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L'aria che respiriamo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdý 18 gennaio 2019

Da  Mamme No Inceneritore

Da ieri, lunedì 7, a venerdì 11 gennaio (poi ulteriormente esteso nel tempo ndr) è scattato il blocco delle attività inquinanti, richiesto da Arpat Toscana, nel cosiddetto "Agglomerato di Firenze".

A seguito del primo giorno di blocco queste ordinanze appaiono decisamente inutili.

Purtroppo i dati di ieri e quelli che stiamo ricevendo oggi dalle centraline della rete "Che Aria Tira?", installate in un largo territorio dove sono completamente assenti le centraline ufficiali di misurazione della qualità dell'aria, ci stanno dimostrando l'inutilità di questi provvedimenti, come la stessa ARPAT conferma tramite il proprio sito.

Il carico inquinante presente a Firenze e Provincia non è per niente calato in queste ultime 24 ore e le nostre centraline hanno continuato a"colorarsi di nero" durante l'arco della giornata e sopratutto per quanto riguarda le medie giornaliere, segnando continui sforamenti dei limiti di legge e, cosa ancora più grave, anche dei limiti massimi indicati dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità.

Per vedere tutti i dati e leggere la notizia per intero vai su: 

http://www.cheariatira.it/blog/emergenza-smog-blocco-attivita-inquinanti/

 

 (redazionale: Il blocco delle attività inquinanti avrebbe molto più senso in presenza di un attento controllo del rispetto del blocco stesso. Viene ribadito nell'articolo delle mamme e è la premessa principale per chiedere il sacrificio sulla mobilità, per esempio).


estratto:  Daieri, lunedì 7, a venerdì 11 gennaio è scattato il blocco delle attivitàinquinanti richiesto da Arpat Toscana.

Non solo le nostre centralineauto-costruite ed open-source, ma anche quelle ufficiali dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale dellaToscana hanno registrato diversi sforamenti consecutividovuti all’intensificarsi delle attività e condizioni meteorologiche invernalie quindi, dopo il quarto sforamento nella stessa settimana del PM10 il Comunedi Firenze, e i comuni del cosiddetto ‘agglomerato urbano’ (Calenzano, SestoFiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci e Bagno a Ripoli),hanno disposto il blocco di tuttele attività considerate più inquinanti – ovvero circolazione dei veicolipiù inquinanti, divieto di accensione di caminetti, stufe e termo-camini elimite di otto ore di accensione per impianti di riscaldamento delle abitazioni– da lunedì 7 a venerdì 11 gennaio in tutto il comprensorio fiorentino.

A seguito del primo giorno diblocco queste ordinanze, a cui manca una seria e capillare attività dicontrollo per la reale attuazione, appaiono decisamente inutili.

Il carico inquinante presente a Firenze e Provincia non è per nientecalato in queste ultime 24 ore e le nostre centraline hannocontinuato a “colorarsi di nero” durante l’arco della giornata esopratutto per quanto riguarda le medie giornaliere, segnando continuisforamenti dei limiti di legge e, cosa ancora più grave, anche deilimiti massimi indicati dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità.Ricordiamo che i limite dell’OMSsono uguali per quanto riguarda le medie giornaliere di PM10, mentredifferiscono dalla legge italiana e europea per le PM2.5. In questo casoinfatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità impone un limite giornalierospecifico, mentre la normativa italiana non considera attualmentenessun limite giornaliero per il PM2.5 tanto che molte centralineufficiali non monitorano nemmeno questo tipo di inquinanete, nonostante ilPM2.5 sia più dannoso rispetto al PM10.

Gli sforamenti sono avvenutisia per le PM2.5 e sia per le PM10.

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Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2019 )
 
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