prevedere iniziative pubbliche comuni ( incontri, sit in, manifestazioni). La profonda crisi ecologica, sanitaria e sociale i cui effetti sono noti da decenni sul piano scientifico, disciplinare e dei gruppi ecologisti, e che la Pandemia ha reso conclamati, ci obbliga ad un salto nelle nostre iniziative e nelle elaborazioni alternative. Non abbiamo molto tempo, l' urgenza è un tema irrinunciabile. Riscaldamento globale, 'picco' di molti materiali e dei combustibili fossili, aumento del consumo di suolo e della erosione connesso alla diminuzione della fertilità e della biodiversità, aumento dello zaino di consumi e di nocività indotte sulle spalle di una popolazione umana mondiale sempre crescente, sono temi che hanno molto a che fare con la questione del prelievo di materia­energia, di produzione di beni e di residui. Uno per tutti : l' uso del compost in funzione di contrasto alla desertificazione e alla perdita di bios dei suoli. E' su questo sfondo che ci compete immaginare e rendere concreti il manifesto e lo schema di piano autoprodotto., partendo ovviamente dalle esperienze, dalle buone pratiche e quant' altro che il movimento rifiuti zero ha portato avanti sul piano locale e su quello globale. La concretezza è una concretezza di sistema. Il manifesto, con questi presupposti e con indicazioni specifiche in termini di nuova organizzazione della gestione, di riduzione dei prelievi, di sicurezza sanitaria, di pratiche virtuose, dovrebbe porre * questioni ed obiettivi nell'immediato in vista delle elezioni regionali ed ai sindaci. Lo schema di Piano autoprodotto dovrebbe forzare l' economia circolare verso la riduzione, il riutilizzo e la complessità ciclica di materia­energia­informazione, sia con le migliori pratiche concrete, sia con strumenti di partecipazione reale alle decisioni nella direzione di una possibile bioeconomia e in una distribuzione della ricchezza sociale, anche in riferimento alla parte più fertile delle Direttive UE sulla economia circolare e alle recenti leggi della regione Toscana, Forzare l' economia circolare nel senso opposto a dove viene portata dalla stessa regione toscana e dalle imprese, basti il solo esempio della proposta di utilizzo di rifiuti e residui dell' Ato Centro per trarne combustibile e carburante, con la truffaldina mpossibile targa del bio, nell' impianto Waste to Methanol di Stagno. Lo Schema del piano autoprodotto dovrebbe prevedere alcune sperimentazioni rilevanti nel rapporto residui/agroecologia; materiali / riutilizzo e tempi certi per le bonifiche di siti inquinati da trattamento rifiuti o da impianti termici, e per la chiusura degli impianti di incenerimento, coincenerimento e discarica.* *Dobbiamo in sintesi mettere in campo la nostra * capacità di "legiferare dal basso", *in senso civico, *sviluppando lo stile di essere pertinenti ed efficaci sulle questioni che abbiamo di fronte.

*Antonella *(Medicina Democratica di Pisa). Importante una elaborazione dal basso sulla riduzione dei rifiuti e la creazione di nuova occupazione. Avere una progettualità anche sulla sanità e il diritto alla salute. *Anche sul piano delle procedure e dei controlli Asl e Arpat.*

*Sandro *(presidio no inc­no aeroporto). Importante e decisivo unire le forze e coordinare la nostra azione contro il rilancio delle grandi opere inutili e dannose con il ricatto sul lavoro ed il reddito. Il decreto semplificazioni è pericoloso proprio perché intende togliere vincoli e controlli sui potenti interessi che stanno dietro alle grandi opere.

*Paolo *(Libellula di Barga) concorda sulla necessità di coordinarsi tra le varie vertenze su una piattaforma comune e curare la comunicazione in modo efficace.

 *Milena *(presidio no inc­no aer) avanza alcune proposte concrete: stop produzione plastica e stop pesticidi, una legge regionale sulla raccolta differenziata con particolare attenzione alle scuole.

 *Alberto (*Val d'Era) denuncia il problema delle discariche presenti nel territorio toscano e nell'area pisana che stanno aumentando di volume e capacità.

*Andrea *(presidio no inc­no aer). Propone di fissare il termine della assemblea per le 19.30. Per agire sui sindaci e intervenire nella scadenza elettorale, propone un incontro mirato, coinvolgendo i candidati alla presidenza della Regione, ed anche un presidio sotto la sede di Alia

*Antonio *(Alterpiana) demistifica l'impianto di Stagno come "economia circolare".

*Roberto *(Orto collettivo di Calenzano). Occorre impegnarci per il risparmio di energia e di materiali, perchè il sistema attuale è energivoro.

 *Serena *(cons. comunale di Sesto) espone le difficoltà di rapporto con l'amministrazione comunale di Sesto F.no.

*Rossano *(Zero Waste Italy) Importante darci degli indirizzi e definire il manifesto e lo schema di piano autoprodotto (durante il mese di agosto e settembre) per "non perdere il treno in corsa", curando con particolare attenzione la comunicazione. Non darsi per vinti e stare in "partita". Verificare e controllare dove vanno i soldi europei, che dovrebbero essere finalizzati anche alla riconversione ecologica ed alla tutela ambientale. Dunque durante agosto e settembre *un gruppo di lavoro dovrebbe “salire sul treno in corsa” rispetto alla campagna elettorale, sia con il Manifesto che con lo Schema di Piano autoprodotto.* *Un gruppo di lavoro aperto* a quanti vogliono partecipare a questa elaborazione, prevedendo per i primi di settembre una iniziativa specifica rivolta alle elezioni regionali ed ai Sindaci. Sulla questione di e sul ruolo dei Sindaci rispetto alla pratica delle alternative, verrà inviata una specifica lettera con precise richieste, in particolare ai Sindaci d Alia ei Comuni che hanno aderito alla Strategia Rifiuti Zero *in particolare in ATO CENTRO*.

BASTA GREENWASHING BASTA velENI !

VERSO RIFIUTI ZERO!

UN PIANO PER LA TOSCANA SCRIVIAMOLO INSIEME!

Una prima lista di entusiasti(!) partecipanti al gruppo di lavoro è stata compilata sabato pomeriggio. Si tratta di un gruppo aperto al quale si può partecipare in compresenza e anche attraverso Zoom o simili che cercheremo di attivare.

Un appello a tutti coloro che fossero interessati a partecipare a mettersi in contatto con noi per: ­

·         ricevere i link delle riunioni on­line ­

·         essere inseriti nella mailing­list: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   (?)

·         ogni altra cosa

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